Nello scenario del Centro Sportivo De Marchi di Pordenone, negli spazi messi a disposizione dal Sekai Budo, ha preso il via il progetto "Adotta la Lotta", nuova iniziativa dello staff regionale di lotta olimpica del Friuli-Venezia Giulia.
L'iniziativa, sviluppata in stretta collaborazione con il settore lotta del Veneto, punta alla formazione di tecnici preparati alla didattica giovanile, con un approccio multidisciplinare che ha coinvolto insegnanti provenienti anche da altre discipline federali. Una ventina i partecipanti presenti, tra tecnici di lotta, bjj, judo, mma e aikido di Veneto e FVG, che hanno seguito le lezioni del Maestro Roberto Pimazzon, Presidente del settore Lotta del Veneto, e del Professor Giorgio Gastaldon, tecnico, lottatore e docente di Scienze motorie.
«L'assenza di un lavoro nella fascia preagonistica è forse la nostra maggiore carenza — spiega il referente regionale Sandro Scano — siamo convinti che seguire le migliori pratiche che il Veneto ha da tempo adottato ci aiuterà in questo progetto formativo di medio-lungo termine. Siamo convinti che la multidisciplinarietà giovanile paghi maggiormente della specializzazione precoce.»
«Decisamente un bel gruppo, che ha sempre seguito con interesse, competenza e passione» commenta Pimazzon, sottolineando l'importanza della multidisciplinarietà e illustrando una serie di giochi ed esercizi studiati per il primo approccio alla disciplina. «Ho visto un gruppo interessato, allegro e curioso: insieme si può fare solo bene» aggiunge Gastaldon, che ha guidato i partecipanti attraverso progressioni didattiche incentrate sulla mobilità e sull'approccio infantile alla lotta.
Protagonista della sessione il giovane Tommaso Artes, unico rappresentante del gruppo U15 FVG che prenderà parte alla finale nazionale del Trofeo CONI 2026 a Bari il prossimo ottobre, che ha partecipato attivamente all'intera sessione facendo spesso da sparring partner al docente. «Mi sono divertito, un bell'allenamento» racconta a fine giornata.




