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Judo

Folla sul tatami allo Stage FIJLKAM: una speranza per il futuro del judo

Penultimo giorno sul tatami per gli atleti e i tecnici che stanno partecipando allo Stage FIJLKAM a Lignano: a dispetto della stanchezza, il clima è più acceso che mai.

“Lo stage sta andando molto bene: l’organizzazione è ottimale –ha commentato il Maestro Giovanni Casale, che ha tenuto la lezione al gruppo degli Esordienti questa mattina-. La situazione, come sappiamo tutti, non è facile per via di questo virus, però devo dire che tutto è stato curato nei minimi particolari. I ragazzi sono preparati, c’è un altissimo livello tecnico e ci sono delle ottime squadre straniere che ci danno un ulteriore contributo e stimoli per lavorare meglio”.

Concorde il Maestro Corrado Bongiorno, che ha guidato la lezione al gruppo Seniores: “I ragazzi, in vista dei Campionati europei, stanno dando il massimo. L’organizzazione dello stage è perfetta e il clima è quello giusto per portare qualcosa a casa. Adesso siamo al termine di una settimana in cui i ragazzi hanno lavorato tanto e bene: è chiaro che c’è un po’ di stanchezza, ma è quella giusta che bisogna sopportare in vista di un impegno importante. Veniamo da una situazione decisamente particolare, perché, al momento, questo virus ancora ci attanaglia e non ci lascia ancora liberi di poterci allenare in maniera più serena, però accettiamo pure questo e andiamo avanti”.

“Per me questo posto è davvero speciale, perché quattro anni fa ho iniziato a lavorare col Team Svizzero e il primo camp cui ho partecipato con la nazionale svizzera è stato quello di Lignano! -A parlare è uno dei Coach della Nazionale svizzera Alexei Budolin, che ha tenuto la lezione pomeridiana al gruppo dei Cadetti-. Da quella volta, sono ogni anno qui! È uno dei Camp migliori che ci siano, non è lontano da noi e raggruppa varie classi d’età e livelli d’esperienza differenti. Quando veniamo qui la struttura e i servizi sono perfetti: buon cibo, porzioni abbondanti, bel tempo! Tutto ciò di cui abbiamo bisogno! È il posto perfetto! Nemmeno il Covid è un problema, perché tutto è controllato e ben gestito”.

“È molto interessante vedere gli approcci dei differenti coach presenti, come eseguono le tecniche e come le insegnano –ha aggiunto l’altro Coach della Nazionale Svizzera Flavio Orlik, oggi tecnico pomeridiano per il gruppo Esordienti-. Spero che anche gli atleti presenti allo stage riescano a beneficiare di quanto viene loro insegnato. Vedere così tanti atleti sul tatami, durante la situazione pandemica in corso, è bellissimo e ci dà speranze per il futuro dell’arte del judo”.

Domani ultimo giorno: si torna a casa più stanchi, ma carichi di motivazione, idee, stimoli e voglia di ripartire.