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agosto
FIJLKAMNEWS 7 Agosto 2014
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L’Editoriale di Domenico Falcone

Roma, 1 settembre 2014 A sei mesi dal mio insediamento come Presidente sento l’esigenza di condividere le mie riflessioni sull’andamento della vita federale, su quanto si è fatto e quanto si sta facendo, nella convinzione che la comunicazione abbia valore centrale nella condivisione degli atti e deleggi
L’Editoriale di Domenico Falcone

L’Editoriale di Domenico Falcone

Roma, 1 settembre 2014 - A sei mesi dal mio insediamento come Presidente sento l’esigenza di condividere le mie riflessioni sull’andamento della vita federale, su quanto si è fatto e quanto si sta facendo, nella convinzione che la comunicazione abbia valore centrale nella condivisione degli atti e delle intenzioni.
Sei mesi fa, dicevo, l’Assemblea mi ha scelto per portare avanti il percorso avviato da Matteo Pellicone, ma è solo nel mese successivo che siamo diventati operativi con l’insediamento degli Organi Federali e del nuovo Segretario Generale. Perché, come ha più volte ribadito il vicepresidente Franco Capelletti, “pur nella continuità siamo una nuova Federazione, perché nuovi sono i rapporti tra le diverse componenti del mondo federale e quindi nuovo è il percorso che stiamo facendo”.
Seguendo il filo logico dei miei pensieri voglio riassumerli per punti, a vantaggio della chiarezza.

Comitati Regionali
Uno degli impegni che ho assunto di fronte all’Assemblea mi sta portando a viaggiare tra i Comitati Regionali e a questo punto sono già la metà quelli che ho visitato. Gli incontri che ho avuto con i Presidenti e i Vicepresidenti mi hanno confermato quello che già sapevo: che siamo una grande Federazione fatta di efficienza, omogeneità, partecipazione, attenzione. E non è stata una sorpresa per me, perché nei lunghi anni che ho trascorso come Segretario Generale ho avuto modo di apprezzare la qualità dei nostri Organi Territoriali e dell’appassionata dedizione delle persone che li compongono. Con ognuno ho trattato tutti gli argomenti di loro competenza: abbiamo analizzato le specificità sugli Ufficiali di Gara, gli Insegnanti tecnici, il settore Organizzativo, i Centri Tecnici regionali, i rapporti con la Scuola, la Promozione e le Arti Marziali. Da ciascuno ho avuto importanti spunti di riflessione e osservazioni puntuali che hanno messo in primo piano la piena disponibilità a collaborare per risolvere le problematiche esistenti e migliorare quanto viene già fatto. Ad esempio, un punto di snodo fondamentale sarà la collaborazione sul tesseramento: con la nuova piattaforma online si è realizzato un grande cambiamento che consente di migliorare la qualità del servizio offerto ai nostri affiliati, ma come tutte le novità porta in sé delle difficoltà gestionali che possono essere ridotte con l’apporto collaborativo dei Comitati. In questo senso è stato organizzato il corso di formazione dei Referenti Regionali per il programma di affiliazione tesseramento online, che si svolgerà il prossimo settembre. In tal modo si realizzerà il decentramento di alcune procedure che potranno essere gestite anche a livello territoriale, fermo restando il supporto e la centralità degli Uffici Federali predisposti. Mi incoraggia la disponibilità mostrata dai Comitati in questo senso, la voglia di condividere e fare propri gli aspetti più innovativi della gestione delle nostre attività, perché con una sempre maggiore efficienza e presenza capillare sul territorio potremo essere ancora più competitivi rispetto alle altre offerte sportive e aumentare la coesione tra le nostre diverse realtà.

