Ci sono giornate che non si limitano a inaugurare un corso.
Ci sono giornate che segnano un inizio, accendono un gruppo, aprono una strada.
È accaduto in Campania, nella splendida struttura NEW TOP LINE di San Marcellino CE del Maestro Antonio Romano, una palestra ampia, curata, accogliente, dotata di due grandi tatami. Uno spazio ideale per lavorare, confrontarsi, crescere. Ma questa volta il tatami non è stato soltanto il luogo della tecnica: è diventato un cerchio di ascolto, un laboratorio umano, una piccola comunità in cammino.
La prima lezione del percorso regionale campano di Difesa Personale MGA è stata guidata dai fiduciari regionali M° Raffaele Funaro, M° Riccardo Marzi e M° Domenico Farina, in un clima che fin dai primi momenti ha mostrato qualcosa di raro: la voglia sincera di esserci, di partecipare, di mettersi in gioco.
Questa giornata non è stata pensata solo per insegnare tecniche.
È stata costruita per creare gruppo.
Perché prima ancora di difendersi da un’aggressione esterna, spesso bisogna imparare a riconoscere le tensioni che portiamo dentro.
Il tema centrale dell’incontro è stato infatti la gestione dello stress e del burnout, quel logoramento silenzioso che può colpire chiunque: l’atleta, il tecnico, l’insegnante, il professionista, il genitore, la persona comune. Non solo sul tatami, ma nella vita di ogni giorno.
Attraverso esercizi di respirazione, meditazione e confronto guidato in cerchio, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza profonda di mutuo aiuto. Non una teoria calata dall’alto, ma un momento reale, concreto, umano. Ognuno ha potuto ascoltare e, quando pronto, condividere qualcosa di sé.
E in quel cerchio si è percepita una verità semplice ma potente: la difesa personale non comincia dalle mani, ma dal respiro. Non nasce dalla forza, ma dalla lucidità. Non si misura soltanto nella capacità di reagire, ma nella capacità di non farsi travolgere.
La respirazione, in questo senso, è diventata ponte tra psicologia e tecnica. Imparare a respirare significa abbassare la tensione, prevenire l’escalation, recuperare presenza mentale e trasformare una possibile reazione impulsiva in una risposta consapevole.
Prezioso è stato il contributo del M° Riccardo Marzi, che con sensibilità, esperienza e grande capacità di coinvolgimento ha saputo accompagnare il gruppo in un lavoro delicato e intenso. La sua presenza ha dato profondità alla giornata, trasformando il confronto in una vera esperienza condivisa.
Il tutto sotto l’attenta supervisione del M° Raffaele Funaro, psicologo, che ha saputo integrare la prospettiva professionale con quella marziale, dando senso e struttura a un lavoro in cui emozione, ascolto, consapevolezza e tecnica hanno trovato un equilibrio naturale.
Fondamentale anche il ruolo del M° Domenico Farina, presente con discrezione e attenzione negli aspetti organizzativi, logistici e umani. Perché anche la cura dei dettagli, l’accoglienza e la vicinanza ai partecipanti sono parte essenziale di un percorso formativo autentico.
Il corso proseguirà durante l’anno con lezioni pratiche sul tatami, approfondimenti di psicologia applicata alla difesa personale e momenti dedicati alle materie giuridiche, indispensabili per formare tecnici non solo preparati, ma anche consapevoli, equilibrati e responsabili.
Un ringraziamento particolare va al Maestro Antonio Romano, per aver messo a disposizione una struttura eccellente e un’accoglienza impeccabile, e al Presidente FIJLKAM Campania, M° Antonio Bracciante, per la visione lungimirante con cui sta accompagnando la crescita della Difesa Personale MGA sul territorio regionale.
Quella vissuta in Campania non è stata semplicemente la prima di sei lezioni.
È stata una partenza diversa.
Una partenza vera.
Perché quando un gruppo di praticanti esperti accetta di sedersi in cerchio, respirare, ascoltare e ricominciare, accade qualcosa che va oltre la tecnica.
Accade che il tatami diventa scuola di vita.
Accade che la difesa personale diventa consapevolezza.
Accade che un corso diventa comunità.
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M° Raffaele Funaro




