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Roma, 1 settembre 2020 – “Sono rientrato e ho ritrovato la mia famiglia italiana: mi ci voleva. Sono stato via sei sette mesi e mi sento carico per ricominciare.”

Frank Chamizo è tornato in Italia dopo aver passato diversi mesi negli States, proprio nel periodo in cui tutto il mondo si è trovato sotto l’attacco del coronavirus. “Ho deciso di rimanere lì perché in Italia la situazione era pesante. Questa situazione del Covid è un qualcosa che ci avrà segnati tutti quanti. E nulla, ho fatto la quarantena lì come tutti. Nulla di speciale: tutti in quarantena! Mi sono allenato a casa, come potevo.”

Gli USA sono stati fra le nazioni più colpite al mondo, ma Frank chiaramente non ha contratto il virus e preso tutte le precauzioni possibili. Eppure la situazione sembrava essere degenerata a un certo punto: “Sì, ma dipende dalla situazione. Il Covid ha colpito l’America, certo, però ci sono stati tutti i procedimenti e gli accorgimenti, le persone hanno fatto la quarantena. È un po’ diverso rispetto a come venivano riportate le notizie in cui sembrava che ognuno facesse come voleva.”

Poi, anche solo per distrarsi un po’, c’è stato l’incontro con Kyle Dake, da alcuni ritenuto il vero incontro dell’anno. Dake è un campione, come Frank, ed in Texas si sono dati battaglia fino all’ultimo. Finito per 4-3 in favore dell’americano, proprio per un pelo… “Quell’incontro è stato voluto dal pubblico sin da quando Kyle Dake è venuto qui a Roma per una gara (la Ranking Series di gennaio, ndr) alla quale io non ho partecipato. Si era già creata l’atmosfera. Poi, quando ero qui a Miami mi hanno contattato, un mese prima, per fare l’incontro. Abbiamo discusso per una decina di giorni sulla questione del peso, lui non voleva perché doveva fare l’eliminatoria con Jordan (Burroughs, ndr). Il mio peso è 74kg, non 79kg, ma lui mi avrebbe dato al massimo 3 chili e mezzo a costo di far saltare l’incontro, allora ho detto di no, che sarei arrivato io al suo peso. Poi è andata così come è andata, non ero in grandissima forma, ma sono stato comunque contento di allenarmi con un obiettivo, in un periodo come quello che stavamo vivendo, e soprattutto di poter salire sulla materassina”.

Dopodiché Frank è tornato in Italia ed insieme ai suoi compagni di nazionale si sta allenando in un luogo tutto particolare, la pineta dell’Adventure Park di Ostia… “Mi trovo molto bene, mi piace fare questo allenamento all’aperto e lo stiamo facendo bene. Siamo attrezzati per fare la preparazione, la materassina tuttavia comincia a mancare davvero.”.

Il ritorno in Italia, però, non è tutto rosa e fiori. La situazione è molto particolare e non facile per un atleta che vive di gare e di materassina. Bisogna trovare le motivazioni, quelle giuste… “Onestamente? Sto impazzendo. Non so come compensare le mie giornate, mi alleno e mi diverto sì, ma sono disorientato. Non sappiamo quando iniziano le gare né quali sono i progetti futuri.”.

Le Olimpiadi, stando alle notizie attuali, si faranno la prossima estate… “Non lo so, ci credo al 50 e 50 e questa cosa non mi fa dormire la notte!”. Ci tiene tanto Frank, d’altronde gli manca solo quell’oro, sfumato per un pelo a Rio de Janeiro, quattro anni e nove chili fa. “Non vedo l’ora che vengano fuori le vere notizie, quelle ufficiali, sulle gare di quest’anno perché è veramente una situazione poco gradevole.”.

Non si nasconde dietro a un dito, Frank Chamizo. È preoccupato, vuole dare tutto per arrivare in perfetta condizione alle Olimpiadi ma, ad oggi, è difficile fare una programmazione accurata. Nonostante ciò, sempre sorridente, lo vediamo darsi da fare insieme ai suoi compagni della nazionale, e sotto la vigile attenzione del Team Manager Lucio Caneva, in una preparazione atletica tutta particolare ma che li farà trovare pronti alla prima chiamata.