Ufficiali di Gara
Le nostre discipline sono sottoposte a continui cambi di regolamenti tecnici, va da sé che la specializzazione richiesta è altissima e riguarda non solo i tecnici che lavorano con gli atleti in palestra, ma anche e soprattutto gli arbitri che li giudicano sui campi di gara. Non è pensabile avere una classe arbitrale non perfettamente e continuamente aggiornata sulle innovazioni regolamentari. Abbiamo bisogno di coinvolgere giovani nei ruoli arbitrali, anche ricercando modalità alternative a quelle tradizionali di reclutamento, e abbiamo bisogno di formazione continua della classe arbitrale. Solo il continuo aggiornamento permette di potenziare la flessibilità e l’adattabilità di operato, rende il giudicare una prestazione agonistica “disinteressata e neutrale, diligente e oculata”, come scriveva Franco Marziani - grande arbitro di Lotta e dirigente sportivo - nel suo raccontare l’attività degli “uomini bianco vestiti” (vedi Athlon n. 3/2013 ndr.). Credo che su questa scia abbiamo il dovere di muoverci, per garantire la prestazione massimale sia dell’agonista che dell’organizzazione nel suo insieme. Non dimentichiamo che la gara è il momento di massima comunicazione per ogni sport, è il biglietto da visita per il mondo che ci guarda e giudica se siamo attraenti. Il marketing non si fa solo dietro una scrivania, ma anche presentandosi con gare perfettamente organizzate e condotte: questo è il nostro migliore strumento per creare attrazione e fidelizzazione.

Programmi dell’Attività federale
Sono già stati elaborati ed esaminati e sono pronti per l’approvazione dopo i Mondiali delle tre discipline, in concomitanza con la pubblicazione dei calendari internazionali. Non ci saranno grandi modifiche, ci muoviamo con continuità in vista dell’ormai prossimo appuntamento olimpico. Le Commissioni stanno lavorando per rendere possibile la migliore organizzazione delle competizioni, con grande attenzione soprattutto alle gare giovanili. Da quanto detto fin qui diviene palese la necessità di differenziare le gare istituzionali, quali i Campionati Italiani o le Coppe, dalle gare giovanili che uniscono il momento agonistico ad un grande e indubbio carattere promozionale: vanno calcolati e calibrati i tempi, oltre che i modi, per rendere le nostre gare un grande spettacolo di sport minimizzando quegli aspetti negativi, come le attese o la scarsa comprensione di cosa sta accadendo nel campo di gara, che allontanano il pubblico dalle nostre manifestazioni. In questo senso mi riallaccio a quanto detto nel punto precedente.

Formazione
Molto di quanto detto in Assemblea è stato già realizzato: mi riferisco ai Corsi Nazionali per Insegnanti Tecnici che sono stati messi in opera per le tre discipline, devo dire con grande successo di partecipanti e di interesse. Prima ancora abbiamo attivato i corsi per Formatori Regionali, figure specialistiche a supporto della formazione tecnica svolta nel territorio e che faranno anche da tramite tra i nostri Comitati Regionali e le Scuole Regionali dello Sport del CONI.
L’attività della Scuola, quindi, è a pieno regime e non si esaurisce certo qui; abbiamo in programma la realizzazione di workshop specifici su particolari materie: lo sport femminile di alto livello, il calo peso, la sport-terapia nell’età evolutiva, la correlazione tra sport e violenza, per citarne alcuni. Lo staff dei Docenti federali sta lavorando a questo progetto con creatività e profitto; presto saremo in grado di offrire nuovi prodotti formativi che permetteranno ai nostri tecnici di accrescere, con grande qualità, la loro specializzazione.

Mondiali
Per ultimo vorrei spendere due parole sugli imminenti appuntamenti mondiali. Dopo le grandi prestazioni delle nazionali giovanili, siamo pronti per raccogliere qualche risultato anche sul fronte seniores. Il lavoro sta procedendo con qualche difficoltà in più per la Lotta, che si trova sprovvista delle sue risorse migliori a causa di diversi infortuni, mentre per Karate e Judo possiamo pensare di presentarci con squadre competitive dopo le recenti prestazioni internazionali. Rimaniamo vigili sui tempi di assorbimento delle nuove regole di gara, ma puntiamo sul lavoro di squadra nella convinzione della sua centralità.
E mi riallaccio a quest’ultimo concetto per ribadire, come fatto a chiusura del precedente editoriale, che l’unità deve essere alla base del nostro operato, svolto con la passione e la tenacia dei veri “combattenti”. Attraverso la nostra unità stiamo creando uno stile di vita e di azione, stiamo realizzando i nostri sogni. Siamo guerrieri - come potrebbe essere diversamente - ma dei “guerrieri di pace” capaci di testimoniare, attraverso i nostri sport, che la tenacia condivisa può portare a grandi risultati.
Nell’anno del centenario della Grande Guerra mi piace fare un parallelismo, forse spericolato, tra due diverse tipologie di guerrieri e di sognatori: chi ha combattuto per la libertà e per il sogno di un mondo unito, l’Europa del novecento ancora al di là dal venire, e chi combatte oggi perché l’ideale raggiunto grazie al sacrificio di tante giovani vite, sia rappresentato con orgoglio anche attraverso un “combattimento sportivo” che è emblema di pace e di unità nella diversità.

