È nel segno dell'oro di Gennaro Pirelli nei -100 kg che si è chiuso il Grand Slam di Budapest. Per l'atleta delle Fiamme Oro si tratta del terzo successo consecutivo in questa corsa per la qualificazione olimpica, dopo quelli conquistati in Mongolia e in Perù.
Nel primo incontro Pirelli ha superato il giapponese Kasai, per proseguire poi con le vittorie sull'inglese Gregory e sul rumeno Arsenie. In semifinale ha successivamente battuto il russo Bilalov, già suo avversario nella semifinale europea di aprile, e in finale il portoghese Fonseca, confermandosi al vertice della categoria.
"Oggi mi sentivo benissimo ed è esattamente la carica di motivazione di cui avevo bisogno in vista dei Mondiali" ha dichiarato Pirelli a fine gara. "Contro avversari del calibro del portoghese e del giapponese, mi sono concentrato sul kumikata e sul variare la strategia d'attacco da destra a sinistra, una scelta che ha ripagato al meglio. Vincere l'oro ai Mondiali è il mio sogno da sempre. Mi fido ciecamente delle mie capacità e del mio allenatore, che mi aiuta a rimanere concentrato un passo alla volta. Da buon napoletano scaramantico, il mio unico pensiero ora è rientrare in palestra già martedì per continuare a lavorare."
Nei -90 kg, buona prova di Kenny Komi Bedel (Fiamme Oro), che ha superato Schrfetter (AUT) e Kopecky (CZE) prima di arrendersi nei quarti di finale al giovane serbo Rutovic. Ai recuperi è stato sorpreso dall'inglese Moorhead con un morote-reverse, che lo ha quindi relegato al settimo posto.
Nella stessa categoria, Christian Parlati (Fiamme Oro) ha superato all'esordio il francese Mathieu, ma è stato protagonista sfortunato di un episodio controverso contro il moldavo Latsiev: in vantaggio di waza-ari, si è infortunato in una fase di lotta a terra a seguito di un'azione giudicata valida dalla commissione arbitrale.
Eliminata al primo turno Claudia Sperotti (Fiamme Azzurre) nei -78 kg.
(Foto copertina di Emanuele Di Feliciantonio)




