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Ritrovarsi al Centro Olimpico: “La nostra seconda casa”

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Roma, 1 agosto 2020 – È terminato ieri il primo raduno collegiale post-coronavirus per gli azzurri del karate che finalmente, dopo tanti mesi di allenamenti a casa, si sono ritrovati e hanno ricominciato a lavorare insieme.

Il Centro Olimpico Matteo Pellicone è tornato in questi giorni a svolgere la sua funzione principale, ospitare gli allenamenti dei campioni che portano i nostri colori con orgoglio e felicità. Dal 27 luglio, infatti, Mattia Busato, Lorena e Luigi Busà, Sara Cardin, Clio Ferracuti, Laura Pasqua, Silvia Semeraro, Angelo Crescenzo, Luca Maresca, Simone Marino e Michele Martina si sono riuniti sotto la guida degli allenatori federali Guazzaroni, Verrecchia, Loria, Figuccio, Sodero e del Collaboratore Tecnico Nello Maestri, del preparatore atletico Massimo Montecchiani e del Direttore Tecnico, il professor Pierluigi Aschieri.

Obiettivo principale: “Creare una fotografia del momento dei ragazzi, sapendo quello che sono stati gli ultimi mesi, valutandoli con dei test tecnici protocollati che utilizzeremo anche in futuro. – ha dichiarato il tecnico Salvatore Loria – Test sia tecnici che fisici. Stiamo facendo un bel lavoro e siamo molto contenti di come si sono presentati i ragazzi, oltre che del lavoro che stiamo facendo come staff. Lavoro che ci servirà anche in futuro, proiettandoci verso le Olimpiadi e con tutti i passaggi che ci saranno in mezzo, con i prossimi ritiri”.

C’è soddisfazione per quello che è stato il lavoro dei ragazzi a casa, un lavoro molto particolare, come ci ha raccontato Simone Marino: “Il periodo di quarantena è stato molto difficile, ma siamo comunque riusciti ad allenarci abbastanza bene, i tecnici ci sono stati molto vicini, sia quelli della nazionale che quelli dei centri sportivi. È stato un lavoro molto più qualitativo e molto più tecnico ed anche grazie alle tecnologie siamo riusciti a tirare fuori un qualcosa di positivo in questo periodo. Anche i tecnici sono molto felici, e ora possiamo lavorare su quello che ci è mancato in questi mesi, focalizzandoci più sui dettagli. Stiamo sulla strada giusta! Questo è l’anno in cui avremo meno gare e la paura può essere quella di un po’ di mancanza di motivazione, ma in realtà ho visto, anche negli altri, tantissima voglia di fare. Sarà un periodo molto lungo in cui ogni atleta potrà lavorare con maggiore calma e concentrazione sui punti in cui ognuno è più carente. E non ci dimentichiamo del nostro grande appuntamento di luglio 2021.”.

Infine, come dicevamo, ritrovarsi tutti insieme è stata una grande gioia. “Ti accorgi delle cose veramente importanti quando te le tolgono forzatamente – ci ha detto Sara Cardin – Ritrovarsi con tutta la squadra nazionale è stato fantastico. Questi cinque giorni sono stati una grande valutazione sul nostro stato fisico, atletico e metabolico in modo da programmare al meglio i prossimi mesi. Ma al di là di questo check up a 360 gradi, ricominciare è un grande motivo di orgoglio e di energia, lo slancio che ci voleva per puntare dritti al grande obiettivo della qualificazione olimpica. Il Centro Olimpico Federale è la nostra seconda casa, la casa dello sport. È bellissimo poter rimettere piede qui, allenarsi sull’alto livello e sull’alta prestazione con i campioni italiani e con i tecnici della nazionale.”.

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