Gennaro Pirelli conquista un nuovo successo internazionale, accompagnato da Raffaele Parlati. Giovanni Esposito sfiora il podio, mentre un infortunio interrompe il cammino di Christian Parlati.
La Campania lascia il segno al Grand Slam di Budapest, disputato dall’11 al 13 settembre 2026 con 504 atleti provenienti da 67 nazioni. A firmare il risultato più prestigioso è Gennaro Pirelli, medaglia d’oro nei -100 kg, mentre Giovanni Esposito conclude al quinto posto nei -73 kg. L’Italia chiude la manifestazione al sesto posto nel medagliere, con l’oro di Pirelli e il bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg.
Il protagonista dell’ultima giornata è il judoka napoletano delle Fiamme Oro, che costruisce il proprio successo attraverso una progressione convincente. All’esordio Pirelli supera il giapponese Kasai con due yuko, poi batte il britannico Gregory e il romeno Arsenie. In semifinale affronta e supera il russo Niiaz Bilalov, conquistando l’accesso al confronto decisivo con il portoghese Jorge Fonseca, due volte campione del mondo e bronzo olimpico a Tokyo.
La finale mette in evidenza la lucidità tattica dell’azzurro. Pirelli mantiene l’iniziativa, mentre Fonseca accumula due sanzioni, la seconda per falso attacco. Il tempo regolamentare termina senza punteggi tecnici, ma nelle prime fasi del golden score arriva il terzo shido al portoghese: è il momento che consegna al campano il gradino più alto del podio.
Ad accompagnare Pirelli sul tatami ungherese anche il maestro Raffaele Parlati, al suo fianco in un’altra giornata coronata dalla conquista dell’oro.
Per Gennaro si tratta di un nuovo successo dopo quelli ottenuti nel Grand Slam di Ulaanbaatar e nel Grand Prix di Lima. Nel commento rilasciato al termine della gara, l’azzurro ha sottolineato le buone sensazioni avvertite sul tatami e la motivazione con cui prosegue la preparazione verso il Mondiale di Baku, valorizzando il lavoro quotidiano insieme al proprio allenatore.
Giovanni Esposito è invece protagonista di una lunga rincorsa al podio nei -73 kg. Il portacolori delle Fiamme Azzurre affronta con efficacia i primi turni, mettendo in fila quattro vittorie: supera il kosovaro Gjakova, lo sloveno Hojak, il moldavo Mitru e, nei quarti di finale, l’algerino Dris.
A interrompere il suo percorso verso l’oro è lo svedese Narek Vardanian in semifinale. Nella successiva sfida per il bronzo, Esposito non riesce a ritrovare l’efficacia mostrata negli incontri precedenti e viene superato dal turco Demirel, concludendo al quinto posto. Un piazzamento che lascia il rammarico per una medaglia sfiorata, ma che conserva il valore di quattro successi in una categoria particolarmente competitiva.
Nella seconda giornata si ferma invece nelle eliminatorie il cammino di Manuel Parlati, impegnato nei -81 kg.
Epilogo sfortunato per Christian Parlati nei -90 kg. Dopo la vittoria iniziale sul francese Mathieu, il campano affronta il moldavo Mihail Latisev e si porta in vantaggio di waza-ari. Un infortunio durante una fase di lotta a terra compromette però la sua gara. Nel resoconto federale sono state espresse perplessità sull’azione dell’avversario, giudicata valida dalla commissione arbitrale, richiamando l’attenzione sulla tutela dell’incolumità degli atleti.
Nella giornata inaugurale si era conclusa nelle eliminatorie anche la prova di Andrea Carlino nei -60 kg. Il primo podio italiano era arrivato grazie a Odette Giuffrida, capace di conquistare il bronzo nei -52 kg superando l’olandese Van Krevel nell’incontro decisivo. A completare i piazzamenti azzurri tra i primi sette sono Kenny Komi Bedel nei -90 kg e Carlotta Avanzato nei -63 kg.
Budapest consegna al judo campano la conferma di un Pirelli capace di dare continuità ai propri successi internazionali. Accanto al suo oro, il quinto posto di Esposito testimonia una prova di valore, pur senza la soddisfazione della medaglia. Per Christian Parlati, invece, l’attenzione si sposta sul recupero dall’infortunio, con l’auspicio di rivederlo presto sul tatami.
Ufficio stampa FIJLKAM Campania




