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Judo

JUDO WINTER CAMP: INTERVISTA A MARIAN FABIAN

Sono 20 gli anni festeggiati dal Judo Winter Camp in questa edizione e sono 20 gli anni in cui Marian Fabian e il suo club, il Sankaku Celje, onorano questo evento con la loro presenza.

Con circa 25 atleti tra cadetti, junior e senior è una delle delegazioni straniere più numerose. In particolare, sono tutti presenti le 5 ragazze e i 6 ragazzi che costituiscono il team di punta.

“Siamo presenti fin dalla prima edizione” ci tiene a sottolineare il tecnico sloveno, “all’inizio venivamo con un pullman ora organizziamo due pullman e un auto”.

 

Possiamo dire che ha visto crescere questo Winter Camp…

“Assolutamente si e soprattutto negli ultimi 4 – 5 anni la qualità della manifestazione è aumentata notevolmente, ci sono ottimi judoka e tanti giovani”.

 

Oltre al Sankaku Celje è presente al Winter Camp per la prima volta il Judo Klub Bezigrad che ha come tecnico Rok Draksic, un atleta che lei ha allenato fin da quando aveva 5 anni. Che cosa ne pensa?

Si ci sono un po’ di miei atleti in quel team, Draksic, Gomboc e altri, ma non mi disturba, è normale, ognuno ha la possibilità di andare dove vuole, hanno trovato il loro posto in un altro club, non è un problema.

 

È doloroso vedere un atleta che lei ha allenato fin da quando aveva 5 anni lavorare per un altro team?

No, ho costruito un lottatore, nello spirito e con tutte le qualità dei buoni judoka, fuori e dento il tatami, un judoka in grado di combattere in tornei internazionali di alto livello, dove bisogna essere judoka intelligenti. Se lui è andato via probabilmente è colpa mia, forse non ho fatto un così buon lavoro, quindi è colpa mia”.

 

Non è stata quindi una separazione amichevole.

No, alla fine non è stata amichevole, ma non è un problema, lui fa il suo lavoro e il mio club va avanti per la sua strada, non mi fa concorrenza, assolutamente.

 

Cambiando argomento, questo è l’anno preolimpico, che cosa si aspetta dal 2019?

Questo sarà un anno di allenamenti, cercherò di far si che i miei atleti stiano bene, faremo molto allenamento in diverse situazioni. Quest’anno guarderemo anche gli avversari, quello fanno loro, cosa che non ho mai fatto prima, adesso ci presterò attenzione. Ci sarà pressione sulle mie ragazze, adesso inizia lentamente la preparazione.

 

Quali sono i suoi atleti che hanno possibilità ai prossimi Mondiali e alle Olimpiadi?

Naturalmente Tina (ndr. Trstenjak), ma è tutto in divenire, c’è Lia Ludvik, Campionessa Europea Juniores e ho anche dei ragazzi, ma non si sa, bisogna aspettare gennaio dell’anno prossimo per avere le idee più chiare.

 

Con questa premessa non mancheremo all’appuntamento nel 2020. Nel frattempo, lasciamo Marian Fabian ad osservare e dare indicazioni ai suoi atleti impegnati sul tatami di Lignano.