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Judo

“Gli Angeli Silenziosi – La Rinascita”: sul grande schermo anche la forza educativa dello sport e del judo

“Gli Angeli Silenziosi – La Rinascita”: sul grande schermo anche la forza educativa dello sport e del judo

Il 30 ottobre al The Space Cinema di Napoli la proiezione del film nell’ambito del Premio Medical Care 2026. Una storia di rinascita che incontra anche lo sport e il judo, con diverse scene girate al Centro Pomilia.

NAPOLI – Ci sono storie che raccontano la malattia e altre che scelgono di raccontare soprattutto ciò che viene dopo: la capacità di reagire, ritrovare fiducia e riprendere in mano la propria vita.

È attorno al concetto di rinascita che si sviluppa “Gli Angeli Silenziosi – La Rinascita”, film che sarà presentato il prossimo 30 ottobre 2026, alle ore 18.30, al The Space Cinema di Fuorigrotta a Napoli, nell'ambito dell'edizione speciale del Premio Medical Care 2026 – “L'Eccellenza Sanitaria in scena”.

Il film compare tra le produzioni 2026 di Jean-Luc Servino ed è indicato ufficialmente con la data del 30 ottobre al The Space Cinema di Napoli. La produzione è legata a Medical Care, che ha già diffuso il trailer dell'opera. JLS Films

Una storia che parla di cura, ma soprattutto di persone

Gli Angeli Silenziosi – La Rinascita porta sul grande schermo un tema che va oltre il significato strettamente sanitario della parola “cura”.

Al centro c'è infatti la persona, con le sue fragilità, le difficoltà che possono improvvisamente cambiarne l'esistenza e, soprattutto, la possibilità di trovare qualcuno o qualcosa capace di accompagnarla nel percorso verso una nuova quotidianità.

Gli “angeli silenziosi” richiamati dal titolo diventano così l'immagine di quanti operano spesso lontano dai riflettori: professionisti, volontari e persone che attraverso il proprio impegno possono fare la differenza nella vita degli altri.

Ed è proprio all'interno di questo racconto che trova spazio anche lo sport.

Non lo sport delle classifiche, dei risultati o delle medaglie, ma quello che diventa occasione di incontro, autonomia, inclusione e recupero della fiducia in sé stessi.

Quando entra in scena il judo

Tra le discipline raccontate attraverso le immagini del film c'è anche il judo.

Diverse scene sono state infatti realizzate presso il Centro Pomilia di Pomigliano d'Arco, una struttura particolarmente conosciuta dal movimento judo campano e sede di numerose attività federali.

La scelta del judo appare particolarmente significativa in un'opera che porta nel titolo la parola “Rinascita”.

Perché il primo insegnamento che arriva dal tatami è apparentemente semplice: imparare a cadere.

Nel judo la caduta non rappresenta la fine dell'azione. Si impara a controllarla, ad assorbirla e immediatamente dopo a rialzarsi.

Un principio tecnico che diventa facilmente una metafora della vita.

Ecco allora che lo sport assume nel racconto cinematografico un significato differente: il corpo che torna a muoversi, il rapporto con gli altri, la disciplina, il rispetto delle regole e la conquista progressiva della propria sicurezza possono diventare tasselli di un percorso di rinascita.

Il tatami come luogo di incontro

Il judo possiede inoltre una caratteristica particolare: non si pratica da soli.

Per imparare c'è bisogno dell'altro. Bisogna fidarsi del compagno, rispettarlo, misurarsi con lui e allo stesso tempo tutelarlo.

È una reciprocità racchiusa negli stessi principi sui quali Jigoro Kano costruì il judo e che rende questa disciplina particolarmente adatta a trasmettere valori educativi e sociali.

Per questo vedere il tatami entrare nella narrazione de Gli Angeli Silenziosi – La Rinascita offre al mondo sportivo un'occasione per riflettere sul proprio ruolo.

Una palestra può essere molto più di un luogo nel quale allenarsi. Può diventare uno spazio di socializzazione, di crescita personale e di inclusione, nel quale ciascuno viene messo nella condizione di esprimere le proprie capacità.

Il judo campano davanti alla macchina da presa

Il rapporto con il territorio non si limita alle location.

Nelle scene legate al judo compaiono anche figure direttamente appartenenti al movimento federale, tra cui Giovanna Tortora, Direttore Tecnico del Judo campano, e Bruno D'Isanto, Direttore Sportivo FIJLKAM Judo.

Una partecipazione che aggiunge autenticità alle sequenze sportive, ma che nell'economia del film rimane al servizio di un messaggio più ampio: raccontare ciò che lo sport può rappresentare nella vita delle persone.

Cinema, sanità e sport si incontrano a Napoli

La proiezione del film sarà uno dei momenti centrali del Premio Medical Care 2026, iniziativa che, come riportato nella locandina ufficiale, nasce per celebrare professionisti, volontari, testimonianze e storie della sanità campana.

La serata si svolgerà con il patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Napoli e avrà come madrina Manuela Arcuri.

L'appuntamento diventa così interessante anche per il mondo dello sport e, in particolare, per quello del judo.

Non soltanto per riconoscere sul grande schermo luoghi e persone familiari al movimento campano, ma soprattutto perché il film sembra offrire l'occasione per raccontare una dimensione dello sport che troppo spesso rimane lontana dalle cronache.

Quella che non produce necessariamente una medaglia.

Quella che può produrre una rinascita.

Ed è forse proprio qui che cinema e judo riescono a parlare la stessa lingua: perché sul tatami, come nella vita, cadere può accadere. Ciò che conta è trovare la forza, e talvolta una mano, per rialzarsi.

“Gli Angeli Silenziosi – La Rinascita”

30 ottobre 2026 – ore 18.30

The Space Cinema – Fuorigrotta, Napoli

Premio Medical Care 2026 – L'Eccellenza Sanitaria in scena.

Treiler Angeli Silenziosi

Video di Manuela Arcuri

 

Antonio Romano

Ufficio Stampa FIJLKAM Campania