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Judo

Napoli, l’Europeo oltre il tatami: la vittoria di una grande squadra

Napoli, l’Europeo oltre il tatami: la vittoria di una grande squadra

Il lavoro della FIJLKAM e degli organizzatori, l’entusiasmo di scuole e volontari, le opportunità per la città. Tóth guarda al futuro: Napoli può accogliere altri grandi appuntamenti.

Ufficio Stampa FIJLKAM Campania

NAPOLI – Le medaglie raccontano ciò che è accaduto sul tatami. Gli spalti animati dagli studenti, l’accoglienza delle delegazioni e il lavoro di chi ha preparato ogni dettaglio raccontano l’altra faccia degli Europei di Judo Under 23, disputati al PalaVesuvio dal 30 ottobre al 1° novembre 2026. Una manifestazione che lascia alla città risultati sportivi, relazioni e competenze, insieme alla possibilità di costruire nuove occasioni di crescita.

Precedute dalla presentazione istituzionale del 29 ottobre, le tre giornate di gara hanno portato a Napoli atleti e delegazioni europee. Dietro il loro arrivo, un percorso di incontri, sopralluoghi, scelte organizzative e problemi da risolvere. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, diventato visibile nella preparazione degli spazi, nei servizi e nell’attenzione alle persone.

La presenza costante del presidente federale Giovanni Morsiani e del presidente del Settore Judo Giuseppe Matera ha accompagnato la manifestazione, affiancando gli organizzatori e il movimento campano. Un segnale della vicinanza dei vertici federali e della collaborazione tra struttura nazionale e realtà regionale.

Massimo Parlati e Bruno D’Isanto sono stati i motori dell’evento, lavorando insieme al coinvolgimento delle istituzioni, alla costruzione dei rapporti necessari e al coordinamento organizzativo. Il loro contributo ha attraversato le diverse fasi degli Europei, dalla preparazione alla gestione delle esigenze emerse durante le gare.

Un contributo di grande valore è arrivato anche dall’olimpionico e consigliere federale Pino Maddaloni, che ha messo a disposizione la propria competenza ed esperienza attraverso un lavoro costante e costruttivo a sostegno della manifestazione. Il suo impegno ha arricchito il lavoro della squadra organizzativa, rafforzando il legame tra la tradizione del judo napoletano e la dimensione internazionale degli Europei.

Pietro Amendola ha svolto un lavoro prezioso nell’allestimento e nella predisposizione degli spazi. Antonio Romano ha avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione, contribuendo alla preparazione e alla gestione della manifestazione. A queste responsabilità ha affiancato la cura costante della comunicazione e dei rapporti con la stampa, assicurando il racconto delle gare, dei protagonisti e delle attività legate all’appuntamento.

La promozione sui social ha visto il contributo continuativo di Amalia Palma, che ha condiviso informazioni, immagini, momenti ed emozioni, dando visibilità agli Europei e avvicinando il pubblico alla manifestazione.

Il presidente del Comitato Regionale FIJLKAM Campania, Antonio Bracciante, e il presidente del Settore Judo regionale, Olindo Rea, hanno accompagnato il percorso organizzativo e il coinvolgimento delle società campane, contribuendo al raccordo con il movimento locale.

In questa squadra ha operato l’intero team FIJLKAM, dall’Ufficio Stampa al Marketing fino alla Segreteria federale, in stretto contatto con il Comitato Regionale Campania e con l’organizzazione sul posto. La presenza del segretario generale Massimiliano Benucci ha accompagnato un lavoro nel quale gli organi centrali e territoriali della Federazione hanno integrato competenze e responsabilità: comunicazione, promozione, attività amministrative e gestione operativa sono state parti dello stesso impegno.

Il ringraziamento si estende all’intera European Judo Union e a tutti i collaboratori, con una particolare attenzione al lavoro di Alessandro Comi e Vito Zocco, impegnati nel raccordo delle molteplici attività del campionato.

A dare un volto all’accoglienza sono stati i circa cinquanta volontari, che hanno dedicato tempo ed energie alle necessità di atleti, delegazioni e pubblico. La loro disponibilità ha sostenuto il lavoro quotidiano, insieme alla professionalità degli arbitri, dei giudici e degli ufficiali di gara locali, ai quali va un sentito ringraziamento.

La giornata inaugurale ha avuto in Domenico Salernitano un riferimento per la gestione e il coordinamento. Le società sportive intervenute con i propri ragazzi hanno portato al PalaVesuvio l’entusiasmo delle palestre, rendendo la sfilata un momento di appartenenza. La banda musicale delle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria ha accompagnato la cerimonia, conferendo solennità all’apertura.

Tra le presenze più significative, quelle di circa 600 alunni, 200 genitori e numerosi docenti. Per tanti giovani, gli Europei sono stati un incontro ravvicinato con una competizione internazionale: un’occasione per osservare il valore della preparazione, il rispetto dell’avversario e la capacità di affrontare vittorie e sconfitte.

Il ringraziamento va a tutte le scuole partecipanti, ai dirigenti scolastici, ai docenti accompagnatori e alle comunità scolastiche che hanno accolto l’iniziativa. Studenti e famiglie hanno contribuito a fare del PalaVesuvio uno spazio di incontro tra educazione e sport.

