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Judo

Seconda giornata senza medaglie a Budapest, Bellandi settima

E’ il settimo posto di Alice Bellandi il miglior risultato della seconda giornata del Grand Prix di Budapest.

La finanziera bresciana, nella categoria al limite dei 70kg, ha messo a segno due vittorie su Anka Pogacnik (Slo) e Elvismar Rodriguez (Ven), cui sono seguite le sconfitte con Gemma Howell (Gbr) e Miriam Butkereit (Ger).

“Comunque, tutti quelli con i quali abbiamo perso sono arrivati in finale per l’oro, a parte Ebinuma che è stato fermato dal de ashi barai di Gjakova ed è andato in finale per il bronzo”. Commenta il coach azzurro Francesco Bruyere che insieme a Roberto Meloni ha accompagnato la delegazione azzurra nella capitale ungherese.

Oltre a Bellandi erano in gara oggi altri cinque italiani che si sono tutti battuti con onore, a partire da Giovanni Esposito che, nei 73 kg, ha tenuto testa a Masashi Ebinuma e gli ha ceduto il passo soltanto dopo 2’40” di golden score, quando il campione giapponese è riuscito a mettere a segno un morote seoi nage impeccabile. Antonio Esposito, negli 81 kg, ha superato nettamente Odai Al Mawardi (Bot) e Arash Aghaei (Aze) prima di subire juji gatame su attacco di seoi nage dal brasiliano Joao Macedo, anche in questo caso dopo 2’ di golden score. Anche Christian Parlati è passato come un trattore su Vlad Visan (Rou) e David Tsokouris (Gre), prima che, in vantaggio su Tato Grigalashvili (Geo), venisse raggiunto da un wazari di gaeshi e superato dall’immobilizzazione che ne è seguita. Poi c’è stata Edwige Gwend, superata nei 63 kg da Ketleyn Quadros (Bra) con un wazari di gaeshi su seoi a qualche secondo dallo scadere, e Carola Paissoni che, nei 70 kg, ha blindato con sankaku gatame Demos Memneloum (Chad) ed è stata poi, a sua volta blindata con la stessa tecnica da Maria Bernabeu (Esp).

“Una brutta giornata! – commenta sempre Bruyere a fine gara - I ragazzi sono al livello dei loro avversari, anzi sono più forti, ma non riescono a concretizzare al momento giusto. E penso a Giovanni con Ebinuma, piuttosto che Antonio con Macedo, a prescindere dal fatto che l’incontro possa essere arbitrato più o meno bene, così come Christian, Bellandi, Edwige o Carola. Devono imparare a concretizzare, perché tutti hanno le carte in mano per farlo. Devono essere più cinici! Perché poi finisce che buttiamo via occasioni come quelle di oggi, che devono essere sfruttate. Non possiamo lamentarci degli arbitri o del caso o delle situazioni che capitano individualmente. Tutti hanno le carte in mano per chiudere gli incontri prima, perché sono in grado di farlo”.

Da notare infine che nella giornata di oggi, dopo quattro anni di assenza, è ritornato a gareggiare anche Marco Maddaloni, questa volta in rappresentanza  dell’Albania, costretto al primo turno a cedere il passo al forte atleta ungherese Miklos Ungvari.

Domani in gara le categorie più pesanti e per l’Italia è il turno di Matteo Marconcini, Nicholas Mungai (90), Giuliano Loporchio (100), Vincenzo D’Arco (+100).

Di seguito le classifiche della 2^ giornata:

63: 1) Masako Doi (Jpn), 2) Ketleyn Quadros (Bra), 3) Maylin Del Toro Carvajal (Cub) e Junxia Yang (Chn)

70: 1) Gemma Howell (Gbr), 2) Maria Bernabeu (Esp), 3) Elisavet Teltsidou (Ger) e Kelita Zupancic (Can)

73: 1) Akil Gjakova (Kos), 2) Georgii Elbakiev (Rus), 3) Khikmatillokh Turaev (Uzb) e Telman Valiyev (Aze)

81: 1) Tato Grigalashvili (Geo), 2) Joao Macedo (Bra), 3) Attila Ungvari (Hun) e Ivaylo Ivanov (Bul)

 

Tutti i risultati e i tabelloni in tempo reale sono disponibili su www.ippon.org