da Athlon.net n. 8 - agosto 2014

 
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Campionato Italiano a Squadre 2014

Roma, 1 settembre 2014 Importanti novità per l’edizione 2014 del Campionato Italiano a Squadre: innanzitutto una nuova formula che non prevede fasi eliminatorie regionali. Sono ammesse a partecipare tutte le squadre regolarmente iscritte comprese quelle che rientrano nella ranking list secondo quanleggi
Campionato Italiano a Squadre 2014

Campionato Italiano a Squadre 2014

Roma, 1 settembre 2014 - Importanti novità per l’edizione 2014 del Campionato Italiano a Squadre: innanzitutto una nuova formula che non prevede fasi eliminatorie regionali. Sono ammesse a partecipare tutte le squadre regolarmente iscritte comprese quelle che rientrano nella ranking list secondo quanto riportato nel PAF 2014.
Nuova procedura anche per le iscrizioni che possono essere fatte esclusivamente online (clicca qui per la procedura) entro le ore 21.00 del 10 settembre 2014.

Per ulteriori info: Polisportiva Villanova - Tania tel. 0434.570869 tutte le mattine dalle 9.00 alle 12.30; Edoardo Muzzin tel. 333.8189365
email : polisportiva.villanova@gmail.com

(clicca qui per la circolare)

 
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Mondiali, Mascetti eliminato, oro a Teddy Riner

Chelyabinsk, 30 agosto 2014. Il georgiano Adam Okruashvili ha eliminato Alessio Mascetti dal torneo mondiale dei +100 kg a Chelyabinsk. Il match è stato deciso dalle sanzioni, quattro all’azzurro, due a Okruashvili, eliminato sua volta nell’incontro successivo da Roy Meyer (Ned), che ha concluleggi
Mondiali, Mascetti eliminato, oro a Teddy Riner

Mondiali, Mascetti eliminato, oro a Teddy Riner

Chelyabinsk, 30 agosto 2014. Il georgiano Adam Okruashvili ha eliminato Alessio Mascetti dal torneo mondiale dei +100 kg a Chelyabinsk. Il match è stato deciso dalle sanzioni, quattro all’azzurro, due a Okruashvili, eliminato sua volta nell’incontro successivo da Roy Meyer (Ned), che ha concluso al quinto posto. L’oro dei pesi massimi è andato a Teddy Riner (Fra), che si è aggiudicato così il sesto (2007-2009-2010-2011-2013-2014) titolo iridato consecutivo nei +100 kg, ma è salito a quota sette con il titolo Open del 2008 a Levallois. Nei campionati del mondo Riner ha disputato 43 incontri incassando una sola sconfitta, con Daiki Kamikawa (Jpn) nella finale Open a Tokio. Era il 13 settembre 2010, dopo di che Teddy Riner non ha più perso un solo match. A Lukas Krpalek invece il titolo iridato nei 100 kg, che è il primo vinto dalla federazione judo della repubblica Ceka. Sono dieci le nazioni che si sono aggiudicate una delle quattrodici medaglie d’oro in palio a Chelyabinsk, con il Giappone a quota quattro e la Francia a due, mentre sono venticinque le nazioni andate a medaglia. Nove ne ha vinte nove il Giappone (4-2-3), otto la Russia (0-2-6), sette la Francia (2-1-4). L’Italia chiude questo campionato del mondo applaudendo il quinto posto di Edwige Gwend nei 63 kg, un piazzamento che ritrova (l’ultimo quinto posto fu quello di Elio Verde nel 2010 a Tokio) in attesa di ritrovare anche la forza per risalire sul podio iridato. Domenica si assegnano i titoli a squadre (maschile e femminile), ammesse le nazioni in base alla classifica dei continentali a squadre e del precedente mondiale. L’Italia, per il momento, non partecipa.

