Due argenti, un bronzo e una presenza che va oltre il tatami
Christian Parlati e Daniel Kwadwo Anani conquistano l’argento, Michela Terranova sale sul terzo gradino del podio. Cinque gli atleti campani nella squadra azzurra guidata dal Direttore Tecnico Raffaele Parlati. A seguire le gare anche i vertici federali e il Presidente regionale Olindo Rea.
TARANTO – Due medaglie d’argento, un bronzo e una presenza importante all’interno della Nazionale italiana. La Campania del judo lascia il segno ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, confermando la qualità di un movimento che continua a fornire un contributo significativo alla squadra azzurra.
Cinque gli atleti campani impegnati nelle due giornate di gara del 28 e 29 agosto: Fabrizio Esposito, Manuel Parlati, Christian Parlati, Daniel Kwadwo Anani e Michela Terranova.
A guidare la Nazionale il Direttore Tecnico Raffaele Parlati, anche lui campano.
Michela Terranova apre il medagliere campano
La prima soddisfazione arriva nella giornata inaugurale con Michela Terranova (Carabinieri) nei -57 kg.
L’azzurra supera nel primo incontro la portoghese Agulhas, prima di cedere alla kosovara Loxha. Nei recuperi Terranova reagisce immediatamente, supera la bosniaca Samardzic e conquista l’accesso alla finale per il terzo posto.
Contro la spagnola Rodriguez Salvador arriva la vittoria che vale una splendida medaglia di bronzo.
Una prova di carattere per l’atleta campana, capace di ripartire dopo la battuta d’arresto e costruire incontro dopo incontro il proprio posto sul podio.
Nella stessa giornata è impegnato Fabrizio Esposito (Fiamme Azzurre) nei -73 kg. Dopo il successo iniziale sul greco Gkinis, il suo cammino prosegue contro l’algerino Dris e lo sloveno Hojak. Esposito conclude la competizione al 7° posto.
Negli -81 kg scende sul tatami Manuel Parlati (Fiamme Oro), impegnato contro il portoghese Fernando e successivamente contro il bosniaco Hebib, senza riuscire a proseguire il proprio percorso verso la zona medaglie.
Christian Parlati, argento dopo una finale combattuta
La seconda giornata porta alla Campania altre due medaglie.
Nei -90 kg Christian Parlati (Fiamme Oro) costruisce un percorso che lo conduce fino alla finale per il titolo.
Di fronte trova il francese Mitrovic. È un incontro equilibrato e combattuto, che non trova soluzione nel tempo regolamentare e prosegue al Golden Score.
È proprio nell’extra-time che il francese riesce a trovare l’azione decisiva.
Per Christian Parlati arriva così una prestigiosa medaglia d’argento, un altro risultato di rilievo nel suo percorso internazionale.
Daniel Kwadwo Anani d’argento nei +100 kg
Secondo gradino del podio anche per Daniel Kwadwo Anani (Fiamme Azzurre) nei +100 kg.
L’azzurro si rende protagonista di un’ottima competizione, riuscendo a raggiungere la finale per il titolo.
Nella sfida decisiva trova il turco Tataroglu, che riesce ad avere la meglio. Per Anani arriva comunque una importante medaglia d’argento, la terza conquistata dagli atleti campani nella rassegna mediterranea.
Il bilancio degli atleti campani
Al termine delle due giornate di gara, questo il riepilogo:
Christian Parlati (Fiamme Oro), -90 kg – medaglia d’argento
Daniel Kwadwo Anani (Fiamme Azzurre), +100 kg – medaglia d’argento
Michela Terranova (Carabinieri), -57 kg – medaglia di bronzo
Fabrizio Esposito (Fiamme Azzurre), -73 kg – 7° classificato
Manuel Parlati (Fiamme Oro), -81 kg – partecipazione
Cinque atleti e tre medaglie rappresentano un bilancio di grande soddisfazione per il movimento campano.
Raffaele Parlati: «Dietro questi risultati c’è un grande lavoro di squadra»

Soddisfatto il Direttore Tecnico della Nazionale Raffaele Parlati, che al termine della manifestazione sottolinea il valore del lavoro svolto non soltanto dagli atleti e dallo staff tecnico, ma dall’intera struttura federale.
