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Judo

Mondiali di Baku 2026, forte impronta campana nella Nazionale azzurra

Mondiali di Baku 2026, forte impronta campana nella Nazionale azzurra

Sei atleti campani nell’individuale, altri due nel Mixed Teams Event, il DT Raffaele Parlati e il Direttore Sportivo Bruno D’Isanto: la Campania protagonista nella spedizione azzurra in Azerbaigian

Il judo italiano si prepara al Campionato del Mondo 2026, in programma a Baku, in Azerbaigian, dal 4 all’11 ottobre. La competizione individuale si svolgerà alla National Gymnastics Arena dal 4 al 10 ottobre, mentre l’11 ottobre sarà dedicato alla prova a squadre miste.

Saranno 640 gli atleti provenienti da 96 nazioni, per un appuntamento che rappresenta una tappa importante del nuovo ciclo olimpico verso Los Angeles 2028.

All’interno della numerosa e qualificata spedizione italiana emerge con forza la presenza della Campania, che ancora una volta conferma il proprio peso nel panorama del judo nazionale.

Sono infatti sei gli atleti campani convocati per la competizione individuale: Assunta Scutto (Fiamme Gialle) nei -48 kg, Giovanni Esposito (Fiamme Azzurre) nei -73 kg, Antonio Esposito (Fiamme Azzurre) e Manuel Parlati (Fiamme Oro) nei -81 kg, Kenny Komi Bedel (Fiamme Oro) nei -90 kg e Gennaro Pirelli (Fiamme Oro) nei -100 kg.

Una presenza già importante che diventa ancora più consistente in occasione del Mixed Teams Event dell’11 ottobre. Alla squadra si aggiungeranno infatti altri due atleti campani: Michela Terranova (Carabinieri) nei -57 kg e Kwadjo Anani (Fiamme Azzurre) nei +90 kg.

Complessivamente saranno dunque otto gli atleti campani coinvolti nella spedizione iridata, considerando la competizione individuale e la prova a squadre miste.

L’impronta campana anche alla guida della Nazionale

Ma la presenza della Campania a Baku non si limita agli atleti.

A guidare tecnicamente gli azzurri sarà il Direttore Tecnico Raffaele Parlati, figura di riferimento del judo italiano e anch’egli espressione della grande scuola campana.

Al suo fianco, nella spedizione azzurra, ci sarà anche il Direttore Sportivo Bruno D’Isanto, altro campano chiamato a ricoprire un ruolo di responsabilità ai massimi livelli della Nazionale.

Una presenza che rende ancora più significativo il contributo della nostra regione: otto atleti, il Direttore Tecnico e il Direttore Sportivo. Numeri che testimoniano quanto la Campania continui ad incidere sul presente del judo italiano, non soltanto attraverso i risultati ottenuti sul tatami, ma anche attraverso competenze tecniche e dirigenziali.

«Andiamo in Azerbaigian con una squadra estremamente forte, competitiva e determinata, pronta a lottare ai massimi livelli del judo internazionale», ha dichiarato Raffaele Parlati. «Pur dovendo fare a meno di alcuni dei nostri big di punta come Alice Bellandi, Christian Parlati e Manuel Lombardo, il valore assoluto del nostro gruppo resta di altissimo profilo. Voglio ringraziare tutto lo staff tecnico, il settore medico e la Federazione per il supporto costante garantito a questi atleti lungo tutto il percorso di avvicinamento».

Il dato campano assume quindi un significato che va ben oltre la semplice partecipazione. È il risultato di una tradizione consolidata e del lavoro quotidiano svolto nelle società, nelle palestre e sui tatami della regione, capaci negli anni di formare atleti, tecnici e dirigenti arrivati ai vertici del judo nazionale e internazionale.

Il sorteggio è previsto per il 3 ottobre, mentre dal giorno successivo inizierà la corsa alle medaglie.

A Baku ci sarà tanta Italia, ma ci sarà anche tanta Campania: otto atleti, il Direttore Tecnico Raffaele Parlati e il Direttore Sportivo Bruno D’Isanto. Una presenza importante che porta sul palcoscenico mondiale la tradizione, la competenza e la qualità del judo campano.

 

Antonio ROMANO

Ufficio Stampa FIJLKAM Campania