100 kg: 1) Lukas Krpalek (Cze); 2) Jose Armenteros (Cub); 3) Karl Richard Grey (Ger) e Ivan Remarenco (Uae); +100 kg: 1) Teddy Riner (Fra); 2) Ryu Shichinohe (Jpn); 3) Renat Saidov (Rus) e Rafael Silva (Pol); +78 kg: 1) Idalys Ortiz (Cub); 2) Maria Suelen Altheman (Bra); 3) Emilie Andeol (Fra) e Megumi Tachimoto (Jpn).

 

 
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Mondiali, l’Italia non fa miracoli, Iliadis e Alvear sì

Chelyabinsk, 29 agosto 2014. Nessun miracolo per l’Italia nella quinta giornata dei Mondiali a Chelyabinsk. Il sorteggio proibitivo lasciava intendere che soltanto con un guizzo i quattro azzurri in gara avrebbero potuto fare strada nel tabellone. Guizzo che ha trovato Jennifer Pitzanti al prileggi
Mondiali, l’Italia non fa miracoli, Iliadis e Alvear sì

Mondiali, l’Italia non fa miracoli, Iliadis e Alvear sì

Chelyabinsk, 29 agosto 2014. Nessun miracolo per l’Italia nella quinta giornata dei Mondiali a Chelyabinsk. Il sorteggio proibitivo lasciava intendere che soltanto con un guizzo i quattro azzurri in gara avrebbero potuto fare strada nel tabellone. Guizzo che ha trovato Jennifer Pitzanti al primo turno dei 70 kg, ippon a Sally Conway (Gbr), salvo fermarsi di fronte a Onix Cortes Aldama (Cub), poi terza. Il percorso di Assunta Galeone nei 78 kg ha incontrato subito Mayra Aguiar (Bra) che, sconfitta l’azzurra, ha proseguito imbattuta fino alla conquista del titolo iridato. Giulia Cantoni (70) e Walter Facente (90) invece, si sono arenati di fronte ai francesi Fanny Posvite e Alexandre Iddir. Terzo oro mondiale per Ilias Iliadis (Gre) nei 90 e Yuri Alvear (Col) nei 70. Sabato ultima giornata di gare individuali con +78 kg, 100 e +100 kg, con Alessio Mascetti che affronta subito Adam Okruashvili (Geo). 90 kg: 1) Ilias Iliadis (Gre); 2) Krisztian Toth (Hun); 3) Varlam Liparteliani (Geo) e Kirill Voprosov (Rus); 70 kg: 1) Yuri Alvear (Col); 2) Karen Nun Ira (Jpn); 3) Onix Cortes Aldama (Cub) e Katarzyna Klys (Pol); 78 kg: 1) Mayra Aguiar (Bra); 2) Audrey Tcheumeo (Fra); 3) Kayla Harrison (Usa) e Anamari Velensek (Slo).

 
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Mondiali, Gwend ad un passo dal podio iridato

Chelyabinsk, 28 agosto 2014. Edwige Gwend ad un passo dal podio del Campionato del Mondo a Chelyabinsk. Certo, si tratta di un altro quinto posto per la ventiquattrenne camerunense vissuta a Parma (basti ricordare l’identico piazzamento ottenuto sia ai campionati d’Europa 2014 che 2013), ma sileggi
Mondiali, Gwend ad un passo dal podio iridato

