SARAJEVO - Bellissime notizie per il judo umbro arrivano da Sarajevo, non solo le medaglie, ma anche l'importante partecipazione del Maestro Marco Migni come arbitro al Mondiale di Kata che si è svolto nella cittadina nei giorni del 26 e 27 settembre. Per il Maestro Migni si tratta del secondo Mondiale consecutivo, dopo quello del 2025 tenutosi a Parigi, il terzo dopo Cancun 2018, e dopo l'Europeo 2026 (il quarto arbitrato) che si era svolto sempre a Sarajevo. Un'esperienza importante, che va ad impreziosire il curriculum sportivo del Maestro Migni che con l'occasione ha anche preso parte ad un aggiornamento tecnico-arbitrale insieme agli altri arbitri presenti.
"È stata una bellissima esperienza - commenta il Maestro Migni - arbitrare queste competizioni ti arricchisce sempre, e ti permette di vedere e confrontarti con tante situazioni. Sono davvero felice di aver avuto questa opportunità, come quella di poter salire sul tatami con altri colleghi per confrontarci anche con il judogi indosso e continuare nella nostra crescita tecnica, perché come ogni praticante sa bene bisogna sempre aggiornarsi e continuare a crescere. Per quanto riguarda la Nazionale italiana è stato un bel momento, chiudere al terzo posto nel medagliere dietro Giappone e Corea è un qualcosa di importante, come è altrettanto importante che ci siano state delle medaglie arrivate dai più giovani, questo è sicuramente di buon auspicio per tutto il movimento che speriamo cresca sempre di più. Inoltre è anche bello ricordare come l'IJF ci abbia consegnato post gara anche una medaglia ricordo e un diploma che attestano la nostra partecipazione all'evento. Sicuramente due graditissimi ricordi".
"Vedere l'Umbria rappresentata al Mondiale di Kata anche quest'anno dal Maestro Migni - commenta il presidente del Settore Judo della Fijlkam Umbria Robertino Camilli - non può che renderci felici per il lustro che da a tutto il nostro movimento. Avere un'eccellenza come lui è sicuramente motivo di grande orgoglio e vedere che anche il mondo apprezza le sue capacità e le sue qualità non può che essere di gratificazione per lui, ma anche per il judo regionale. Complimenti, ancora una volta al Maestro Migni".







