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Judo

Italia a bocca asciutta anche nell’ultima giornata del Grand Slam di Kazan

Si è conclusa un'altra giornata dal sapore amaro per la squadra italiana impegnata oggi nell’ultimo atto del Grand Slam di Kazan.

Oltre ai risultati raccolti, che non hanno sicuramente soddisfatto le aspettative, i nostri azzurri devono ora fare i conti anche con la lotta per la qualificazione olimpica, che è andata parecchio a complicarsi.

La sconfitta agli ottavi di Nicholas Mungai infatti è coincisa con il quinto posto dell’israeliano Li Kochman che, di fatto, ha ribaltato le rispettive posizioni, con l’israeliano (che era 23esimo) salito a prendersi l’ultimo posto della zona qualificazione diretta e Mungai (era 21nesimo) sceso nella fascia di qualificazione in quota continentale. Tutto qua? Certo che no, perché siccome ogni nazione può fruire di un solo pass in quota continentale, il privilegio che fino ad oggi promuoveva Alice Bellandi, a questo punto è passato a Nicholas, perchè meglio posizionato.

“Purtroppo, oggi come ieri, la giornata è stata grigia, ma diventa nera se consideriamo che il quinto posto dell’israeliano Kochman arretra Nicholas che esce così dalla zona di qualificazione diretta, andando a prendere la quota continentale che fino a questo momento promuoveva Alice Bellandi. Per i due ragazzi vale il discorso di ieri, questa prolungata qualificazione sta mettendo alla prova un po’ tutti, altre nazioni comprese. Se tiriamo una riga, ad oggi abbiamo sette atleti qualificati e puntiamo al mondiale per riguadagnare l’ottavo. Adesso una pausa è necessaria, poi ripartiremo il 15 maggio a Lignano con lo stage per preparare il mondiale nel migliore dei modi. Il lavoro non ci spaventa e anche sotto pressione sapremo dare il meglio”. È questa l’analisi del coach azzurro Francesco Bruyere al termine della terza giornata di Grand Slam a Kazan, in cui Nicholas Mungai e Giorgia Stangherlin si sono fermati agli ottavi di finale. Mungai, nei 90 kg, ha fatto ippon (sankaku jime) a Thomas Laszlo Breytenbach (Rsa), ma poi è stato costretto a cedere (osae komi) di fronte all’uzbeco Shermukhammad Jandreev, mentre nei 78 kg, Giorgia Stangherlin ha trovato la strada chiusa da due wazari della russa Aleksandra Babintseva.

Classifiche

90: 1. Sanshiro Murao (Jpn), 2. Eduard Trippel (Ger), 3. Luka Maisuradze (Geo) e Namanja Majdov (Srb)

100: 1. Simeon Catharina (Ned), 2. Arman Adamian (Rus), 3. Niiaz Bilalov (Rus) e Guham Cho (Kor)

+100: 1. Tamerlan Bashaev (Rus), 2. Rafael Silva (Bra), 3. Johannes Frey (Ger) e David Moura (Bra)

78: 1. Anna Maria Wagner (Ger), 2. Natascha Ausma (Ned), 3. Anastasiya Turchin (Ukr) e Luise Malzhan (Ger)

+78: 1. Romane Dicko (Fra), 2. Maryna Slutskaya (Blr), 3. Maria Suelen Altheman (Bra) e Beatriz Souza (Bra)