Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
images/campania/judo2021/CIRCOLARI/ottobre/susy/medium/susy1.jpg
Judo

Scampia sul tetto del mondo con Assunta Scutto, oro iridato juniores

Articolo presente sul https://www.ilmattino.it

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Diego Scarpitti

Inno di Mameli e tricolore. Specialista della prima volta. A settembre 2021 bronzo agli Europei juniores. A distanza di un mese oro ai Mondiali di categoria. Si supera e si migliora. Non teme affatto il debutto nelle competizioni che contano Assunta Scutto, tanto da mettere il titolo iridato in bacheca. Al primo tentativo, senza paura. Brilla la pesante medaglia conquistata ad Olbia dalla napoletana classe 2002, allieva del maestro Gianni Maddaloni. «Lo sapevo che avremmo vinto, perché con i russi ho sempre trionfato», spiega il padre del campione olimpico Pino, riferendosi ad alcuni incontri del plurititolato judoka.

 
 
 
 
 
Scrive la Storia l’atleta delle Fiamme Gialle sulla materassina. «Non ho parole per descrivere come mi sento». Stupore, meraviglia, gioia le sensazioni provate. «Sicuramente felicissima: ancora non ho metabolizzato», ammette Susy, incontrastata regina assoluta dei 48 kg. «Desideravo veramente tanto vincere», esterna così il suo pieno convincimento il talento cresciuto alla Star Judo Club di Scampia. Cavalcata senza battute d’arresto. Capitola per ippon l’uzbeka Khalimajon Kurbonova, poi il derby italico vinto a terra con Asia Avanzato (chiuderà terza con la brasiliana Rafaela Batista), la semifinale risolta per wazari e passaggio con la francese Lea Beres, infine il doppio riscatto su Irena Khubulova in finale. Decisivo il passaggio a terra (osae komi).

«Mi sono presa la mia rivincita, dato che ho perso con la russa ai recenti Europei in semifinale e a quelli del 2018 in finale». Amplificata la soddisfazione, entusiasmo incontenibile. «Mi sentivo bene sul tatami, tranquilla e sicura del piano che Dio aveva preparato per me. Una gara che è andata tutta liscia senza difficoltà». Forza e fede binomio perfetto, unito ad una strategia impeccabile.

«Sono felice di questo mio primo titolo mondiale e anche del fatto che ho vinto in casa. Penso che questo sia un trampolino per quello che verrà», assicura. «Voglio dedicare la medaglia al maestro Gianni Maddaloni, che mi ha sostenuta in gara con i suoi preziosi consigli, al mio allenatore Antonio Ciano, che non è potuto essere in Sardegna ma devo veramente tanto a lui (ci siamo sentiti via web e l’ho fatto piangere parecchio), al direttore tecnico Paolo Monaco, che mi segue sempre con orgoglio, e al mio fidanzato Kevyn Perna, che è super fiero di me», conclude il finanziere Assunta Scutto. Mostra il cuore (con le dita) e spalanca il sorriso. Impresa realizzata, missione compiuta. E’ l’onda lunga di una estate tinta d’azzurro.