Asya Tavano si è fermata ai piedi del podio dei +78 kg nel Grand Slam a Tashkent. La ventitreenne di Sclaunicco ha aggiunto quindi un altro quinto posto al suo pregiato palmares, al termine di una gara in cui sono emerse diverse note positive.
La netta vittoria sulla kazaka Nazgul Maratova, ottenuta con una leva al braccio, ha segnato l’inizio del torneo in Uzbekistan per Asya Tavano che poi ha affrontato nei quarti di finale la giapponese Akira Sone, oro alle Olimpiadi 2021 a Tokyo.
I 4 minuti regolamentari si sono chiusi in perfetta parità, con una sanzione per parte, ma nel golden score la giapponese ha anticipato con alcuni attacchi che non hanno ottenuto alcun effetto sull’equilibrio della friulana.
Sono stati sufficienti però per l’arbitro che ha sanzionato altre due volte la Tavano, che è passata così ai recuperi. Nonostante il supporto del pubblico, non c’è stata storia per l’uzbeca Fotima Kuramboeva che, in meno di due minuti, è stata messa sotto dalla friulana con un wazari e successiva immobilizzazione a completare l’ippon. 
A contendere ad Asya Tavano la finale per il terzo posto è stata un’altra giapponese, la venticinquenne Ruri Fuji. La Tavano si è guadagnata il controllo dell’incontro, ma a fare la differenza è stata un’azione fuori dall’area (nella foto l'inizio dell'azione), che è stata data per buona e valutata wazari.
“Un quinto posto stretto -ha commentato il coach Francesco Bruyere- nonostante la programmazione che, mirando agli Europei, non ha portato qui Asya nelle migliori condizioni. Un rientro comunque positivo con tanti spunti per aggiustare ancora qualcosa”.




