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Cambia il genere, non il vincitore! La Coppa Italia alle donne dell’Akiyama

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Stesso PalaIgor a Novara, stessa Coppa Italia junior-senior, ma dopo le categorie maschili sui tatami si sono confrontate le categorie femminili, meno di 150 in gara. Ed alla fine, è stata la stessa anche la prima società in classifica: l’Akiyama Settimo. Tre primi e due terzi posti, 44 punti in classifica per un primo posto che, anche in questo caso, lascia ben distanti le inseguitrici, Dojo Equipe Bologna (16) e Judo Mestre 2001 (14), in ogni caso brillanti e meritevoli. “Non ho molto di diverso da dire rispetto ieri – ha detto il coach dell’Akiyama Pierangelo Toniolo – le ragazze sono state brave, la gara è girata bene e abbiamo concluso bene. Ma non ci fermiamo, andiamo avanti con i prossimi appuntamenti a livello junior, European Cup e si volta pagina”. Questi i commenti delle sette vincitrici e le rispettive classifiche.

Sofia Petitto (48): “Mi mancava l’oro. Era troppo tempo ormai che mi sfuggiva e, finalmente, è arrivato. Ci tenevo e sono contenta anche perché ho vinto bene, tecnicamente ho fatto una buona gara e dopo due anni costellati dagli infortuni sono riuscita ad esprimermi al meglio”.

48: 1. Sofia Petitto (Akiyama Settimo); 2. Alessia Ritieni (Fitness Club); 3. Giulia Santini (Fitness Club) e Federica Tolu (Judo Club Torres)

Annarita Campese (52): “Sono felice per questa medaglia, sinceramente non me l’aspettavo. Le avversarie in questa categoria sono molto forti e, per me, anche temute. Tutto però, è andato per il verso giusto, ho vinto e dedico questo successo a mio padre, a mio fratello ed al mio Maestro”.

52: 1. Annarita Campese (AM Torre del Greco); 2. Maruska Iamundo (Judo Club Ventimiglia); 3. Matilda Avila (Kumiai Druento) e Valentina Tomaselli (Akiyama Settimo)

Federica Luciano (57): “Se devo essere sincera, non me l’aspettavo di vincere oggi, in quanto stavo attraversando un periodo piuttosto complicato in cui ho perso parecchie gare. La voglia di vincere, finalmente, ha prevalso ed è successo con tutta la mia famiglia presente. Sono molto felice”.

57: 1. Federica Luciano (Akiyama Settimo); 2. Valeria Raimondi (Isao Okano Club 97); 3. Samanta Fiandino (Dojo Equipe Bologna) e Beatrice Ranzato (Mestre 2001)

Nadia Simeoli (63): “Sono tanto contenta perché è il secondo titolo che vinco quest’anno, ma io continuo a lavorare e spero nella convocazione per gli Europei”.

63: 1. Nadia Simeoli (Nippon Napoli); 2. Chiara Cacchione (Banzai Cortina); 3. Irene Pedrotti (Dojo Equipe Bologna) e Anna Righetti (Akiyama Settimo)

Chiara Carminucci (70): “Non è stata una gara facile, sentivo il peso della responsabilità di dover vincere e sono riuscita a rimanere concentrata, fare il mio judo e così mi è riuscito di vincere la Coppa Italia per il terzo anno consecutivo. Voglio ringraziare il Maestro Pierangelo, Massimiliano che mi ha seguita oggi, i miei compagni ed in particolare Sara Russo e suo padre Aldo che mi sono sempre di supporto”.

70: 1) Chiara Carminucci (Akiyama Settimo); 2. Eleonora Ghetti (Mestre 2001); 3. Agnese Piccoli (Dlf Yama Arashi Udine) e Ilaria Qualizza (Kumiai Druento)

Betty Vuk (78): “Sono davvero contenta, perché sono al primo anno da junior e dopo aver vinto il titolo U21 sono riuscita ad affermarmi anche nella Coppa Italia, confrontandomi anche con le senior ed è stato importante per me lo spirito diverso con il quale ho affrontato questa gara. Ma non intendo fermarmi e continuo a lavorare per crescere ancora”.

78: 1. Betty Vuk (Judo club Tolmezzo); 2. Irene Crema (Cus Parma); 3. Benedetta Sforza (Kodokan Cremona) e Natasha Di Fabio (Kodokan Chieti)

Francesca Roitero (+78): “Riuscire a vincere la Coppa Italia dopo essere salita sul podio agli Assoluti è stato bello, ma lo è stato anche perché ci tenevo dopo che l’anno scorso un infortunio mi aveva impedito di esserci. Dopo aver visto i sorteggi ho iniziato a crederci ed è andata bene. Ringrazio il mio club, coach Luca, i miei genitori”.

+78: 1. Francesca Roitero (Skorpion Pordenone); 2. Rita Alda Ughetti (Judo Club Sakura); 3. Vanessa Origgi (Virtus Arosio) e Debora Sala (Cus Cosenza)