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Judo

Seminario Nazionale Alti Gradi: folta partecipazione dei maestri campani

 
 
La Campania del judo ha risposto con grande partecipazione al Seminario Nazionale Alti Gradi 2026, svoltosi il 5 e 6 settembre al PalaPellicone di Ostia.
 
Numerosi maestri e tecnici campani hanno preso parte alle due intense giornate di formazione e confronto, testimoniando ancora una volta la vitalità di un movimento regionale profondamente legato ai valori, alla cultura e alla tradizione del judo.
 
Il seminario, intitolato “Tradizione, Esperienza, Futuro del Judo italiano”, ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul ruolo degli Alti Gradi nella crescita dell’intero movimento federale. Essere Maestro, infatti, non significa soltanto possedere elevate competenze tecniche, ma assumersi la responsabilità di trasmettere esperienza, principi morali e passione alle nuove generazioni.
 
Ad aprire i lavori sono stati Gianni Morsiani, presidente della FIJLKAM; Giuseppe Matera, presidente del Settore Judo FIJLKAM; Hikariko Ono, ambasciatrice del Giappone in Italia; e Gianluca Ricciotti, presidente del Comitato Regionale FIJLKAM Judo Lazio.
 
La presentazione del seminario e dell’Albo degli Alti Gradi è stata affidata a Guerrino De Patre, presidente della Commissione Nazionale Insegnanti Tecnici FIJLKAM e 7° Dan, e a Gianluca Ricciotti, presidente del Comitato Regionale FIJLKAM Judo Lazio.
 
Di assoluto prestigio il gruppo dei relatori che ha accompagnato i partecipanti lungo il percorso formativo. Haruki Uemura, presidente del Kodokan e 9° Dan Kodokan, ha affrontato il tema della cultura del judo nella società moderna, dalla filosofia di Jigoro Kano fino al ruolo degli Alti Gradi nella trasmissione dei suoi valori. Al suo fianco Chikara Kariya, rappresentante dell’Ufficio del Presidente e del Dipartimento Internazionale del Kodokan.
 
Il valore del kata nel judo moderno è stato approfondito da Franco Capelletti, presidente onorario IJF Kata, 10° Dan IJF e membro della IJF Hall of Fame, e da Jean-Luc Rougé, presidente della Commissione Kata IJF, 10° Dan IJF e membro della IJF Hall of Fame.
 
Giancarlo Peloso, Maestro Benemerito FIJLKAM e 9° Dan, ha posto l’attenzione sul ruolo educativo e sociale degli Alti Gradi, sulla responsabilità di essere Maestro oggi e sulla necessità di trasmettere esperienza, tecnica ed etica alle nuove generazioni.
 
Il tema del judo come strumento di trasformazione personale è stato trattato da Marcello Ghilardi, professore presso l’Università degli Studi di Padova, mentre Stefano Stefanel, presidente del Comitato di Gestione della Scuola Nazionale FIJLKAM e 8° Dan, e Luigi Crescini, responsabile dell’Area Formazione Judo FIJLKAM e 8° Dan, hanno illustrato i nuovi modelli di formazione continua rivolti agli insegnanti tecnici.
 
Lo sguardo internazionale è stato affidato a Envic Galea, presidente della IJF Academy e 8° Dan IJF, che ha presentato le nuove metodologie didattiche e i progetti formativi promossi dalla Federazione Internazionale.
 
Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato alla discussione delle proposte avanzate dagli Alti Gradi, coordinato da Giovanni Strazzeri, componente della Commissione Nazionale Area Formazione, Graduazione e Aggiornamento FIJLKAM e 8° Dan, e da Angelo Beltrachini, componente della Commissione Nazionale Area Formazione, Insegnanti Tecnici, Graduazione e Aggiornamento FIJLKAM e 8° Dan.
 
Tra i contributi presentati ha suscitato particolare interesse la proposta campana del maestro Scisciola, dedicata al delicato tema della dispersione sportiva. Si tratta di una problematica comune a tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche, chiamate quotidianamente a comprendere le cause che portano soprattutto i più giovani ad abbandonare la pratica sportiva.
 
La riflessione proposta dal maestro Scisciola nasce dall’esperienza maturata sul territorio campano, ma affronta una tematica di interesse generale. Per questo può rappresentare un contributo utile per tutte le ASD, favorendo la condivisione di esperienze, buone pratiche e possibili strategie per prevenire l’abbandono e accompagnare i ragazzi nella continuità del loro percorso sportivo ed educativo.
 
La significativa partecipazione degli Alti Gradi campani assume quindi un valore che va oltre il semplice aggiornamento tecnico. Rappresenta il desiderio di continuare a crescere, confrontarsi e mettere il proprio patrimonio di conoscenze al servizio delle società sportive, degli insegnanti e, soprattutto, dei giovani judoka.
 
Grande attenzione è stata riservata anche all’Albo nazionale degli Alti Gradi, uno strumento destinato a riconoscere e valorizzare adeguatamente il percorso, le competenze e il contributo offerto negli anni dai maestri alla Federazione e all’intero movimento judoistico italiano.
 
Il seminario si è concluso con la Cerimonia degli Alti Gradi, arricchita da una dimostrazione di kata eseguita da giovani judoka e dalla consegna di premi e riconoscimenti.
 

La folta rappresentanza campana presente a Ostia conferma il forte legame della nostra regione con la storia del judo italiano e, allo stesso tempo, la volontà di guardare al futuro. Perché l’esperienza acquista il suo significato più profondo quando viene condivisa e trasformata in un’eredità per le nuove generazioni.

 

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Antonio Romano

Ufficio Stampa FIJLKAM Campania