Mondiali, Gwend ad un passo dal podio iridato

Chelyabinsk, 28 agosto 2014. Edwige Gwend ad un passo dal podio del Campionato del Mondo a Chelyabinsk. Certo, si tratta di un altro quinto posto per la ventiquattrenne camerunense vissuta a Parma (basti ricordare l’identico piazzamento ottenuto sia ai campionati d’Europa 2014 che 2013), ma si tratta anche del risultato di un’ottima gara. Blindata con la morsa di un tate shiho gatame la marocchina Rizlen Zouak, Edwige Gwend ha poi avuto la meglio per differenza di sanzioni con la mongola Tserennadmid Tsend-Ayush, con tanto di brivido sull’ultima azione a 10 secondi dal termine. Poi la battaglia a viso aperto con Clarisse Agbegnenou, bestia nera per Edwige e non solo per lei considerando il palmares che la francese già vanta a 22 anni (da compiere), decisa da un’invenzione (ko uchi gari, yuko) della neo-iridata. Quindi il recupero con Kathrin Unterwurzacher (Aut) affrontato con lucidità e determinazione, vinto grazie ad un efficace lavoro a terra che ha portato uno yuko (sankaku gatame) e la finale per il terzo posto, in cui Edwige nulla ha regalato a Miku Tashiro (20 anni, 12^ in ranking), ma è stata la giapponese che si è imposta con una prepotente azione a terra (tate shiho gatame). Negli 81 kg sia Massimiliano Carollo che Antonio Ciano hanno dato il meglio di sé superando bene il primo turno rispettivamente con Tariel Usenov (Kgz) e Szabolcs Krizsan (Hun), e sono poi stati eliminati al secondo. Carollo è stato letteralmente travolto da Takanori Nagase (21, Jpn), mentre Ciano si è fatto sfilare la vittoria a 20” dal termine dal sasae di Nifontov (Rus). Alla Georgia, con Avtandili Tchrikishvili, il titolo degli 81 kg ed alla Francia, con Clarisse Agbegnenou, quello dei 63 kg. Venerdì si assegnano tre titoli, 90 kg maschili, 70 e 78 kg femminili, quattro gli azzurri in gara, con Walter Facente, Giulia Cantoni, Jennifer Pitzanti e Assunta Galeone. 81 kg: 1) Avtandili Tchrikishvili (Geo); 2) Antoine Valois-Fortier (Can); 3) Ivan Nifontov (Rus) e Loic Pietri (Fra); 63 kg: 1) Clarisse Agbegnenou (Fra); 2) Yarden Gerbi (Isr); 3) Miku Tashito (Jpn) e Tina Trstenjak (Slo).

 
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Mondiali, secondo turno fatale anche per Parlati

  Chelyabinsk, 27 agosto 2014. Ventiquattro le medaglie assegnate nelle prime tre giornate del campionato del mondo di judo a Chelyabinsk, dodici nazioni ne hanno festeggiata una mentre Giappone (5), Russia (5) e Francia (2), da sole, hanno requisito l’altra metà del medagliere. È stato anleggi
Mondiali, secondo turno fatale anche per Parlati

