Antonio Ciano, tecnico delle Fiamme Gialle e della Nazionale Italiana di Judo, premiato come Miglior Tecnico Europeo Femminile 2025: il tecnico campano che conquista l’Europa
Antonio Ciano si conferma una delle figure tecniche più autorevoli del panorama internazionale. Tecnico delle Fiamme Gialle e della Nazionale Italiana di Judo, il prestigioso riconoscimento di Miglior Tecnico Europeo Femminile 2025 rappresenta il coronamento di un percorso costruito con competenza, risultati e capacità di valorizzare il talento delle sue atlete ai massimi livelli.
Originario della Campania, Antonio Ciano incarna anche l’orgoglio di un territorio che continua a esprimere eccellenze sportive e professionali. Il suo cammino dimostra come talento, studio e dedizione possano portare dai palazzetti del Sud Italia ai vertici internazionali, diventando esempio per tanti giovani e ambasciatore dei valori dello sport.
Da anni protagonista sulle principali scene continentali e mondiali, Ciano ha saputo coniugare preparazione tecnica, visione strategica e grande sensibilità nella gestione umana del gruppo. Le vittorie ottenute dalle sue atlete, unite alla continuità di rendimento nelle competizioni più importanti, certificano il valore di un lavoro apprezzato ben oltre i confini italiani.
Il premio ricevuto non è soltanto un riconoscimento personale, ma anche un segnale forte per tutto il movimento: il judo italiano continua a esprimere eccellenze capaci di imporsi ai vertici internazionali, dentro e fuori dal tatami.

Intervista di Antonio Romano ad Antonio Ciano
Antonio Romano: Maestro Ciano, partiamo da un momento straordinario: il riconoscimento come Miglior Tecnico Europeo Femminile 2025. Che significato ha per lei questo premio?
Antonio Ciano: È sicuramente motivo di orgoglio, ma soprattutto uno strumento di lavoro. I protagonisti restano sempre gli atleti, perché il valore di un programma si misura con le medaglie conquistate e con la capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi. Questo premio non deve essere un punto d’arrivo, ma benzina per chiedere più rispetto, più attenzione e più visibilità per il judo.
Antonio Romano: Parliamo di Alice. Che valore ha avuto la sua vittoria?
Antonio Ciano: Alice ha dimostrato ancora una volta tutta la sua superiorità competitiva in un contesto tutt’altro che semplice. Qualcuno può aver pensato a una gara agevole per l’assenza di alcune avversarie di vertice, ma non è stato affatto così. Il sorteggio ci ha messo subito davanti ostacoli importanti: prima una russa molto fisica, poi una francese che l’aveva studiata bene e che infatti ha conquistato il bronzo, infine un’inglese in finale. Tutto questo dentro un clima arbitrale molto conservativo, dove spesso si tende a non chiudere gli incontri con tre sanzioni. Alice ha vinto di punteggio, gestendo la pressione con lucidità, sangue freddo e una maturità da vera campionessa.
Antonio Romano: Per quanto riguarda Susi, invece, il percorso è stato più complicato. Cosa è successo?
Antonio Ciano: Per Susi il discorso è diverso. Ha scelto di gareggiare da campionessa del mondo nonostante un versamento intra-articolare al gomito destro, un’articolazione fondamentale per il suo judo. Si è allenata poco e ha dovuto ricorrere anche a infiltrazioni pur di essere presente. In gara, però, il dolore l’ha bloccata: il tatami, per lei, è diventato quasi claustrofobico. È stata una situazione difficile da gestire, soprattutto per un’atleta del suo livello e del suo carattere.
Antonio Romano: Quali saranno adesso i prossimi passi per lei?
Antonio Ciano: Adesso ci fermiamo per il tempo necessario. È previsto un piccolo intervento che le permetterà finalmente di tornare ad allenarsi senza dolore. Se questo stop verrà gestito con disciplina e intelligenza, potrà trasformarsi in una leva importante per un ritorno ancora più forte. A volte le pause obbligate diventano occasioni preziose per ricostruire e ripartire con ancora più determinazione.
Antonio Romano: Questo premio può rappresentare anche una spinta per tutto il movimento italiano?
Antonio Ciano: Assolutamente sì. Il nostro impegno sarà usare questo risultato per alzare ancora gli standard e dare al movimento lo spazio che merita, dentro e fuori le istituzioni, dalla Federazione alle Fiamme Gialle. Il judo italiano ha valori, competenze e risultati: ora è il momento di riconoscerli fino in fondo.
Antonio Romano: Un messaggio finale ai giovani che guardano al vostro percorso come esempio?
Antonio Ciano: Direi di non cercare scorciatoie. I risultati arrivano con sacrificio, disciplina e amore per quello che si fa. Le vittorie sono importanti, ma ancora più importante è il percorso che ti costruisce come atleta e come persona. Questo è il vero insegnamento dello sport.
Uficio Stampa FIJLKAM Campania




