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Judo

Intervista a Genny Pirelli, campione d’Europa: “Questo oro è solo il primo passo”

 
 
Di Antonio Romano.
 
Campione d’Europa 2026. Un traguardo storico costruito con talento, mentalità e una straordinaria maturità agonistica. Gennaro Pirelli ha conquistato l’oro continentale al termine di una gara impeccabile, confermandosi tra i protagonisti assoluti del judo internazionale.
 
Dopo due bronzi europei consecutivi, il judoka napoletano è riuscito a compiere il salto definitivo, imponendosi in una finale intensa e combattuta contro l’olandese Simon Katrijn. Un successo che rappresenta non solo un punto d’arrivo, ma soprattutto l’inizio di un nuovo percorso verso obiettivi ancora più ambiziosi.
 
Nell’intervista rilasciata ad Antonio Romano, Genny Pirelli racconta emozioni, sacrifici, mentalità e il forte legame con Napoli, guardando già alla prossima sfida: la qualificazione olimpica verso Los Angeles.
 
L’intervista
 
Antonio Romano:
 
Genny, campione d’Europa. Che effetto fa sentirlo dire?
 
Gennaro Pirelli:
Ancora oggi è un’emozione incredibile. Da piccolo sognavo di diventare campione d’Europa e oggi, finalmente, uno dei tanti sogni si è avverato. Sentirlo dire dagli altri fa sempre un bellissimo effetto.
 
Antonio Romano:
Hai già realizzato quello che hai fatto oppure deve ancora arrivare il momento in cui capirai davvero l’impresa?
 
Gennaro Pirelli:
Sì, credo di aver realizzato, anche perché appena sono tornato da Tbilisi e sono rientrato in palestra, la prima cosa che mi è stata detta è stata: “Guardiamo avanti, guardiamo ai prossimi obiettivi”. È stata un’emozione fortissima, ma questo per me è solo l’inizio.
 
Antonio Romano:
In finale hai battuto l’olandese Simon Katrijn dopo una sfida intensa. Cosa hai provato mentalmente durante quell’incontro?
 
Gennaro Pirelli:
È stato un incontro molto combattuto, probabilmente il più difficile dal punto di vista mentale e psicologico, perché volevo assolutamente portare a casa l’oro e non volevo sbagliare. Quando è arrivata la terza sanzione ho provato un mix di emozioni: soprattutto la sensazione di avercela fatta. In quel momento ancora non riuscivo a realizzare davvero il risultato ottenuto. È stata più una battaglia mentale che fisica.
 
Antonio Romano:
Qual è stato il momento in cui hai capito che l’oro poteva essere tuo?
 
Gennaro Pirelli:
Dal secondo incontro, contro il polacco. È stato lì che ho capito che quella poteva essere la mia giornata. Mi sentivo bene fisicamente, avevo energie e ottime sensazioni.
 
Antonio Romano:
Arrivi da due bronzi europei consecutivi. Quanto ti hanno aiutato queste medaglie nella costruzione di quest’oro?
 
Gennaro Pirelli:
Venivo da due bronzi consecutivi e volevo confermarmi ancora sul podio, cosa che agli Europei non è mai semplice. Però ho affrontato questa gara pensando a un incontro alla volta. Certo, le esperienze passate mi hanno aiutato tanto, ma il mio obiettivo era dare il 100% in ogni match e conquistare la medaglia più preziosa.
 
Antonio Romano:
Quanti sacrifici ci sono dietro un risultato del genere che il pubblico magari non vede?
 
Gennaro Pirelli:
Io non li definisco sacrifici, ma scelte. Siamo fortunati perché facciamo quello che amiamo. Certo, ci sono rinunce e sacrifici sportivi: ci alleniamo due o tre volte al giorno, ma sono aspetti che fanno parte di questo percorso. I veri sacrifici sono quelli di chi si alza alle cinque del mattino per lavorare e portare il piatto a tavola.
 
Antonio Romano:
Sei un figlio di Napoli. Quanto ti porti dietro della tua terra quando sali sul tatami?
 
Gennaro Pirelli:
Mi porto dietro tutto. Sono orgoglioso di essere napoletano e cerco sempre di rappresentare la mia città nel migliore dei modi in tutto il mondo. Napoli fa parte di me.
 
Antonio Romano:
Dopo questo Europeo quale sarà il prossimo obiettivo?
 
Gennaro Pirelli:
Adesso stiamo preparando la prima tappa di qualificazione verso Los Angeles: il Grand Slam in Mongolia.
 
Antonio Romano:
Fuori dal judo chi è Gennaro Pirelli?
 
Gennaro Pirelli:
Credo di essere la stessa persona che si vede sul tatami e in allenamento, perché provo sempre a trasmettere gli stessi valori anche fuori dallo sport.
 
Antonio Romano:
Dopo quest’oro che promessa fai a te stesso e ai tuoi fans?
 
Gennaro Pirelli:
Quella di continuare a inseguire obiettivi sempre più grandi. Ogni atleta sogna la medaglia d’oro in ogni competizione e io continuerò a lavorare per scrivere altre pagine importanti della mia storia sportiva. Spero che i miei fans continuino a seguirmi e a sostenermi.
 
Antonio Romano:
Ultima domanda: se potessi scegliere subito una sfida, chi vorresti affrontare?
 
Gennaro Pirelli:
Direi il georgiano con cui ho perso a Parigi per hansoku-make, che poi è arrivato secondo, oppure il russo Matvey Kanikovskiy, attuale campione del mondo.
 
Una mentalità da campione
 
Un campione già proiettato verso il futuro, con la maturità di chi ha compreso che il successo non è mai un traguardo definitivo, ma soltanto una nuova partenza. Genny Pirelli ha conquistato l’Europa con la forza del talento, ma soprattutto con quella mentalità vincente che distingue i grandi atleti dai semplici campioni di giornata.
 
Dietro quella medaglia d’oro non ci sono soltanto tecnica, preparazione e risultati, ma anche disciplina quotidiana, equilibrio mentale e una straordinaria capacità di trasformare ogni esperienza — comprese le sconfitte — in un’occasione di crescita. I due bronzi europei conquistati negli anni precedenti non sono stati vissuti come punti d’arrivo, ma come tappe di un percorso costruito con pazienza, sacrificio e fame di migliorarsi continuamente.
 
Nelle parole di Genny emerge chiaramente il profondo legame con Napoli, una città che sente di rappresentare ogni volta che sale sul tatami. Un’identità forte, autentica, che diventa energia, orgoglio e motivazione nelle competizioni internazionali. Ed è proprio questa combinazione tra valori umani, ambizione sportiva e senso di appartenenza a rendere il suo percorso ancora più significativo.
 
Ma ciò che colpisce maggiormente è forse la lucidità con cui guarda già oltre il titolo europeo. Nessuna esaltazione eccessiva, nessun punto d’arrivo celebrato come definitivo. Lo sguardo è già rivolto al futuro, alle qualificazioni olimpiche e alle nuove sfide internazionali, con la consapevolezza che per restare ai vertici bisogna continuare a lavorare ogni giorno con la stessa fame di chi deve ancora conquistare tutto.
 

L’oro europeo di Genny Pirelli rappresenta così molto più di una vittoria sportiva: è il simbolo di una crescita continua, di una mentalità moderna e di un atleta che vuole continuare a scrivere pagine importanti del judo italiano. E, ascoltando le sue parole, la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

 

Ufficio Stampa Fijlkam Campania

A.Romano

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