Un significato particolare hanno avuto i momenti nei quali gli atleti si sono fermati a parlare con i ragazzi e a scattare fotografie insieme. Gesti semplici, che hanno reso i campioni più vicini e lasciato ricordi capaci di alimentare entusiasmo, motivazione e fiducia nelle proprie possibilità.

La vicinanza delle istituzioni ha sostenuto questa dimensione pubblica della manifestazione. Un ringraziamento va a tutte le autorità civili, sportive e federali intervenute e, in particolare, al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, all’assessore allo Sport Emanuela Ferrante, all’assessore alla Sicurezza e Legalità, dott. Antonio De Jesu, e al consigliere comunale, avv. Gennaro Esposito, per l’attenzione riservata all’evento e al suo valore per la città.

È intervenuto anche il presidente del CONI Campania, Sergio Roncelli, testimoniando la vicinanza del movimento olimpico regionale a un appuntamento importante per il judo e per lo sport campano.

Il ringraziamento si estende agli assessori Mariarca Arca Viscovo, con delega all’Istruzione e alle Pari opportunità, e Nando Truglio, con delega all’Ambiente, per la presenza e il sostegno all’iniziativa. Il rapporto tra amministrazioni, scuola e organizzazione sportiva ha favorito il coinvolgimento dei giovani e delle famiglie.

Un riconoscimento al lavoro svolto è arrivato dal presidente dell’EJU, László Tóth, che ha espresso soddisfazione per l’appuntamento napoletano. Nel suo intervento ha sottolineato il valore degli Europei Under 23 per la formazione degli atleti: una competizione nella quale si confrontano giovani che potranno affacciarsi ai Giochi di Los Angeles e diventare protagonisti delle successive edizioni olimpiche.

Tóth ha inoltre evidenziato il contributo dell’Italia alla forza del judo europeo, riconoscendo la qualità del movimento azzurro e il ruolo di Napoli nella crescita di atleti di alto livello. Da qui l’apertura alla possibilità di accogliere in futuro altri grandi appuntamenti, compreso un Campionato Europeo senior.

Una prospettiva da sviluppare con il sostegno della Federazione italiana, delle istituzioni, del Comune e dei responsabili sportivi. Non si tratta ancora di un’assegnazione ufficiale, ma di un interesse che valorizza l’esperienza degli Under 23 e invita a lavorare sulle condizioni necessarie per nuovi progetti.

Alla valutazione sportiva, il presidente EJU ha affiancato un apprezzamento personale per Napoli. Alla sua prima visita, ha raccontato di essersi sentito accolto con calore e di aver apprezzato l’atmosfera della città, gli edifici storici, la cucina mediterranea e la gentilezza delle persone, esprimendo il desiderio di tornare.

Considerazioni che richiamano anche le ricadute economiche e culturali della manifestazione. La presenza di atleti, tecnici, delegazioni e accompagnatori ha generato esigenze di ospitalità, ristorazione, trasporto e servizi, alle quali si sono aggiunte le attività necessarie per allestire e gestire l’evento.

Una quantificazione attendibile dell’indotto richiederà dati su presenze, pernottamenti e spese sostenute. Gli Europei hanno comunque offerto occasioni alle attività coinvolte nell’accoglienza e nell’organizzazione, collegando l’appuntamento sportivo all’economia locale.

Per chi è arrivato attraverso il judo, la permanenza ha rappresentato anche un’occasione per conoscere il patrimonio storico, la cultura e la tradizione gastronomica di Napoli. Il racconto delle gare e le immagini diffuse hanno dato visibilità alla città; l’esperienza personale dei visitatori ha aggiunto il valore dell’incontro e dell’ospitalità.

Sul piano sociale, il PalaVesuvio di Ponticelli è diventato un punto di contatto tra la comunità locale e il movimento sportivo europeo. Scuole, famiglie e società hanno condiviso un’esperienza internazionale nella quale lingue, abitudini e storie differenti si sono incontrate attraverso regole comuni e rispetto reciproco.

Per gli studenti, questo confronto ha offerto una lezione concreta sul dialogo e sull’appartenenza a una comunità più ampia. Per i volontari, la manifestazione è stata anche un’esperienza formativa: assumersi responsabilità, affrontare imprevisti e collaborare con persone impegnate in compiti diversi significa acquisire competenze che restano disponibili anche dopo la conclusione delle gare.

La continuità dei rapporti tra scuole e società sportive, la valorizzazione di queste competenze e nuove occasioni di utilizzo degli impianti potranno trasformare l’entusiasmo delle giornate europee in opportunità durature per i giovani.

A testimonianza dell’impegno profuso, il presidente dell’EJU, László Tóth, ha premiato Antonio Bracciante, Olindo Rea, Massimo Parlati, Pietro Amendola e Antonio Romano per il prezioso contributo all’organizzazione degli Europei. Un riconoscimento alle responsabilità e ai contributi personali all’interno di un risultato costruito insieme.

Ogni incarico, ogni turno di servizio e ogni disponibilità hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. È a tutte queste persone che va il ringraziamento: una grande squadra che ha messo il proprio lavoro al servizio dello sport e della comunità. Accanto alle medaglie, Napoli conserva anche questo patrimonio, dal quale ripartire per le prossime sfide.

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