images/campania/campania2026/judo/luglio/conferimenti_30_07_2026/medium/RICONOSCIMENTI_30_07_2026.jpg
Judo

Il Consiglio di Settore Judo si riunisce tra presenza e collegamento da remoto: conferiti prestigiosi riconoscimenti federali

Si è riunito a Roma, in modalità mista, il Consiglio di Settore Judo della FIJLKAM, presieduto dal Presidente del Settore Judo Giuseppe Matera, con una parte dei consiglieri presente in sede e gli altri collegati da remoto. In videocollegamento ha partecipato ai lavori anche il Presidente Federale Giovanni Morsiani, la cui presenza ha conferito ulteriore prestigio alla riunione, testimoniando la costante attenzione della Presidenza Federale verso il Settore Judo e il percorso di crescita dell’intero movimento. Nel suo intervento, Morsiani ha ribadito l’importanza di valorizzare il patrimonio umano e tecnico della Federazione, sottolineando come il riconoscimento dei meriti di atleti, tecnici e dirigenti rappresenti uno stimolo fondamentale per continuare a investire nello sviluppo del judo italiano e nella diffusione dei suoi valori.

Tra coloro che hanno partecipato ai lavori da remoto figuravano inoltre il consigliere federale Andrea Regis e Pino Maddaloni, presente nella duplice veste di consigliere federale e di protagonista della cerimonia per il prestigioso riconoscimento che gli è stato attribuito.

La seduta ha rappresentato un importante momento di confronto sull’attività federale e sulle prospettive del judo italiano, confermando la volontà della FIJLKAM di continuare a investire nella crescita del movimento, nella formazione tecnica, nella valorizzazione dei giovani talenti e nel riconoscimento di quanti, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno allo sviluppo della disciplina.

Tra i momenti più significativi della serata, il conferimento della cintura nera 6° Dan ad Alice Bellandi, autentica protagonista del judo mondiale. La campionessa azzurra, medaglia d’oro olimpica, campionessa del mondo e campionessa d’Europa, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento quale attestato di una carriera straordinaria che l’ha consacrata tra le più grandi atlete della storia del judo italiano. Un riconoscimento che premia non solo gli eccezionali risultati agonistici raggiunti, ma anche l’esempio che Bellandi rappresenta per le nuove generazioni di judoka. La campionessa ha poi ricoperto il ruolo di madrina nella cerimonia di consegna del 7° Dan, contribuendo a rendere ancora più solenne un momento di grande significato per tutto il movimento.

Il 7° Dan, uno dei massimi gradi tecnici previsti dalla Federazione, è stato conferito al consigliere federale Pino Maddaloni, campione olimpico di Sydney 2000 e simbolo del judo italiano nel mondo. Un’onorificenza che premia una vita dedicata alla disciplina, nel segno della competenza, della passione e della trasmissione dei valori che il judo rappresenta.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre conferita la qualifica di Maestro Benemerito a Maria Teresa Motta, Bruno Di Santo, Corrado Buongiorno e Raffaele Parlati, quest’ultimo Direttore Tecnico della Nazionale. Quattro figure di grande prestigio che hanno dedicato anni di lavoro alla crescita del judo italiano, contribuendo alla formazione degli atleti e dei tecnici, allo sviluppo dell’attività federale e al consolidamento del movimento sul territorio nazionale e ai più alti livelli internazionali.

Il riconoscimento di Maestro Benemerito rappresenta il giusto tributo a percorsi costruiti con professionalità, dedizione e spirito di servizio. Maria Teresa Motta, Bruno Di Santo, Corrado Buongiorno e Raffaele Parlati hanno offerto e continuano a offrire un contributo prezioso alla FIJLKAM, diventando punti di riferimento per intere generazioni di judoka.

La riunione del Consiglio di Settore Judo ha così unito l’attività istituzionale alla celebrazione dell’eccellenza sportiva e tecnica, riaffermando i valori che da sempre caratterizzano la FIJLKAM: merito, competenza, passione e senso di appartenenza. Una serata che ha reso omaggio a campioni, dirigenti e maestri che, con il loro esempio, continuano a scrivere la storia del judo italiano e a proiettarlo con autorevolezza verso il futuro.

     Clicca per le foto

A. Romano