Articolo postato dal M° Massimo PARLATI presente sul ROMA
Un colpo d’occhio spettacolare. Il tatami della palestra Nippon Club di Ponticelli animato dagli allenamenti di ragazzi di età diversa. Gioco, divertimento, integrazione, relazioni, rispetto delle regole, valori, attività fisica per tutti sono i cardini del progetto Sport di tutti “Inclusione” e “Quartieri” che Sport e Salute S.p.A. - la Società dello Stato per la promozione dello sport - vuole far crescere in Campania.
A Ponticelli, un quartiere, appunto, della periferia di Napoli, presso la storica palestra,quella de fratelli Raffaele e Massimo Parlati, sono stati illustrati, alla presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dell’Assessore allo sport e pari opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, del Presidente e amministratore delegato di Sport e Salute S.p.A., Vito Cozzoli, e dei due “legend” Manuela Di Centa e Sandro Cuomo, i 32 progetti di Sport per tutti, “Inclusione” e “Quartieri” che in Campania hanno già coinvolto 14mila praticanti.
Si tratta di iniziative volte a favorire una maggiore inclusione, integrazione, apertura, verso tanti soggetti fragili che abitano in quartieri disagiati o in zone meno centrali, con l’obiettivo di far crescere il mondo sportivo e i suoi praticanti.
Il Presidente Cozzoli visibilmente colpito dall’accoglienza ha così commentato: “La bellezza di questa giornata siete voi ragazzi. Questa è la festa di Sport e Salute e questi sono i valori che vogliamo veicolare.
Anche il Sindaco Manfredi ha voluto lanciare un forte messaggio di rinascita attraverso lo sport: “Ci impegneremo al massimo per sviluppare l’attività sportiva a Napoli, per far crescere giovani campioni, e sicuramente non possiamo farlo da soli, dobbiamo farlo insieme a Sport e Salute ora.
È solo lavorando insieme che si costruisce qualcosa di buono. Da soli non si diventa campioni”.
Sorridono i fratelli Raffaele e Massimo Parlati, rispettivamente tecnici della Nazionale italiana Olimpica e quella Universitaria, che operano da un quarto di secolo nell’impianto di via Argine. «Le medaglie vinte in campo Mondiale sono state tante ma la medaglia più bella e togliere i ragazzi dalla strada. Tutti insieme per progredire». Il motto giapponese che ben si adatta alla realtà napoletana.




