Kenny Bedel non ce l’ha fatta a superare l’ucraino Artem Bubyr ed il Qazaqstan Barysy Grand Slam 2026 ad Astana, si è quindi concluso così, al primo turno dei 90 kg.
Per i colori azzurri non è stata una gran giornata, la terza e conclusiva di questo Grand Slam kazako, perché l’eliminazione al primo turno ha segnato anche la gara di Christian Parlati, incappato nel soto maki komi dell’azero Aslan Kotsoev. Ad arrivare al final block tuttavia, ci hanno pensato sia Erica Simonetti che Tiziana Marini nei +78 kg, ma alla fine entrambe si sono classificate al quinto posto.
Ritornando a Kenny Bedel, nell’incontro con Bubyr ha sofferto particolarmente la guardia sinistra dell’ucraino, al punto da ricevere la sanzione per aver passato la testa sotto il braccio nei primissimi secondi di incontro. E, subito dopo, Bedel ha incassato anche uno yuko.
Questa volta il venticinquenne di Pordenone non è riuscito a trovare un’intuizione utile a risolvere il problema ed a un minuto dal termine è stato Bubyr a mettere a segno o soto gari-ippon.
Ma è stata un po’ tutta la categoria dei 90 kg ad essere rivoluzionata, e non solo per l’uscita di scena di Christian Parlati, ma anche delle altre tre teste di serie, Rafael Macedo, Egor Malkin e Mihail Latisev.
Ed alla fine, a spuntarla, a sorpresa ma non troppo, è stato il diciannovenne serbo Boris Rutovic (sorridente nella foto al termine della finale), protagonista di una gara superlativa.




