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Judo

Napoli, grande judo al PalaVesuvio: la Nippon Napoli ospita Ryū Shichinohe  

Grande partecipazione e atmosfera internazionale al PalaVesuvio di Napoli per il seminario tecnico che ha visto protagonista il judoka giapponese Ryū Shichinohe, tra gli atleti più rappresentativi del panorama mondiale negli ultimi anni.

 

L’iniziativa è stata organizzata dalla Nippon Napoli, società che continua a distinguersi per l’impegno nella promozione del judo sul territorio e per la capacità di creare occasioni di alto livello tecnico per i propri atleti e per l’intero movimento campano.

 

Proprio la società partenopea ha recentemente avviato una collaborazione con il tecnico giapponese: Ryū Shichinohe sarà infatti a Napoli per un lungo periodo come ospite della Nippon Napoli, contribuendo con la propria esperienza alla crescita tecnica degli atleti del club e offrendo momenti di formazione e confronto sul tatami.

 

Durante il seminario, il campione giapponese ha condiviso con i judoka presenti la propria visione della disciplina e il percorso che lo ha portato, dopo la carriera agonistica, a dedicarsi all’insegnamento.

 

«Sono cresciuto in Giappone e ho concluso la mia carriera agonistica circa tre anni fa. Oggi lavoro come allenatore e ho deciso di venire in Italia per fare esperienza e condividere il mio modo di vivere il judo», ha raccontato.

Il suo arrivo a Napoli rappresenta un’opportunità importante per la realtà che lo ospita.

«Napoli mi ha accolto con grande calore. Alla Nippon ho trovato tanti atleti che amano davvero questo sport e vedere la loro passione mi rende molto felice».

 

Un’esperienza che va oltre l’aspetto tecnico e che rafforza il legame tra due grandi tradizioni del judo.

«Attraverso il judo spero di poter contribuire a costruire un legame sempre più forte di amicizia tra Giappone e Italia».

A rendere ancora più ricco il momento di confronto sul tatami è stata anche la presenza del judoka francese Julien Brulard, ideatore del Judo Nomad Project, un viaggio attorno al mondo per diffondere gratuitamente i valori del judo.

Il progetto nasce da un’idea semplice ma ambiziosa: portare il judo in tutto il mondo attraverso l’incontro diretto con le comunità locali e con i club che ogni giorno trasmettono la passione per questa disciplina.

 

«Sto portando avanti il Judo Nomad Project, un viaggio nato con un obiettivo molto semplice: visitare 197 Paesi, tutti quelli in cui il judo è riconosciuto a livello internazionale, per insegnare gratuitamente e condividere i valori della nostra disciplina», racconta Brulard.

Il progetto, iniziato nell’agosto del 2021, lo ha già portato in numerosi Paesi.

«Dopo quasi cinque anni di viaggio ho già visitato 57 Paesi. Tra questi c’è anche l’Italia. La prossima tappa sarà l’Albania. Questa è la mia ultima tappa italiana: durante il viaggio sono stato a Trieste, Udine, Pordenone, Roma, Jesi, Ancona, Modena e in molte altre città».

La sua presenza al seminario napoletano è nata quasi per caso.

«La mia presenza qui non era inizialmente prevista. Si trattava di un seminario di Ryū Shichinohe e, dato che mi trovavo nei paraggi, abbiamo deciso di condividere insieme questa esperienza. Per me è un grande onore. Credo che per gli atleti sia un’opportunità straordinaria poter incontrare e allenarsi con un judoka così forte e di grande esperienza».

 

Brulard ha voluto sottolineare anche lo spirito del club ospitante.

«Mi ha colpito molto lo spirito di questa società, perché rappresenta uno dei valori fondamentali del judo: il jita kyōei, crescere insieme aiutandosi reciprocamente. Il judo non è solo competizione. Nei media vediamo soprattutto i campioni olimpici e i grandi risultati, ma dietro ogni campione ci sono centinaia di persone che lavorano, si allenano e crescono insieme. Questo club di judo ne è una splendida dimostrazione».

Il seminario al PalaVesuvio si è così trasformato in un importante momento di crescita tecnica e culturale, confermando come il judo sia un linguaggio universale capace di unire persone e tradizioni diverse.

La presenza a Napoli di un tecnico del livello di Ryū Shichinohe, ospite della Nippon Napoli per un periodo prolungato, rappresenta inoltre un segnale significativo della vitalità del movimento e della capacità delle società del territorio di creare occasioni di confronto internazionale a beneficio degli atleti e di tutto il judo campano.

                 

         Galleria fotografica curata da Samuel Chidini

                            Ufficio Stampa FIJLKAM Campania