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Judo

IL GRAND SLAM DI PARIGI SORRIDE A BASILE E GIUFFRIDA. L’UDINESE MATTEO MEDVES SI FERMA AGLI OTTAVI.

E’ stata un’Italia strepitosa quella che si è battuta in questo fine settimana sul tatami dell’AccorHotels Arena of Bercy in una delle gare più difficili per quantità e qualità di partecipanti, il Grand Slam di Parigi!

A portare a casa le medaglie, entrambe di bronzo, sono stati Fabio Basile e Odette Giuffrida, proprio il duo che già nel 2016 ci aveva fatto esultare centrando il podio alle Olimpiadi di Rio. Due gare diverse ma entrambe di valore per i due giovani, che hanno saputo trovare la giusta soluzione e il “guizzo” al momento opportuno, risolvendo incontri sulla carta molto complicati.
 
Sono state tre le vittorie per Fabio Basile prima di incappare nella sconfitta al golden score contro l’azero Hidayat Heydarov. I due successi conquistati sul francese Chaine e sul kossovaro Gjakova hanno permesso al torinese di mettere al collo il bronzo, rispondendo così con i fatti alle critiche suscitate dalla sua partecipazione per diverso tempo ad un reality televisivo.

Sono stati quattro invece i successi raccolti da Odette Giuffrida che, saltato il primo turno, ha superato nell’ordine la marocchina Iraoui e l’inglese Giles, prima di venir fermata dalla giapponese Ai Shishime. Nei recuperi le vittorie sulla brasiliana Valentim e sulla spagnola Esteo Linne hanno permesso ad Odette di salire nuovamente sul podio in una manifestazione importante, confermando di essere tornata davvero competitiva dopo l’operazione alla spalla nella categoria dove aveva conquistato l’argento olimpico.

E’ mancata la gioia della medaglia a Manuel Lombardo, che nei 66kg si è dovuto accontentare del 5° posto finale: il vincitore del Grand Prix di Tel Aviv ha dimostrato di essere davvero in gran forma ed è stato autore di una performance davvero strepitosa che avrebbe meritato senza dubbio la “ciliegina” del podio, a Manuel però rimane l’immensa soddisfazione di aver tolto di mezzo al 2° turno niente di meno che il campione del mondo e testa di serie n.1, il giapponese Hifumi Abe.

Non è arrivato il risultato sperato ma è stata comunque una prova positiva quella del compagno di Nazionale, l’udinese Matteo Medves che, reduce da una gara deludente a Tel Aviv, era venuto a Parigi in cerca di riscatto.

“Rotto il ghiaccio” al primo turno, superando il cinese Duanbin Ma grazie ad un wazari di sumi gaeshi dopo 15 secondi di golden score, Matteo ha poi avuto la meglio anche sull’egiziano Ahmed Abelrahman, sconfitto anch’esso al golden score, dopo 25 secondi, per terzo shido (passività). Nell’incontro per l’accesso ai quarti, disputato contro il numero due al mondo, il georgiano Vazha Margvelashvili, Matteo non è riuscito a rimediare al wazari di ura nage subito dopo poco più di un minuto su un suo tentativo di attacco, vedendosi così preclusa la possibilità di essere recuperato. Gara finita dunque per lui, che con il 9° posto finale ha portato a casa comunque 160 punti utili in chiave qualificazione olimpica.

“La mia gara è partita non nel migliore dei modi, mi sentivo spento nel primo incontro nonostante l’abbia portato a casa senza troppi intoppi – sono state le parole di Matteo nella serata di ieri - Il secondo combattimento, quello contro l’egiziano, sapevo sarebbe stato molto tattico perché si trattava di un avversario ostico ma fortunatamente è andata bene. Purtroppo ho trovato lo stop nell’incontro in cui sentivo di essermi “sbloccato”. A mente fredda posso dire che forse se avessi incalzato di più il georgiano fin dall’inizio sarebbe finita diversamente ma, ahimè, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. C’è poco da aggiungere e molta strada ancora da fare!”
 
Si è fermata agli ottavi anche la gara di Matteo Marconcini negli 81 kg, dopo le vittorie su Cedrick Kalonga e Medickson Del Orbe Cortorreal, l’azzurro è stato stoppato dal belga Matthias Casse al termine di una sfida avvincente durata oltre tre minuti al golden score. Nella stessa categoria il napoletano Antonio Esposito ha mancato di poco la finale per il bronzo, fermandosi al 7° posto: tre i successi (contro Visan, Iura e Khalatian) prima dei due stop contro il tedesco Ressel e il russo Khubetson.
 
Niente da fare per Nicholas Mungai nei 90kg, che dopo la vittoria iniziale contro l’armeno Khandzhian, è stato superato dal forte ungherese Toth e per Edwige Gwend (63kg) e Alice Bellandi (70kg), le loro gare infatti si sono concluse subito al primo combattimento. 
 
Nel complesso una prova sicuramente positiva in terra francese per la spedizione azzurra, che ha dimostrato anche stavolta di poter davvero competere con il meglio del judo mondiale con prestazioni che fanno ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti per la qualificazione olimpica.
Classifiche:
 
60: 1) Naohisa Takato (Jpn), 29 Yeldos Smetov (Kaz), 3) Amartuvshin Dashdavaa (Mgl) e Temur Nozadze (Geo)
66: 1) Denis Vieru (Mda), Vazha Margvelashvili (Geo), 3) Georgii Zantaraia (Ukr) e Baruch Shmailov (Isr), 5) Manuel Lombardo (Ita)
73: 1) Soichi Hashimoto (Jpn), 2) Tsogtbaatar Tsend-Ochir (Mgl), 3) Fabio Basile (Ita) e Lasha Shavdatuashvili (Geo)
81: 1) Dominic Ressel (Ger), 2) Sagi Muki (Isr), 3) Saeid Mollaei (Iri) e Alan Khubetsov (Rus)
90: 1) Donghan Gwak (Kor), 2) Islam Bozbayev (Kaz), 3) Krisztian Toth (Hun) e Kenta Nagasawa (Jpn)
100: 19 Varlam Liparteliani (Geo), 2) Aaron Wolf (Jpn), 3) Guham Cho (Kor) e Peter Paltchik (Isr)
+100: 1) Sungmin Kim (Kor), 2) Hisayoshi Harasawa (Jpn), 3) Ushangi Kokauri (Aze) e Kokoro Kageura (Jpn)
48: 1) Ami Kondo (Jpn), 2) Distria Krasniqi (Kos), 3) Otgontsetseg Galbadrakh (Kaz) e Melodie Vaugarny (Fra)
52: 1) Ai Shishime (Jpn), 2) Natsuni Tsunoda (Jpn), 3) Odette Giuffrida (Ita) e Astride Gneto (Fra)
57: 1) Christa Deguchi (Can), 2) Jessica Klimkait (Can), 3) Jisu Kim (Kor) e Momo Tamaoki (Jpn)
63: 1) Clarisse Agbegnenou (Fra), 2) Tina Trstenjak (Slo), 3) Nami Nabekura (Jpn) e Andreja Leski (Slo)
70: 1) Yoko Ono (Jpn), 2) Margaux Pinot (Fra), 3) Barbara Timo (Por) e Saki Niizoe (Jpn)
78: 1) Madeleine Malonga (Fra), 2) Luise Malzahn (Ger), 3) Mami Umeki (Jpn) e Fei Chen (Chn)
+78: 1) Isalys Ortiz (Cub), 2) Iryna Kindzerska (Aze), 3) Minjeong Kim (Kor) e Akira Sone (Jpn)