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La Nazionale è pronta per il 2019, Venanzetti: "Più uniti che mai verso Tokyo 2020"

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Roma, 21 dicembre 2018 - Si è concluso ieri l’ultimo raduno Nazionale 2018 al Centro Olimpico Federale di Ostia iniziato il 17 dicembre. Il 2018 sta per volgere al termine e gli azzurri tirano le somme di un anno ricco di soddisfazioni, culminate con i Campionati Mondiali di Madrid dove l’Italia ha conquistato un oro, un argento e cinque bronzi. “Quest’anno è andato molto bene – commenta il Team Manager Mauro Venanzetti – quello che abbiamo costruito negli ultimi due anni ha dato i suoi frutti portando alla luce un gruppo coeso, unito e sereno. Il ritiro di tre giorni è stato prettamente di rifinitura, con lo staff abbiamo fornito le linee guida assegnando dei ‘compiti a casa’ da svolgere durante le feste, tenendo sempre conto della necessità degli atleti di riposare: dopo la rassegna iridata, la Serie A di Shanghai e il Torneo Villa de Madrid non hanno avuto un attimo di respiro e Parigi e vicina”. Infatti le vacanze saranno brevi, il 4 gennaio gli azzurri faranno rientro ad Ostia per prepararsi alla prima tappa di Premier League 2019 in Francia: “È la competizione forse più sentita dopo il Mondiale- continua Venanzetti-, anche se non darà ancora punti totali per il ranking olimpico, quelli verranno presi integralmente solo da aprile dopo gli Europei e lì si inizierà a fare sul serio”. Ad oggi sono quattro i campioni che avrebbero già il biglietto per Tokyo 2020 (Crescenzo, Busà, Bottaro, Busato), senza contare l’eventuale torneo di qualificazione diretta, ma il percorso è ancora lungo e il nuovo anno si prospetta difficile: “Ci stiamo concentrando molto su quelli che hanno possibilità anche ampie, per l’Italia l’obiettivo è avere un qualificato per categoria perché abbiamo tutte le carte in regola per renderlo possibile. I ragazzi sono tranquilli, il nostro lavoro è stato soprattutto quello di trasmettere serenità e questo ha decisamente dato forza al gruppo che come non mai risulta unito. Per quanto mi riguarda prima di tutto vengono gli atleti, poi le medaglie arricchiscono e danno lustro ai sacrifici, ma dobbiamo pensare a tutelarli ecco perché dopo l’impegno e la serietà delle competizioni pensiamo a far defluire lo stress e a metterli a loro agio. I ragazzi apprezzano e i risultati si vedono”. Un anno ricco di risultati quindi che regala ottime prospettive future:” La sensazione è positiva, ma non dobbiamo abbassare la guardia. La Federazione ci sta offendo un sostegno incredibile mettendoci anche a disposizione uno staff di professionisti di livello, dal Dott. Fabio Fanton a tutti i nutrizionisti e fisioterapisti che ci seguono senza sosta. Ora sta a noi continuare su questa strada che sono certo sarà piena di successi”, conclude Venanzetti. 

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