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Judo

U18 A1: Iasevoli è campionessa italiana! Per Zuccheri un argento liberatorio che vale la “nera”!

Sono l’oro di Emma Iasevoli e l’argento di Leonardo Zuccheri a brillare sul podio dei Campionati italiani Cadetti svoltisi oggi presso il PalaPrometeo Estra di Ancona.

La neo campionessa italiana Emma Iasevoli, porta bandiera dello Skorpion Pordenone, già bronzo alle finali A1 2025, ha sbaragliato la categoria dei 63 kg con quattro belle vittorie. La prima, nelle fasi preliminari, con un waza ari di uchi mata su Gaia Mangini (Pro Recco); a seguire, ai quarti, ha messo a segno un bell’ippon di sankaku jime su Emma Roiteberg (Ronin Monza). In semi finale ha trovato uno yuko di de ashi barai a 5 secondi dalla fine del tempo regolamentare contro Stella Pasca (Kumiai). Per chiudere in bellezza, in finale ha recuperato il waza-ari subito a metà incontro, vincendo con un ippon, ancora di sankaku jime, contro Chiara Scarso (Equipe Judo Caldogno).

Siamo estremamente soddisfatti della medaglia d'oro di Emma -ha detto coach Luca Copat- sapevamo che poteva arrivare in fondo, però sappiamo che un campionato italiano A1 è sempre complesso. Però lei ha gestito tutta la gara in maniera lucida, commettendo pochissimi errori. Uno dei pochi errori l'ha commesso in finale, ma lì è stata bravissima perché è riuscita a ribaltare la situazione, quindi non possiamo che farle i complimenti! Speriamo che questo risultato le possa dare coraggio per poter dopo riuscire a ottenere altri risultati a livello europeo. 

Sono molto soddisfatta di questo risultato, per il quale ho lavorato molto –ha commentato Iasevoli-. Voglio ringraziare la mia palestra, i miei allenatori Daniele e Luca, i miei compagni e i miei amici, che mi hanno fatto il tifo oggi, e la mia famiglia che ogni giorno mi sostiene e mi appoggia in tutto quello che faccio.

Il percorso del vicecampione italiano dei 90 kg Leonardo Zuccheri, alfiere del DLF Yama Arashi Udine è iniziato con un ippon fulmineo segnato a 15 secondi da inizio incontro con un bel sankaku gatame su Filippo Ienco (Juvenilia), che lo ha proiettato subito in semi finale. Qui ad essere decisivo è stato il waza ari di ko uchi makikomi, completato poi con un’azione in ne waza contro Alessio Maiano (Kumiai). Purtroppo nella finale con Francesco Gambuzza (Ushijima) Zuccheri non è riuscito a imporsi.

Abbiamo fatto gare migliori, anche quest’anno –ha commentato a caldo coach Milena Lovato- però è stata una gara sicuramente liberatoria di chi per due anni non è riuscito a raggiungere una medaglia e di conseguenza la cintura nera e quindi bene così, oggi si festeggia!

Non era di sicuro il risultato a cui ambivo –ha dichiarato Zuccheri- e non è bello essere ad un passo dal proprio obbiettivo e farselo sfuggire così. Dietro questo però ci sono tanti allenamenti ma soprattutto tante persone che voglio ringraziare che mi hanno supportato. Partendo dalla mia famiglia, che c’è sempre per me, i miei allenatori, lo Yama Arashi, ma anche tutto il gruppo regionale dove siamo tutti uniti.

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A un soffio dal podio Mirco Bone dello Skorpion Pordenone, che dopo tre incontri vinti di ippon (sankaku jime su Samuel Francescon dell’Azzanese, juji gatame su Groe Ductai dell’Academy CS e sumi gaeshi ai quarti di finale con Gabriele Vasicuro del Ronin Monza), ha perso la semifinale contro Gabriele Basso (Accademia Torino) e, nella finalina per il bronzo, ha avuto la peggio contro Francesco Rizzelli (CRS Akiyama).

In evidenza anche i settimi posti di Elisa Comelli (Kuroki Tarcento) a 63 kg, Francesco Zamolo (DLF Yama Arashi Udine) a 66 kg, Alexandru-Nicolas Zamfir (Skorpion Pordenone) a 90 kg e Gerardo Russo (Sport Team Udine) a +90 kg.

La classifica delle Società vede al primo posto il Kumiai S.S.D., seguito dall’Accademia Torino e dall’ A.S.D. Mandraccio Roma.