Ottimi risultati per il movimento del kata italiano e per gli atleti dell’Emilia-Romagna alla prestigiosa IJF Kata World Series, disputata a Louvain-la-Neuve in Belgio. La competizione internazionale ha visto la partecipazione di 16 nazioni, con l’Italia protagonista assoluta della manifestazione, conquistando il primo posto nel medagliere.
Tra i risultati più rilevanti spiccano le performance degli atleti emiliano-romagnoli, che hanno portato sul tatami grande qualità tecnica e importanti piazzamenti nelle diverse specialità di kata.
I risultati degli atleti dell’Emilia-Romagna
Nel Ju no Kata Senior, arriva una splendida medaglia d’argento per la coppia formata da Laura Bugo (San Mamolo Judo) e Martina Cairone (PGF Ferrara), protagoniste di una prova di alto livello tecnico.
Buon piazzamento anche per Siria Quartieri (Kioshi Vignola) e Anna Demola (Yamadojo), che chiudono la competizione al 7° posto.
Grande risultato anche tra gli Junior, dove la coppia composta da Martina Padalino (Polisportiva Corassori) e Anita De Palma (Kioshi Vignola) conquista una prestigiosa medaglia d’argento nel Ju no Kata.
Nel Nage no Kata Senior arriva un’altra importante medaglia d’argento per l’Italia grazie a Mauro Collini e Tommaso Rondinini (Judo Brisighella) al termine di una prova solida e tecnicamente molto apprezzata.
Grande soddisfazione anche nel Koshiki no Kata Senior, dove Enrico Tommasi (Veneto) e Mauro Collini (Judo Brisighella) conquistano la medaglia d’oro, portando l’Italia sul gradino più alto del podio in una delle specialità più tradizionali del judo.
Nella prova di Katame no Kata Senior, la coppia formata da Lisa Cesario (Accademia Judo Casalecchio) e Alessio Quartieri (Kioshi Vignola) chiude con un buon 6° posto.
L’Emilia-Romagna protagonista nel kata internazionale
Dopo la tappa dell’EJU Kata Tournament a Pordenone e la tappa dell’IJF Kata World Series di Gijòn, la tappa belga conferma la crescita e la qualità del movimento kata italiano e in particolare dell’Emilia-Romagna, con numerosi atleti capaci di conquistare medaglie e piazzamenti di prestigio in una competizione di alto livello tecnico.
Il risultato finale dell’Italia, prima nel medagliere tra 16 nazioni partecipanti, rappresenta una conferma della qualità del lavoro quotidiano di atleti, Tecnici e Società sportive.
A cura di Daniele Gasparri




