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Lotta

Lotta: gli azzurri e gli allenamenti all’aria aperta

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Roma, 28 agosto 2020 – Allenamenti anche per i nostri lottatori azzurri che, nonostante l’incertezza del momento riguardo agli obiettivi concreti della nuova stagione, vogliono farsi trovare pronti per qualsiasi chiamata.

Sotto la guida del Team Manager Lucio Caneva, dell’allenatore Pietro Piscitelli e del preparatore atletico Giuseppe Genovali, alcuni dei nostri azzurri hanno ripreso ad allenarsi insieme, ma in un luogo tutto particolare. È l’Adventure Park di Ostia, infatti, ad ospitare gli allenamenti di Dalma Caneva, Frank Chamizo e Abraham Conyedo, tre dei nostri quattro medagliati europei, insieme anche a Carmelo Lumia.

Allenamenti all’aperto e in totale sicurezza, dunque, per la Nazionale di Lotta che non può, d’altro canto, perdere la possibilità di tornare a lavorare insieme. Abbiamo chiesto ai nostri tre campioni come si trovano con questa nuova modalità di lavoro e come vivono questo nuovo inizio ancora dominato dall’incertezza sulle gare e, dunque, da una mancanza di obiettivi a breve termine.

Dalma è come sempre molto positiva: “Allenarsi all’aperto respirando aria buona mi piace molto. Tanto più dopo questi mesi di lockdown, sempre chiusi in casa, è ancora più piacevole. Abbiamo tutte le attrezzature possibili, anche se chiaramente il tipo di allenamento è un po’ diverso rispetto alla materassina: non stiamo facendo né tecnica né lotta, ma tutta preparazione fisica”. E non ha problemi riguardo alle motivazioni da trovare: “A me piace molto allenarmi, quindi anche senza un obiettivo specifico o senza sapere quando sarà la prossima gara, io mi tengo motivata. Mi voglio migliorare e lo faccio, anche solo per me stessa. E poi ci saranno, speriamo, le Olimpiadi”.

Non da meno Abraham Conyedo, il nostro gigante dei 97kg: “Dopo la quarantena ho ancora più fame e voglia di allenarmi, sono carico. Farlo qui all’aperto è un’esperienza nuova che mi piace molto, allenarci all’aria aperta, con il fresco. È ottimo. L’allenamento in palestra, di certo, è molto diverso. La lotta è una disciplina molto rigorosa che richiede un enorme lavoro di fisico e di fiato”.

Frank, senza peli sulla lingua, è invece un pochino più preoccupato: “Onestamente io sto impazzendo, lo dico molto sinceramente. Sono disorientato dalla mancanza di obiettivi a breve termine, ma gli allenamenti mi piacciono molto, stiamo facendo bene e lavoriamo sodo. Però, non posso negare che la materassina comincia a mancarmi davvero”.

Tra preoccupazioni, ottimismo e voglia assoluta di ricominciare ad allenarsi e, soprattutto, a lottare sulla materassina, la nostra nazionale sta ricostruendo il cammino verso i prossimi obiettivi, con le Olimpiadi di Tokyo sempre in mente.

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