Il Mosaico di Spilimbergo si è concluso con la vittoria del Dojo Sacile che, con 76 punti, per il secondo anno di fila ha sollevato il tradizionale trofeo realizzato dal Maestro mosaicista Rino Pastorutti e quello del 46° Trofeo Tiberi, riservato alle classi femminili (primo con 38 punti). Alle sue spalle si sono classificate la Società Ginnastica Triestina (con 72 punti), e il DLF Yama Arashi Udine (con 52 punti).
Il Mosaico non è soltanto una competizione: è una manifestazione che, dal 1964, intreccia risultati sportivi, storie personali e legami tra società. In oltre sessant'anni, atleti e tecnici hanno contribuito a costruire una tradizione che continua a rinnovarsi, mantenendo vivo il legame tra il judo regionale, gli amici provenienti da varie parti del Bel Paese e il judo internazionale, con rappresentative che da anni arrivano dall’Ungheria, oltre che dalle vicine Croazia e Slovenia.
Tra i volti di questa storia c'è quello dell'ungherese Zoltan Pentek (Leynar Club). Il suo club partecipa al Mosaico dal 1997, quando lui era ancora un bambino biondo dagli occhi chiari. Oggi come allora il suo nome è legato a un judo tecnico ed elegante e a quella simpatia contagiosa che contribuisce a creare lo spirito di squadra: un esempio di come, nel tempo, una manifestazione sportiva possa diventare molto più di un appuntamento in calendario.
Al momento sono molto deluso –dice a gara appena conclusa- perché è la prima volta in tanti anni che non riesco a salire sul podio! Ho appena perso la finale per il terzo quinto posto… però questo insuccesso non cancella i bei ricordi! Tornerò il prossimo anno per riprovarci!
Anche le piccole tradizioni contribuiscono a rendere speciale il Mosaico: capita così che l'ormai immancabile biscotto a forma di judogi regalato ai primi classificati venga atteso dai partecipanti quasi quanto la medaglia da mettere al collo!
L'edizione di quest'anno ha portato a Spilimbergo 320 atleti e 80 club, confermando la capacità del torneo di richiamare società da diverse parti d'Italia e d'Europa. Per alcuni judoka, inoltre, la gara ha rappresentato un'occasione per conquistare punti utili ai fini della scheda dan. Il Trofeo ha avuto anche un importante valore formativo: per sette aspiranti arbitri regionali e un aspirante presidente di giuria la manifestazione ha rappresentato un primo banco di prova in un contesto internazionale e di livello tecnico più elevato.
Ad aprire la giornata sono stati il presidente del Judo Club Fenati, Claudio Tonus, la consigliera Elisabetta Fratini, il coach Alessandro Costante e il presidente del Comitato regionale FIJLKAM Friuli-Venezia Giulia, Maria Grazia Perrucci, che ha festeggiato il proprio compleanno in gara.
A essere premiato nella categoria -73 kg col premio speciale in ricordo di Jerry, atleta del Fenati mancato diversi anni fa l’atleta croato Nikola Zorotovic.
Ce l’abbiamo fatta anche quest’anno –chiosa Elisabetta Fratini sinteticamente a fine giornata-.
Dai volti che ritornano alle nuove figure che si affacciano al mondo arbitrale, il Mosaico continua così a raccontare una storia fatta di sport, relazioni e crescita. Una tradizione che attraversa le generazioni e che trova la propria forza nella capacità di rinnovarsi, anno dopo anno, senza perdere il legame con le proprie radici.




