Giornata da incorniciare per il judo kata del Friuli-Venezia Giulia ai Campionati Italiani di Kata, disputati ieri al Palapellicone di Ostia.
Doppio oro per Marika Sato e Fabio Polo, che si confermano campioni d'Italia nel Kodokan Goshin Jutsu A1 per l'ottava volta consecutiva e conquistano anche il titolo nell'Itsutsu no Kata. «Grande soddisfazione per il risultato di oggi — hanno commentato — in primis perché ottenuto al Palapellicone, in secondo luogo perché ci ha visti confermare per l'ottava volta il titolo di campioni d'Italia nel Kodokan Goshin Jutsu e da ultimo perché siamo riusciti finalmente ad ottenere il risultato più alto nell'Itsutsu no Kata. Ora un po' di meritato riposo e poi riprenderemo la preparazione in vista dei mondiali di settembre.»
Oro anche per Giada Casetta e Francesco Piva nel Katame no Kata A2, risultato che si aggiunge al titolo di vicecampioni europei conquistato in stagione. «È stata sicuramente una grande annata ricca di risultati — ha detto Giada Casetta — portiamo a casa un primo posto agli italiani che si aggiunge al titolo di vicecampioni europei, nonché il mio personale secondo titolo italiano nel Katame no Kata. Sono molto soddisfatta e credo che sia doveroso ringraziare il nostro tecnico Alessandro Furchì e tutta la società che ci supporta.» Francesco Piva ha aggiunto: «Sono felice di aver ottenuto questo titolo italiano nel Katame no Kata A2 perché denota una buona preparazione durante gli allenamenti, che comunque deve continuare con costanza in vista dei Campionati Mondiali di settembre e del passaggio in A1 il prossimo anno. Personalmente questo oro si aggiunge ai due titoli italiani nel Nage no Kata U18 e allo scorso titolo nel Katame no Kata U18.»
Tra i più giovani, Luciano e Francesco Bracco hanno conquistato un oro inaspettato nel Ju no Kata U15. «Il primo posto è un risultato inaspettato — ha detto Luciano — ma grazie al lavoro intenso delle ultime settimane e al supporto tecnico del maestro Furchi siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo che rappresenta un grande traguardo nel nostro percorso nel mondo del judo kata.» Francesco ha aggiunto: «La preparazione alla gara è stata molto impegnativa, vista l'importanza della competizione, e non ci aspettavamo un risultato così prestigioso. Il nostro percorso, iniziato a gennaio, si è concluso nel migliore dei modi con la vittoria di questa finale nazionale.»
Argento per Massimo Cester e Davide Mauri nel Katame no Kata A1, dietro solo alla coppia campione del mondo assoluti 2025 Fregnan-Corcioni. «Un secondo posto che ha un sapore dolcissimo — hanno raccontato — per scelte personali e colpa di qualche acciacco abbiamo fatto solo tre gare in tutto il 2026: quest'ultima è stata come l'avevamo immaginata. Vicecampioni d'Italia dietro di soli 6,5 punti.»
Argento anche per Loris Clocchiatti e Amos Fuligni nel Kodokan Goshin Jutsu A2. «Siamo partiti in gara un anno e mezzo fa in Croazia con l'obiettivo, condiviso con Giuliano Casco, di arrivare ultimi — hanno raccontato — perché un percorso come questo lo scopri solo vivendolo. Costanza, confronto, delusioni ed ispirazione ci hanno portato a migliorare ogni giorno per essere qui oggi. Abbiamo avuto sensazioni incredibili durante la gara di oggi e siamo contenti di esserci confrontati con i migliori di A2.»
Erica Lulashi e Francesca Marcuccio hanno conquistato l'oro nel Katame no Kata U15. «Ero molto in ansia, ma mi sono divertita tanto — ha raccontato Francesca — alla fine siamo arrivate prime. È stata una giornata bellissima che ricorderò.» Erica ha aggiunto: «Andare agli Italiani è assurdo, ma tornare a casa con una medaglia al collo lo è ancora di più. Torno a casa con una stanchezza infinita, ma con una grande voglia di tornare ad allenarmi.»
Bronzo nella stessa categoria per Taha Bouanani e Hamad Ashraf. «Siamo arrivati terzi nel Katame no Kata U15 con tanto impegno — ha detto Taha — sono molto orgoglioso di me perché io e il mio compagno abbiamo dato il massimo e ci siamo divertiti.»
Bronzo anche per Corinna Sedevcic e Giorgia Venza nel Ju no Kata A2. «Partecipare per la terza volta ai campionati italiani di judo kata è stata una grande emozione come sempre — hanno commentato — il livello dei partecipanti continua ad alzarsi, e così anche la nostra voglia di migliorarci. Con questi campionati ci siamo portate a casa un bel terzo posto, notando un gran miglioramento di punteggio rispetto alle gare passate.»
Terzo posto anche per Gino Gianmarco Stefanel e Alessandro Cugini nel Nage no Kata A1, confermando il risultato dell'anno scorso. «Abbiamo confermato il risultato dell'anno scorso, terzi a mezzo punto dai secondi — hanno detto — ci dispiace un po', ma veniamo da un periodo impegnativo e siamo riusciti a provare assieme molto poco. Quindi va bene così.»
Sesto posto per Paola Sist e Ludovico Urbani nel Kime no Kata A1. «L'emozione di salire sul tatami del centro olimpico è sempre grande, e farlo ancora una volta con il proprio figlio è indescrivibile — hanno raccontato — il Kime no Kata di oggi è stato un buon coronamento di questo anno di gare e studio e ne siamo soddisfatti.»
Tra i giovanissimi, quinto posto per Lorenzo Clocchiatti e Francesco Gentile nel Nage no Kata U15. «Poteva andare meglio, ma è pur sempre una esperienza nuova — hanno detto — abbiamo iniziato a gennaio e siamo arrivati al Palapellicone ad un soffio dal podio. Continueremo a perfezionarci.» Stesso piazzamento, quinto posto, per Teresa Mansutti ed Ester Rizzardo nel Ju no Kata U15: «La gara è stata molto bella anche se i risultati potevano essere migliori. Abbiamo cercato di dare il nostro meglio e ci portiamo a casa tante emozioni, esperienze ed insegnamenti.»
Spazio anche per Alessio Tomat ed Ester Rizzardo, che hanno preso parte a una dimostrazione: «Il palazzetto è bellissimo, ci siamo divertiti molto. Potevamo fare meglio, questa gara ci ha insegnato molto.»
A chiudere il bilancio della giornata, le parole di Paola Sist: «Questa gara è più della semplice competizione. È il momento in cui usciamo dalle nostre palestre per un appuntamento importante e ci accogliamo con un abbraccio di saluto, con un "dai, andrà bene". E siamo capaci di essere gruppo, di sentirci un gruppo per gli attimi magici attorno al tatami. Quando siamo "noi del Friuli Venezia Giulia".»




