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“Non tutte le disabilità sono visibili”, storia dei Mondiali di para-karate

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Roma, 7 dicembre 2020 – Giovedì scorso, il 3 dicembre, è stata la giornata internazionale delle persone con disabilità. Il tema di quest'anno è "Non tutte le disabilità sono visibili" e si concentra sulla diffusione della consapevolezza e della comprensione delle disabilità che non sono immediatamente evidenti.

Gli sport FIJLKAM sono fra i più promettenti per quanto riguarda il mondo dello sport integrato. Con le loro potenzialità psico-motorie e con il fatto che possono essere praticati da tutti, con allenamenti anche personalizzati, gli sport FIJLKAM possono essere non solo una terapia riabilitativa, ma anche un momento personale in cui trovare la propria indipendenza ed autonomia.

Da diversi anni ormai, rispetto allo sport integrato, la Federazione si muove anche nel campo agonistico.

Nel karate, ad esempio, il lancio internazionale è arrivato nel 2012 in occasione dei Campionati del Mondo di Parigi. Da allora il para-karate è stato presente costantemente negli eventi internazionali della WKF.

Tre categorie sono attualmente incluse nel para-karate: atleti in sedia a rotelle, atleti con problemi di vista e atleti con disabilità intellettiva

I primi veri e propri Campionati del Mondo di para-karate si sono svolti nel 2014 a Brema, in Germania, dove quasi 50 atleti provenienti da 20 paesi diversi si sono riuniti e affrontati. I primi campioni del mondo di para-karate sono stati Salma Alaaeldin (Egitto) e Marvin Noeltge (Germania) nella categoria degli atleti con disabilità mentali, Uliana Smyrnova e Franck Duboisse (Belgio) nella categoria della sedia a rotelle e Helga Balkie (Germania) e Raymond Morcomb (Australia) nella categoria degli ipovedenti.

La seconda rassegna mondiale di para-karate è stata nel 2016 a Linz, in Austria. Il numero di partecipanti è stato ancora maggiore: oltre 70 atleti provenienti da 26 paesi differenti.

La terza, Madrid 2018, ha visto crescere ancor più il livello e la partecipazione. 100 atleti provenienti da 33 paesi, si sono sfidati sui tatami spagnoli. Ci sono state delle conferme, come la tedesca Helga Balkie o l’egiziana Salma Aalaeldin, e delle novità. Proprio a Madrid è arrivata anche la prima medaglia mondiale per l’Italia del para-karate grazie ad Alice Cavrioli che ha conquistato il bronzo battendo l’ucraina Knarik Airapetian, campionessa del mondo in carica nella categoria Wheelchair.

Come spiega la WKF, sempre più federazioni nazionali e continentali includono nei loro calendari gli eventi di para-karate. Il livello, infatti, è destinato a salire sempre di più. Insieme agli atleti, dunque, attendiamo con ansia i prossimi Campionati del Mondo di para-karate che si terranno a Dubai (Emirati Arabi Uniti), il prossimo anno.

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