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Judo

Olimpiadi: quarto giorno e terzo quinto posto con Antonio Esposito

Si potrebbe dire non c’è due senza tre. È un altro quinto posto quello portato a casa oggi dagli azzurri nella quarta giornata e a metterlo in tasca è stato Antonio Esposito negli 81kg. 

Una gara, quella del judoka napoletano, senza intoppi sino alla semifinale, con le vittorie imposte su Valentin Houinato, del Benin, poi sul brasiliano Guilherme Schimidt, numero 4 nel ranking mondiale, e quindi sul  canadese Francoise Gauthier Drapeau.

Un capolavoro, in particolare, l’incontro di Antonio con Schimidt. Bloccato insistentemente alla manica, il brasiliano non ha trovato alternative per esprimersi in attacco, mentre l’azzurro continuava ad incalzarlo, fino ad andare a punto nel golden score con un sode tsuri komi goshi ed il brasiliano caduto dalla parte opposta. 

E da qui, sono partite le vere le difficoltà per Antonio che nonostante il suo impegno ha incassato due sconfitte, la prima con Takanori Nagase in semifinale e la seconda con Somon Makhmadbekov nella finale per il bronzo. Due sconfitte chiare, ma con un Antonio Esposito che non si è mai risparmiato, né in termini di idee né, tantomeno, di energie. È andata così con il DTN Laura Di Toma che, a caldo, ha detto: “Che ha dato tutto, che è stato bravo, che non si può recriminare nulla, né a lui, né all’incontro”.

Nella parte femminile, la diciannovenne ragusana Savita Russo si è vista opposta alla ventiquattrenne polacca Angelika Szymanska, argento iridato ad Abu Dhabi due mesi fa, e pur disputanto un ottimo incontro, non è riuscita ad avere la meglio. Così lo ha definito infatti il capo-allenatore femminile Francesco Bruyere, sempre disponibile e puntuale:

“Savi ha disputato un ottimo incontro con la vicecampionessa del mondo -ha detto il tecnico azzurro- sicuramente anche per lei un sorteggio sfortunato per rompere il ghiaccio, ma ha comunque dimostrato di essere pronta per questo livello. Per vincere bisogna battere tutti e sono sicuro che questa esperienza aiuterà la nostra giovanissima atleta a farlo”.

Ma in questa giornata, non sono mancati colpi di scena, come la sconfitta in semifinale della sei volte campionessa del mondo e padrona di casa Clarisse Agbegnenou da parte della slovena poi neo campionessa olimpica, Andreja Leski che ha consegnato alla sua nazione il 3 oro olimpico nei 63kg, dopo quelli conquistati nel 2012 da Urska Zonlir a Londra e nel 2016 da Tina Trstenjak.
Ed è entrato nella storia anche Takanori Nagase, che è diventato il primo judoka a riconfermarsi in due edizioni consecutive negli 81kg. 

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