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Judo

Grand Slam di Ulaanbaatar: bronzo per Asya Tavano, oro per Gennaro Pirelli

Asya Tavano ha conquistato il bronzo nei +78 kg nell'ultima giornata del Grand Slam di Ulaanbaatar. La judoka friulana ha vinto il primo incontro contro la russa Elis Startseva con un doppio waza-ari di harai makikomi, proseguito poi in osae komi, prima di cedere ai quarti all'estone Emma-Melis Aktas. Nel ripescaggio Tavano ha vinto a tavolino contro la numero uno del ranking mondiale, Raz Hershko, squalificata nell'incontro precedente per un waki gatame. Nella finale per il bronzo, contro la croata Helena Vukovic, l'incontro si è protratto fino al golden score, dove uno yuko di osae komi ha regalato all'azzurra il terzo posto sul podio.

A caldo, Asya Tavano ha commentato così la sua gara: «Sono soddisfatta della mia gara. Le sensazioni sono state buone e, soprattutto, sono contenta di essere riuscita a conquistare punti importanti per la qualificazione olimpica in una competizione dal livello davvero altissimo. Fin dai primi incontri ho percepito di essere sulla strada giusta. Ho affrontato avversarie molto forti e ogni combattimento mi ha dato indicazioni positive sul lavoro che stiamo facendo con Francesco. Naturalmente so che questo è solo l'inizio: la strada verso l'obiettivo è ancora lunga e c'è tanto da migliorare, ma questo non mi spaventa. Anzi, è uno stimolo a continuare a lavorare ogni giorno con ancora più determinazione. Torno a casa con una medaglia importante, con fiducia e con la consapevolezza di poter competere ad alto livello. Voglio ringraziare tutto lo staff della Nazionale per il supporto, le Fiamme Azzurre e l'Accademia Torino, che mi permettono di allenarmi nelle migliori condizioni possibili e mi sostengono in questo percorso. Questo risultato è anche merito loro.»

Coach Francesco Bruyere ha aggiunto: «Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stata una gara estremamente difficile. Il livello era altissimo e, per molti aspetti, questo Grand Slam assomigliava più a un Campionato del Mondo che a una normale tappa del circuito internazionale. Siamo arrivati qui con l'obiettivo di raccogliere punti preziosi in ottica qualificazione olimpica e tornare a casa con una medaglia di bronzo in una competizione di questo livello rappresenta senza dubbio un risultato molto importante. Asya ha disputato una gara di grande spessore, superando alcune tra le atlete più forti del panorama mondiale. Il percorso verso il podio è stato convincente e la sconfitta nei quarti di finale è arrivata soltanto a causa di un errore tecnico sul quale lavoreremo per continuare a crescere. La cosa più positiva è che ha dimostrato ancora una volta di aver compiuto un ulteriore passo avanti nel suo percorso di maturazione. La strada verso Los Angeles è ancora lunga e impegnativa, ma partire con una medaglia, punti pesanti per il ranking e la consapevolezza di poter competere alla pari con le migliori del mondo è certamente il miglior modo per iniziare questo nuovo ciclo olimpico.»

Oggi è arrivato anche l'oro di Gennaro Pirelli nei -100 kg. Il judoka campano ha superato nell'ordine l'estone Jakob Vares, il sudcoreano Juyeop Han, il kazako Marat Baikamurov e il russo Arman Adamian, prima di chiudere la sua gara con la vittoria in finale sul russo Idar Bifov.