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Il settore lotta chiude un 2018 da record. Caneva: “Ora avanti così”

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Roma, 5 dicembre 2018 - Il 2018 è stato l’anno dei record per la lotta italiana che, tra Campionati Europei e Mondiali, ha conquistato ben 17 medaglie, 3 in più del 2017 che già aveva segnato un risultato mai visto. Un bilancio positivo dunque che lascia ben sperare per un futuro sempre più roseo: “Ci sono mancate le medaglie d’oro – sottolinea il Team Manager azzurro Lucio Caneva -, l’anno scorso ne avevamo vinte ben tre, due grazie a Frank Chamizo (Europei e Mondiali) e una grazie ad Aurora Russo (Europei Schoolboys). Le conferme sono arrivate soprattutto dalle classi giovanili e ci possiamo dire soddisfatti”. Il bottino azzurro si è arricchito maggiormente durante i Campionati Europei juniores svoltisi a Roma ad agosto: “Le sette medaglie conquistate hanno stabilito di per sé un record assoluto per l’Italia, non era mai successo prima. L’andamento generale di tutte le classi ci rende fiduciosi verso il futuro e i risultati hanno confermato le aspettative”. 

Ed è proprio a fine anno che lo sguardo si rivolge verso il lavoro effettuato a monte per tirarne le somme, positive o negative che siano: “Il nostro quadriennio è iniziato a gennaio 2017 – continua il Team Manager -, c’è stato un lavoro sul territorio  importante soprattutto con il Progetto Giovani  Talenti che sicuramente ha dato un buon apporto , ma anche con diversi collegiali sia all’estero e che in Italia che hanno alzato il livello medio di tutti i nostri atleti. Ora si deve continuare su questa strada cercando di aumentare sempre le attività: per il prossimo anno abbiamo istituito Centri Tecnici Regionali e tre Centri Federali proprio per incrementare il lavoro sul territorio, sia per il presente che soprattutto per il futuro, in modo da trovare poi negli anni a venire una situazione più florida per quanto riguarda il livello della nostra lotta. La nuova dirigenza ha voluto investire profondamente sul lavoro legato ai giovani e su quello legato al territorio per cercare di dare un apporto importante, e questi sono anche gli obiettivi futuri”. Questo ha portato ad un incremento anche a livello di numeri con un afflusso maggiore alle competizioni, dimostrando una risposta positiva da parte delle società e sottolineando la qualità organizzativa federale che ha subito un miglioramento esponenziale. 

L’anno però non è ancora finito, il mese di dicembre è appena iniziato e gli appuntamenti principali vedono proprio i giovani come protagonisti: “Il Progetto Giovani Talenti prevedeva diversi allenamenti in tutte le regioni, 16 per l’esattezza, al quale partecipavano i vari responsabili CTR e un tecnico federale. Ora è momento di esami dai quali scaturirà la classifica dei 18 giovani, 6 per stile, del 2019: il primo è previsto il 9 dicembre in Puglia e io stesso sarò il supervisore, così via nelle restanti regioni e entro il 20 avremo il ranking finale”. Con il nuovo anno poi ripartiranno le competizioni, prima fra tutte a febbraio il Campionato Italiano seniores e cadetti di greco-romana e via discorrendo con la nuova stagione agonistica anche internazionale. 

Ma parlare del futuro significa anche fare un ulteriore passo verso le Olimpiadi di Tokyo 2020: “Il prossimo anno ci sarà solo una gara di qualificazione, i Campionati Mondiali di settembre, grazie ai quali si qualificheranno di diritto i primi 5 classificati (6 contando i due quinti posti). Ovviamente abbiamo speranze legate alla nostra punta di diamante Frank Chamizo, ma anche a qualche altro atleta che ha buone possibilità. Nel 2020 poi ci saranno altri due tornei qualificanti, uno a livello europeo e uno a livello mondiale, entrambi regaleranno due posti. Sarà molto difficile ne siamo consapevoli, ma così è per tutti e per tutte le Nazioni, quindi siamo fiduciosi”, conclude Caneva. 

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