È una giornata da incorniciare quella di oggi per Bruno de Denaro che è salito sul gradino più alto dell’European Cadet Cup di Roma nei 55kg.
Il giovane judoka dello Yama Arashi ha messo in fila sei vittorie, cinque delle quali per ippon.
Al primo incontro, con un netto seoi nage de Denaro si è imposto sull’inglese Samuel Knights, mentre nel secondo ha superato con un tomoe nage il francese Yanis Semadi in appena sette secondi. Agli ottavi è con un waza ari in spazzata che ha chiuso la pratica con il portoghese Davi Monteiro, mentre ai quarti e in semifinale ha stampato due osaekomi agli israeliani Omer Mor Barak e Yaniv Kunsenov, spalancandosi così le porte della finale contro il ceco Matvii Kats.
E anche questa volta è stata un’azione a terra a consegnare la vittoria a Bruno, che grazie ad un sankaku, è salito così sul gradino più alto del podio.
“La gara di oggi è stata un’esperienza unica - ha detto de Denaro - Non avevo mai provato le emozioni che ho provato oggi, ovunque mi guardavo c’erano amici, parenti e allenatori che tifavano per me. La cosa però che ha cambiato veramente tutto è lo sguardo negli occhi di mamma che mi incoraggiava. Grazie a tutti, mamma, papà, club e amici, grazie.”
Ed è proprio Milena Lovato, mamma e coach di Bruno a proseguire nel commento: “Bruno si emoziona ed emoziona. Si diverte e diverte tutti. Sono molto felice di questo risultato, di come vive il judo e anche come mamma.”
Quinto posto invece per Alice Bronzin nei 48kg. La judoka dello Yama Arashi Udine ha superato al primo incontro l’isreaeliana Roni Paus e successivamente la connazionale Cecilia Tesi prima e la francese Line Tixer ai quarti. In semifinale è stata l’israeliana Ella Bar Lev ad aver la meglio, spedendo l’atleta udinese alla finalina per il bronzo. Qui Bronzin si è fatta sorprendere dal seoi dell’altra azzurra Aurora Montalbano poco dopo l’inizio del golden score.
“C’è qualcosa che dobbiamo cambiare - continua coach Lovato parlando di Alice - perché lei può brillare più di quanto ognuno di noi abbia mai visto e anche lei stessa creda. Perché è questo che mostra tutti i giorni in palestra. Ancora non abbiamo visto in gara l’Alice al massimo e c’è qualcosa sicuramente da cambiare ed è mia responsabilità.”




