GENOVA VOLTRI – Lo sport che abbatte le barriere, la scuola che si fa motore di vera inclusione e il tatami che trasforma la diversità in risorsa. Mercoledì 20 maggio 2026, la palestra dell'Istituto Comprensivo Voltri 1 si è trasformata nel cuore pulsante di un’iniziativa dal profondo valore scientifico e sociale: l’evento finale di Katautism, progetto europeo multicentrico inserito nel programma Erasmus+. Una mattinata straordinaria in cui i piccoli atleti hanno dato vita a una dimostrazione pratica, raccogliendo gli scroscianti applausi di docenti, genitori e istituzioni.
Dietro i sorrisi e le cinture colorate dei bambini (di età compresa tra i 6 e gli 11 anni) c'è un lavoro strutturato durato ben sei mesi, iniziato a novembre 2025. L'obiettivo? Favorire l’inclusione dei bambini autistici nella scuola primaria attraverso la pratica del judo in orario curricolare.
Un percorso che ha visto la FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) schierata in prima linea come capofila dell'intero progetto.
Un modello scientifico sul tatami: la sinergia tra sport e psicologia
Katautism non è stata una semplice attività motoria, ma un vero e proprio landmark metodologico. Il progetto ha coinvolto due classi dell’I.C. Voltri 1, ciascuna caratterizzata dalla presenza di un alunno con diagnosi certificata di spettro autistico. Tenendo conto delle peculiarità e delle straordinarie variabili individuali di ogni singolo bambino, è stato strutturato un percorso specifico con obiettivi a breve, medio e lungo termine.
Il motore operativo ha previsto un ritmo serrato: due sedute settimanali di un’ora ciascuna, inserite perfettamente nel programma scolastico. In palestra, la sicurezza e la crescita dei bambini sono state garantite da un'équipe d'eccellenza composta da due Insegnanti Tecnici Federali specializzati nell'autismo e uno Psicologo esperto in disturbi dello spettro autistico, supportati costantemente dai docenti curricolari.
A coordinare la ricerca e la complessa macchina organizzativa è stata la Dott.ssa Nicole Maussier (Project Manager), coadiuvata dalla preziosa supervisione scientifica della campionessa azzurra e docente universitaria Prof.ssa Emanuela Pierantozzi e dall'Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. Per misurare l'efficacia del judo, i bambini sono stati sottoposti a test scientifici validati all'inizio, a metà e alla fine del percorso, monitorando i progressi dal punto di vista motorio, comportamentale e sociale. Un network internazionale fortissimo, che ha visto l'Unione Europea Judo fornire i materiali (tatami e judogi) e la collaborazione attiva dell'Università Ramon Llull (Spagna), di Allianz e del Portogallo.
Campioni sul tatami e nella vita: i testimonial dell'evento
A coronare il successo della giornata di Voltri, la presenza di figure istituzionali e campioni dello sport che hanno voluto toccare con mano il miracolo dell'inclusione. Per la FIJLKAM erano presenti i dirigenti Filippo Faranda e Andrea Revelli, a testimonianza di quanto la Federazione creda nei progetti di forte impatto sociale.
L'entusiasmo è letteralmente schizzato alle stelle grazie a due testimonial d'eccezione, stelle del judo internazionale e straordinari esempi per i più giovani: Alessio De Luca ed Erica Simonetti, entrambi medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali Juniores. I due campioni azzurri si sono messi a disposizione dei bambini, testimoniando come i valori del codice morale del judo – rispetto, coraggio, amicizia e autocontrollo – siano gli stessi necessari per costruire una società senza barriere.
Presenti a bordo tatami per guidare i ragazzi l'Insegnante Tecnico Rosamaria Muroni e le assistenti tecniche Eleonora Mirucci e Sandra Guerruccio. A rappresentare la vicinanza delle istituzioni locali è intervenuta Silvia Cama, rappresentante del Municipio 7 Ponente e consigliere municipale.
Il momento clou: va in scena il "Katautism"
Il culmine della mattinata è stato l'esecuzione del “KATAUTISM”, un kata (una sequenza di movimenti precostituiti) appositamente adattato sulla base delle competenze tecniche e relazionali acquisite dai bambini durante i sei mesi di corso. Vedere i bambini stringersi la mano, eseguire l'inchino sul tatami (rei), aiutarsi vicendevolmente nelle proiezioni e muoversi all'unisono ha dimostrato in modo plastico l'efficacia del progetto. I bambini dello spettro autistico hanno completato l'esercizio insieme ai compagni di classe, in un clima di totale e naturale armonia.
L'evento di Genova Voltri si chiude con una certezza scientifica e umana che la FIJLKAM e l'I.C. Voltri 1 lasciano in eredità al territorio e alla scuola italiana: l'inclusione sportiva e sociale dei bambini autistici non solo è possibile, ma è una straordinaria via per il benessere di tutto il gruppo classe. Quando il judo sale in cattedra, la diversità smette di fare paura e diventa pura poesia in movimento.
MA




