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Judo

Judo Campania, formazione e orgoglio di squadra al corso regionale di aggiornamento

 
Due giornate a Pomigliano d’Arco, curate dalla direttrice tecnica Giovanna Tortora. Apprezzamento per i docenti e riconoscimento alla rappresentativa cadetti, vincitrice del “Kenshiro Abbe” di Arenzano.
 
Due giornate dedicate alla formazione, al confronto e alla crescita del judo campano. Si è concluso al C.P.D. “Pomilia” di Pomigliano d’Arco il Corso regionale obbligatorio di aggiornamento 2026 per gli insegnanti tecnici del Settore Judo, svoltosi il 12 e 13 settembre. Il corso è stato curato e gestito dalla direttrice tecnica regionale Giovanna Tortora, che ne ha coordinato l’organizzazione e lo svolgimento, con un programma che ha affiancato alla pratica sul tatami temi educativi, inclusivi e organizzativi.
 
Il maestro Alessandro Piccirillo ha guidato gli approfondimenti sul Gokyō, sul Nage no Kata e sulle tecniche di anca, collegando lo studio tecnico alle applicazioni didattiche, alle combinazioni e ai contrattacchi. Il maestro Antonio Marotta ha dedicato il proprio contributo allo studio e alla pratica dei kata, mentre i maestri Raffaele Funaro e Riccardo Marzi hanno affrontato il Metodo Globale di Autodifesa, illustrando il passaggio dalla didattica all’applicazione concreta.
 
L’aggiornamento ha dato spazio anche alla responsabilità educativa dell’insegnante. Il dottor Armando Mautone ha approfondito il ruolo del linguaggio nella costruzione delle emozioni e la sua influenza sulla preparazione e sulla prestazione, proponendo una riflessione sul potere del maestro oltre la tecnica. Il dottor Ciro Bracciante ha invece affrontato la sostenibilità degli eventi e la digitalizzazione dei servizi delle associazioni sportive, temi legati alla gestione quotidiana delle società.
 
Di particolare rilievo il contributo del maestro Gennaro Muscariello, presidente della Commissione Nazionale Disabilità FIJLKAM, che ha dedicato il proprio intervento al tema della disabilità e alle modalità con cui il judo può diventare uno strumento concreto di inclusione, autonomia e crescita personale. Attraverso la sua esperienza, Muscariello ha sottolineato come l’insegnante tecnico debba saper osservare ogni allievo nella sua unicità, individuando capacità, bisogni e potenzialità, senza fermarsi alla semplice valutazione della prestazione sportiva.
 
La lezione ha offerto indicazioni pratiche per adattare esercizi, tempi, comunicazione e modalità di relazione alle diverse esigenze degli atleti, creando un ambiente nel quale ciascuno possa sentirsi accolto e parte integrante del gruppo. È stato inoltre evidenziato il valore educativo del judo, fondato sul rispetto, sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla possibilità di superare gradualmente i propri limiti.
 
Muscariello ha illustrato anche alcune progettualità già sviluppate e altre in fase di realizzazione, evidenziando l’importanza di costruire percorsi continuativi e condivisi tra federazione, società sportive, tecnici e famiglie. L’obiettivo è rendere l’attività sempre più accessibile, non soltanto attraverso l’adeguamento delle proposte tecniche, ma anche mediante una maggiore sensibilizzazione dell’intero movimento. Un contributo particolarmente apprezzato dai corsisti, che hanno potuto confrontarsi su situazioni concrete e acquisire strumenti utili da applicare quotidianamente nelle proprie palestre.
 
Particolarmente interessante e apprezzata dai corsisti anche la lezione del professor Pasquale Filosa, dedicata alla preparazione fisica nel judo e al lavoro con i sovraccarichi. Il suo intervento ha richiamato l’importanza di una corretta gestione dei carichi, coniugando il miglioramento della prestazione con la prevenzione degli infortuni e offrendo spunti utili per la programmazione dell’allenamento.
 
La varietà degli argomenti e la qualità dei contributi hanno raccolto l’apprezzamento dei partecipanti, che hanno trovato nelle due giornate un’occasione per aggiornare le proprie competenze e acquisire indicazioni da riportare nel lavoro con gli allievi.
 
A sottolineare il valore dell’appuntamento è stata la presenza del Consiglio regionale al completo, insieme al presidente del Settore Judo, Olindo Rea. Nel suo intervento, Rea ha evidenziato il lavoro svolto con le diverse rappresentative campane attraverso la partecipazione a stage e gare: esperienze che consentono agli atleti di crescere, confrontarsi e rafforzare il senso di appartenenza, grazie alla collaborazione tra società, tecnici e organizzazione regionale.
 
Il presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento alla ditta BARRUS, che sostiene il judo campano fornendo le divise alle rappresentative regionali. Un contributo concreto e apprezzato, che accompagna gli atleti nelle loro esperienze sportive e rafforza l’identità della squadra campana.
 
Un momento significativo è stato dedicato ai ragazzi della rappresentativa cadetti, protagonisti del successo al “Kenshiro Abbe” di Arenzano, dove la Campania si è confermata d’oro. Due vittorie per 4-1, contro la Liguria e contro la Sicilia, hanno consegnato alla squadra il primo posto, con otto incontri vinti sui dieci disputati.
 
Guidati dal tecnico Vincenzo D’Alterio, Diego Pelliccia, Michael Bucciero, Emanuele Gesuele, Antonio Eduardo Colombai e Davide Bammacaro hanno ricevuto i complimenti del presidente Olindo Rea e della direttrice tecnica Giovanna Tortora, insieme all’apprezzamento di tutto il direttivo regionale. Un riconoscimento all’impegno dei giovani atleti e al lavoro svolto nelle società di appartenenza, che trova nelle attività della rappresentativa un’ulteriore opportunità di crescita.
 

Il corso ha così unito l’aggiornamento degli insegnanti alla valorizzazione dei giovani, mettendo in relazione il lavoro quotidiano sul tatami con i risultati del movimento regionale. Un percorso condiviso nel quale formazione, inclusione e attività agonistica concorrono alla crescita del judo campano.

 

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Ufficio Stampa FIJLKAM Campania