«Queste medaglie premiano innanzitutto il sacrificio e il lavoro quotidiano degli atleti, ma dietro ogni risultato c’è un progetto molto più ampio. La Federazione sta compiendo uno sforzo importante per mettere la squadra nelle migliori condizioni possibili e credo sia doveroso riconoscere il sostegno e l’attenzione della Presidenza FIJLKAM, guidata dal Presidente Giovanni Morsiani, e il lavoro del Presidente del Settore Judo Giuseppe Matera e dell’intero Direttivo.»
Parlati evidenzia soprattutto la sinergia che si sta costruendo tra le diverse componenti federali.
«La presenza a Taranto del Presidente Morsiani, del Presidente Matera e del Direttore Sportivo Bruno D’Isanto è un segnale concreto di vicinanza alla squadra. Presidenza, Direttivo del Settore, Direzione Sportiva e staff tecnico stanno lavorando con unità d’intenti e questo è fondamentale per costruire un progetto solido e dare continuità al nostro lavoro.»
Un riconoscimento particolare va poi a chi lavora quotidianamente al fianco degli atleti:
«Lo staff tecnico sta facendo un lavoro enorme, con professionalità e competenza. E non dobbiamo dimenticare i Gruppi Sportivi, le società e i tecnici che hanno formato e continuano ad accompagnare questi ragazzi. Nessuna medaglia nasce il giorno della gara: dietro ci sono anni di lavoro e tante persone che contribuiscono alla crescita degli atleti.»
Infine, un pensiero alla Campania:
«Vedere cinque atleti campani vestire la maglia azzurra e conquistarne tre sul podio è certamente motivo di soddisfazione. Ma quando indossiamo la maglia della Nazionale le appartenenze territoriali lasciano spazio a un unico obiettivo: rappresentare al meglio l’Italia. Taranto ci dà fiducia e ci conferma che dobbiamo continuare su questa strada, mettendo sempre gli atleti al centro del progetto.»
I vertici federali a Taranto e una forte presenza campana 
A seguire le competizioni erano presenti i massimi vertici della Federazione: il Presidente FIJLKAM Giovanni Morsiani, il Presidente del Settore Judo Giuseppe Matera, i consglieri federali Maddaloni, Motta, Regis e il Direttore Sportivo Bruno D’Isanto.
Una presenza importante, che ha testimoniato concretamente la vicinanza della governance federale alla Nazionale e allo staff tecnico.
Anche sotto il profilo dirigenziale la Campania ha avuto una rappresentanza significativa: Bruno D’Isanto è campano, così come Raffaele Parlati, alla guida tecnica della squadra azzurra.
A seguire le gare era presente inoltre il Presidente regionale del Settore Judo FIJLKAM Campania Olindo Rea, nonché Direttore Tecnico delle Fiamme Azzurre, vicino agli atleti campani impegnati nella rassegna mediterranea.
Una partecipazione che fotografa la vitalità di un movimento regionale capace di esprimere atleti di livello internazionale e figure chiamate a ricoprire importanti responsabilità tecniche e dirigenziali.
Taranto, tre medaglie che guardano al futuro
Il bilancio campano di Taranto 2026 si chiude dunque con due argenti e un bronzo.
Tre medaglie che portano i nomi di Christian Parlati, Daniel Kwadwo Anani e Michela Terranova, alle quali si aggiungono il settimo posto di Fabrizio Esposito e la partecipazione di Manuel Parlati.
Risultati che nascono dal talento e dal sacrificio degli atleti, ma anche da un percorso che parte dalle società e dai tecnici di base, passa attraverso i Gruppi Sportivi e trova nella programmazione della Nazionale e nel sostegno federale gli strumenti per confrontarsi ai massimi livelli.
Taranto lascia quindi alla Campania non soltanto tre medaglie, ma la conferma di un movimento che continua a essere parte importante del progetto azzurro.
Un risultato che premia il presente e, soprattutto, invita a guardare con fiducia alle prossime sfide del judo italiano.
Ufficio Stampa FIJLKAM Campania







