Il Giappone è nuovamente campione del mondo a squadre miste, dopo aver sconfitto nettamente in finale la Russia, 4 a 1, alla sua prima medaglia. Sul podio nella National Gymnastics Arena a Baku, anche Uzbekistan e Georgia, che ha sconfitto l’Italia al primo turno, 4 a 1. 
Il primo punto per la Georgia è stato messo a segno da Demetrashvili su Kwadjo Anani con un rovesciamento a terra valutato ippon. Ancora ippon della Georgia con Liparteliani che si è imposta su Giulia Carna per ippon di shime waza.
È stata poi la volta dei 73 kg con lo yuko di Loladze a fare la differenza su Giovanni Esposito, e la Georgia è già avanti per 3 a 0. Ci ha pensato Irene Pedrotti ad interrompere la serie (nera per noi) mettendo sotto pressione Nino Gulbani, sanzionata tre volte. Ma il punto che ha chiuso la partita è arrivato con Maisuradze che ha avuto la meglio sul sempre brillante Kenny Bedel. Nel golden score un attacco di Bedel ha trovato il gaeshi del georgiano, che ha fatto planare sulla pancia il friulano. E con la Georgia già promossa al turno successivo, Asya Tavano non ha potuto nemmeno confrontarsi con Somkhishvili. "C’è sicuramente dispiacere -ha detto Asya Tavano- perché ci tenevamo tanto a questa gara e avremmo voluto fare di più. Purtroppo è finita subito, ma ce l’abbiamo messa tutta. Anche se oggi non ho avuto modo di combattere, la gara a squadre regala sempre belle emozioni".
“Oggi la nostra squadra è uscita al primo turno con la Georgia. -ha commentato per il sito federale Raffaele Toniolo- Peccato perché superato questo ostacolo le cose sarebbero andate diversamente. I ragazzi hanno dato tutto ma purtroppo oggi non è bastato. Torniamo da questo Mondiale con 3 medaglie, un quinto e tre settimi posti. Bottino da sogno viste anche le assenze per infortunio di 5 olimpionici dei quali 3 già medagliati ai Mondiali. Al nostro movimento non è successo molte volte di tornare con 3 medaglie da un Mondiale e quindi siamo soddisfatti. Ora alcuni atleti punteranno direttamente al Master di dicembre mentre altri rientreranno in gara tra Abu Dhabi e Zagabria per conquistare punti preziosi per la qualificazione Olimpica e per qualificarsi al Master. La corsa è ancora lunga ed occorre avere pazienza.”