Mondiali, secondo turno fatale anche per Parlati

Chelyabinsk, 27 agosto 2014. Ventiquattro le medaglie assegnate nelle prime tre giornate del campionato del mondo di judo a Chelyabinsk, dodici nazioni ne hanno festeggiata una mentre Giappone (5), Russia (5) e Francia (2), da sole, hanno requisito l’altra metà del medagliere. È stato ancora rimandato invece, l’appuntamento con il sorriso per l’Italia visto che Enrico Parlati, ventiduenne napoletano che ha gareggiato nei 73 kg, si è fermato al secondo incontro. La sua gara è partita bene, com’è già accaduto anche per Moscatt (48) e Giuffrida (52), ha messo giù con un vigoroso o uchi gari il tajiko Rasulov e concluso l’azione con uno strangolamento vincente, per fermarsi poi ai sedicesimi di fronte all’ostico ceko Jaromir Jezek. È stato un match duro ed equilibrato almeno fino a metà, quando uno yoko tome nage all’apparenza innocuo ha dato il primo punto (waza ari) a Jezek, che poi ha chiuso la partita con un seoi nage (waza ari) a trenta secondi dallo scadere. “Enrico ha cominciato bene vincendo senza problemi il primo turno – ha detto il DTN Raffaele Toniolo – ed anche l'inizio del secondo incontro è stato buono, poi ha difeso male un tomeo nage di Jezek e ha subito waza ari. A quel punto non ha saputo cambiare i ritmi per mettere in difficoltà l'avversario come avrebbe saputo fare”. Il titolo iridato dei 73 kg è andato a Riki Nakaya (25 anni - Jpn), argento a Londra e già iridato nel 2011, mentre nei 57 kg ha vinto Nae Udaka, ventinovenne giapponese che gareggia poco, ma ha il pregio di sbagliare pochissimo. Giovedì in gara gli 81 kg con due azzurri, Antonio Ciano e Massimiliano Carollo ed i 63 kg con Edwige Gwend. 73 kg: 1) Riki Nakaya (Jpn); 2) Kuk Hyon Hong (Prk); 3) Musa Mogushkov (Rus) e Victor Scvortov (Uae). 57 kg: 1) Nae Udaka (Jpn); 2) Telma Monteiro (Por); 3) Automne Pavia (Fra) e Sanne Verhagen (Ned).

 
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Mondiali a Chelyabinsk, la rabbia di Odette

Chelyabinsk, 26 agosto 2014. Odette Giuffrida è furente. La sconfitta con Andreea Chitu le ha precluso la corsa per il podio mondiale dei 52 kg e questo non le va proprio giù. La delusione è ancora più bruciante perchè la romena è poi volata in finale e si è messa al collo l’argento iridato. “leggi
Mondiali a Chelyabinsk, la rabbia di Odette

Mondiali a Chelyabinsk, la rabbia di Odette

Chelyabinsk, 26 agosto 2014. Odette Giuffrida è furente. La sconfitta con Andreea Chitu le ha precluso la corsa per il podio mondiale dei 52 kg e questo non le va proprio giù. La delusione è ancora più bruciante perchè la romena è poi volata in finale e si è messa al collo l’argento iridato. “Non so proprio cosa pensare!!!... un’occasione buttata!!! – è stato lo sfogo della diciannovenne romana - Adesso mi sento così, ma non dimentico la promessa, l’ho giurato a me stessa ...un giorno ce la farò!!! A quel paese tutto il resto… io mi vado ad allenare!”. Iniziata con la bella vittoria sulla temibile Petra Nareks (Slo), stesa con un impeccabile de ashi barai (yuko) ad un minuto dal termine, il mondiale di Odette aveva tutte le carte in regola per regalare grandi soddisfazioni. Ma la sfida con la Chitu non è andata come a Madrid (European Open) in giugno e Samsun (Grand Prix) in marzo, a Chelyabinsk ha vinto la romena. Deluso anche ad Elio Verde, passato il primo turno senza fatica (Rodrigue Kuku, Congo non si è presentato al peso), è stato bloccato a terra dal kazako Lim. Mercoledì è il turno di 57 e 73 kg, in gara l’azzurro Enrico Parlati che al primo turno affronta Rasulov (Tjk). 66 kg: 1) Masashi Ebinuma (Jpn); 2) Mikhail Pulyaev (Rus); 3) Kamal Khan-Magomedov (Rus) e Georgii Zantaraia (Ukr). 52 kg: 1) Majlinda Kelmendi (Ijf); 2) Andreea Chitu (Rou); 3) Natalia Kuziutina (Rus) e Erika Miranda (Bra).

 

 
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I Veterani della Lotta a Belgrado per il Campionato del Mondo

Roma, 26 agosto 2014 Sono iniziati oggi e termineranno il 31 agosto, a Belgrado in Serbia, i campionati del mondo di Lotta Libera e Greco Romana riservati alla classe Veterani.Gli azzurri accompagnati dal tecnico Mario Cerrai sono:Per lo stile libero, Carlo Sembroni (58 Kg), Fabrizio Mainardi (69 Kleggi
I Veterani della Lotta a Belgrado per il Campionato del Mondo

