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Judo

Toniolo fermata da Puljiz ad Abu Dhabi. De Luca cerca il podio agli U23 a Napoli

VeronicaTonioloVeronica Toniolo non ce l’ha fatta. Si è messa in gioco nella prima giornata del Grand Slam ad Abu Dhabi 2026, negli Emirati Arabi Uniti, ma la croata Ana Viktorija Puljiz ha fatto valere la sua condizione fisica perfetta e ha avuto la meglio sulla triestina, che la migliore condizione la sta inseguendo ostinatamente da quando si è affidata all'intervento chirurgico per recuperare il ginocchio infortunato.

“Veronica ha ripreso ad allenarsi da poche settimane -ha detto Raffale Toniolo, padre di Veronica, oltre ad essere il direttore tecnico della nazionale italiana- È stata sottoposta ad un intervento di ricostruzione completa del ginocchio e l’articolazione ha acquisito nuove meccaniche che hanno provocato una serie di adattamenti. Ora la fase acuta del dolore è stata superata e, ad oggi, non siamo neanche al 60% della condizione, ma abbiamo scelto di gareggiare ad Abu Dhabi con l’obiettivo di raccogliere un punteggio che ci consenta di rimanere nei primi 36 posti del ranking. Non è andata come avremmo sperato, ma non è un problema, continuiamo a lavorare con immutato impegno fino a che raggiungeremo il cento per cento della condizione”.

Nel frattempo, Alessio De Luca, altro triestino di punta nel panorama del judo internazionale è atteso ad un appuntamento di grande importanza, ovvero i campionati d’Europa Under 23 in programma da oggi a domenica nel Palavesuvio a Napoli. Con 275 atleti e 36 nazioni partecipanti, il torneo si prospetta particolarmente acceso e combattuto e per il triestino ventiduenne Alessio De Luca, che già ha messo al collo la medaglia di bronzo nell’edizione dello scorso anno a Chisinau, aggiungendolo alle medaglie già conquistate ai Mondiali juniores (bronzo nel 2024 a Dushanbe) e agli Europei juniores (argento nel 2024 a Tallinn). «Abbiamo una squadra con grandi atleti -ha detto il campione olimpico Pino Maddaloni nella conferenza stampa di presentazione dell’evento nella sala giunta del comune di Napoli- molti dei quali cresciuti nelle periferie grazie al judo e al sostegno delle proprie famiglie. Lo sport, però, non può essere lasciato soltanto alla sensibilità dei genitori: il judo è un fondamentale strumento educativo per i giovani e merita maggiore attenzione da parte dei media».