Due medaglie d'oro per l'Emilia-Romagna ai Campionati Mondiali di Judo Kata 2026. La rassegna iridata si è svolta a Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina, il 26 e 27 settembre. Irene Laurini ed Eva Carbini Diotallevi hanno vinto il titolo nel Katame no Kata cadetti, e Giulia Bezzi e Sara Orlando quello nel Ju no Kata junior. Le due coppie gareggiano per l'Accademia Judo Casalecchio.
Campionati Mondiali di Judo Kata 2026: la competizione
In occasione della rassegna mondiale, Sarajevo è diventata il centro del judo kata mondiale. Sul tatami sono scese oltre 230 coppie, per un totale di più di 450 judoka in rappresentanza di circa 35 nazioni e cinque continenti. Il programma comprendeva le principali forme del judo tradizionale: Nage no Kata, Katame no Kata, Ju no Kata, Kime no Kata, Kodokan Goshin Jutsu, Koshiki no Kata e Itsutsu no Kata.
I risultati degli atleti FIJLKAM Emilia-Romagna
Medaglie d'oro
- Katame no Kata cadetti: 1° posto per Irene Laurini / Eva Carbini Diotallevi (Accademia Judo Casalecchio)
- Ju no Kata junior: 1° posto per Giulia Bezzi / Sara Orlando (Accademia Judo Casalecchio)
Nage no Kata
- Senior: 6° posto per Mauro Collini / Tommaso Rondinini (Judo Brisighella) e 6° posto di pool per Alex Cavina / Luca Cavina (Judo Brisighella)
- Junior: 4° posto di pool per Filippo Marzaloni / Lorenzo Ferroni (Kiai Riccione – Judo Brisighella) e 5° posto di pool per Matteo Chiccoli / Michele Frigeri (Dojo SDK)
Katame no Kata senior
- 6° posto di pool per Lisa Cesario / Alessio Quartieri (Accademia Judo Casalecchio – Kioshi Vignola)
Ju no Kata
- Senior: 4° posto per Laura Bugo / Martina Cairone (San Mamolo Judo – Palestra Ginnastica Ferrara)
- Cadetti: 4° posto per Martina Padalino / Ania De Palma (Corassori – Kioshi Vignola)
Kodokan Goshin Jutsu
- 4° posto di pool per Ilaria Veggetti / Stefano Guidi (Judo Club Daigo)
Koshiki no Kata
- 4° posto per Enrico Tommasi (Veneto) / Mauro Collini (Judo Brisighella)
Il bilancio dell'Emilia-Romagna ai Campionati Mondiali di Judo Kata 2026
Due titoli mondiali e diversi piazzamenti di rilievo in più specialità, in un Mondiale in cui le società regionali hanno avuto atleti e atlete in gara in cinque delle sette specialità presenti a Sarajevo.
I risultati confermano l’ottimo lavoro delle società del territorio e il livello raggiunto dal movimento kata regionale, che a Sarajevo si è confrontato con le migliori coppie del mondo.
A cura di Daniele Gasparri