I Veterani della Lotta a Belgrado per il Campionato del Mondo

Roma, 26 agosto 2014 - Sono iniziati oggi e termineranno il 31 agosto, a Belgrado in Serbia, i campionati del mondo di Lotta Libera e Greco Romana riservati alla classe Veterani.
Gli azzurri accompagnati dal tecnico Mario Cerrai sono:
Per lo stile libero, Carlo Sembroni (58 Kg), Fabrizio Mainardi (69 Kg), Jonathan Molfino (76 Kg), Nicola Cosentino (76 Kg), Igor Nencioni (97 Kg) e Claudio Bortolu (120 Kg).
Per la Greco Romana, Domenico Piccinini (69 Kg), Jonathan Molfino (76 Kg), Kirk Valentini (76 Kg), Stefano Raspadori (76 Kg) e Giovanni Bellini (97 Kg).

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione a questo link: http://www.2012eurowrestling.com/

Clicca qui per seguire la diretta streaming: http://www.2012eurowrestling.com/live.html 

 
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Mondiali a Chelyabinsk, Moscatt fa un attacco di troppo ed esce agli ottavi

Chelyabinsk, 25 agosto 2014. Una sanzione di troppo, per un attacco che non è andato a segno ed il mondiale a Chelyabinsk di Valentina Moscatt si è fermato agli ottavi di finale dei 48 kg. Peccato, perché era iniziata bene la gara nella Traktor Arena per la 27enne azzurra che, dribblato lo spaleggi
Mondiali a Chelyabinsk, Moscatt fa un attacco di troppo ed esce agli ottavi

Mondiali a Chelyabinsk, Moscatt fa un attacco di troppo ed esce agli ottavi

Chelyabinsk, 25 agosto 2014. Una sanzione di troppo, per un attacco che non è andato a segno ed il mondiale a Chelyabinsk di Valentina Moscatt si è fermato agli ottavi di finale dei 48 kg. Peccato, perché era iniziata bene la gara nella Traktor Arena per la 27enne azzurra che, dribblato lo spareggio in quanto testa di serie, è passata direttamente ai sedicesimi per liquidare con un’immobilizzazione la malgascia Asaramanitra Ratiarison. Poi la sfida con la cubana Dayaris Mestre Alvarez, quattro minuti in perfetto equilibrio, a fare la differenza sono state le sanzioni inflitte all’azzurra per falso attacco. “Quell’attacco me lo sentivo – ha detto Valentina – ero certa che avrebbe funzionato”. Purtroppo così non è stato e secondo il DTN Raffaele Toniolo: “Ha pagato cara la troppa voglia di vincere. Avrebbe potuto aspettare un attimo e sarebbe arrivata un’altra sanzione per la cubana. Purtroppo un mondiale si vince o perde anche per troppa generosità. Ma non c’è dubbio che qui Valentina avrebbe meritato di più e che questi sono i livelli che le competono”. A Sarah Menezes,  brasiliana d’oro a Londra, è andata anche peggio, messa fuori al primo turno dalla francese Buchard, mentre il titolo dei 48 kg è stato vinto dalla 19enne Ami Kondo. Sanzioni decisive anche nella finale dei 60 kg che ha premiato il mongolo Ganbat su Mudranov (Rus) e, rara coincidenza, sul podio sono saliti i primi quattro del ranking mondiale. Martedì è il turno dei 66 kg e dei 52 kg, “Siamo fiduciosi – ha detto Toniolo – Elio Verde e Odette Giuffrida stanno bene” ed iniziano rispettivamente con Rodrigue Kuku (Congo) e Petra Nareks (Slo). 60 kg: 1) Boldbaatar Ganbat (Mgl); 2) Beslan Mudranov (Rus); 3) Amiran Papinashvili (Geo) e Naohisa Takato (Jpn); 48 kg: 1) Ami Kondo (Jpn); 2) Paula Pareto (Arg); 3) Amandine Buchard (Fra) e Maria Celia Laborde (Cub).

 

 
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L’Editoriale di Domenico Falcone
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Campionato Italiano a Squadre 2014
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Mondiali, Mascetti eliminato, oro a Teddy Riner
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