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Lotta

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNATI TECNICI DI LOTTA OLIMPICA 2026

L’arte della lotta in Campania si fonde e si rinnova con il judo ed il jujitsu

Discipline da combattimento che si arricchiscono con lo sport più antico del mondo: la lotta olimpica

Integrazione ed adattamento delle metodologie di allenamento sono stati il cuore pulsante del Corso annuale di aggiornamento per Insegnati Tecnici di Lotta Olimpica, redatto dal Comitato Regionale Campania che si è tenuto domenica 18 ottobre 2026, a Torre del Greco.

Il corso, promosso dalla FIJLKAM Campania con la partecipazione sul tappeto del Presidente di settore Salvatore De Lucia, ha proposto una ricca offerta formativa che ha riguardato l’approfondimento di tecniche e metodi di allenamento del judo adattate alla lotta olimpica moderna.

Oltre trenta partecipanti, il Corso di quest’anno ha visto anche l’adesione di otto nuovi allenatori di base.

Ospitati dal maestro di Judo VII Dan Sandro Piccirillo, con grinta ed entusiasmo, sono state sviluppati argomenti specifici di lotta, judo e di jujitsu, in partnership con il maestro VII Dan Jujitsu Mario dell’Aquila.

Sotto la guida attenta dei docenti esperti, il focus didattico si è concentrato su temi fondamentali che hanno esplorato, dal valore del saluto alle esercitazioni pratiche e di gruppo su sviluppo della sensibilità percettiva, traiettorie fisico-meccaniche per la ricerca dell’equilibrio e dello squilibrio, coinvolgimento muscolare per l’esecuzione di leve articolari, metabolismi energetici durante l’esercizio fisico: teoria e pratica. Inoltre, Piccirillo ha sottolineato l’attenzione su lavori di spostamenti del judo (Tandoku-renshu), tecniche di gambe (Ashi-waza) e rotture di posizione (Ippon-seoi-nage, ovvero il braccetto nella lotta).

Punti chiave del percorso formativo, che verranno ulteriormente approfonditi domenica 15 novembre dal tecnico-allenatore di lotta olimpica Luciano Balzano saranno l’applicazione delle tecniche di proiezione e di controllo a terra della lotta libera e greco-romana, controllo e sottomissione dell’avversario, capacità motorie dell’atleta (con tecniche svolte da bendati), periodizzazione dell’allenamento e test di valutazione del lottatore.

Accanto all’evidenziare i percorsi per un’alta preparazione tecnica, il Corso ha sviluppato anche l’importanza della biodinamica dell’atleta, la respirazione diaframmatica e l’attenzione agli infortuni. Comprenderne la meccanica vuol dire dotare l’atleta di un meccanismo di protezione naturale contro sovraccarichi e compensazioni, migliorando l’allineamento posturale.

Un valore aggiunto al modello campano, Regione che vanta una tradizione di primo piano negli sport da combattimento.

Dai grandi centri di allenamento della periferia partenopea e del casertano, fino alle palestre storiche dell’agro-nocerino-sarnese e del salernitano la nostra regione rappresenta una vera fucina di talenti che, arricchita dai cenni storici sulle arti marziali e della civiltà feudale giapponese, costituisce la vera forza del movimento del wrestling campano ovvero la capacità di fare rete, costruire innovazione dalla materassina al tatami ed offrire, agli atleti campani, un bagaglio d’attacco e difesa unico dove si fondono ricerca, evoluzione e contaminazione costruttiva.

A seguire, per i prossimi incontri previsti, verranno approfonditi inoltre, nuovi argomenti come il nuovo portale per l’affiliazione alla Federazione, strumento utile e necessario progettato per semplificare, velocizzare e rendere trasparente la gestione dei diversi adempimenti e la respirazione nella lotta: fisiologia, controllo e performance a cura del Maestro di Karate Salvatore Tamburro.

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Simona Pettinelli

Ufficio Stampa FIJLKAM Campania