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Judo

Una vita da judoka: assegnata la cintura nera ad Alberto Guglia!

È stato un momento gioioso quello che si è svolto venerdì 30 settembre presso il Judo Club Ken Otani Trieste, dove all’Ingegner Alberto Guglia, ex PDG regionale, è stato assegnato il grado di cintura nera.
La richiesta, partita dal Maestro Palmiro Gaio, che ha avuto l’Ing. Guglia come allievo diversi anni fa, e sostenuta dal Vice Presidente di settore Sandro Scano, è stata favorevolmente accolta dal Presidente della FIJLKAM Domenico Falcone, che, ha concesso la promozione a primo dan Motu Proprio.

Classe 1944, l’Ing. Guglia, Maestro del Lavoro e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, ha iniziato a praticare judo presso la SGT nel 1960, dopo aver assistito ad una dimostrazione in quel di Muggia.
“A quei tempi, il judo si praticava sui materassi della lotta libera” ricorda “E il 1961 era il primo anno della presenza a Trieste del Maestro Palmiro Gaio, discepolo prediletto del Maestro Ken Otani”.

“Ho proseguito l’attività durante il percorso universitario, seppur nella difficoltà di abitare a Muggia, una cittadina distante da Trieste” continua Guglia. “Impegnato spesso fuori sede, ho comunque proseguito gli allenamenti nella palestra tenuta dal M° Gaio, che mi ha assegnato la cintura marrone (1° kyū). Per un periodo ho fatto da uke a Enzo De Denaro!” ricorda con orgoglio.

Poi l’interruzione dell’attività agonistica, incompatibile con il lavoro e la ricerca di un modo per rimanere in ogni caso nell’ambiente, mettendosi a disposizione quale PDG: “Già prima della attività formalizzata, ho svolto questo incarico nelle gare che si svolgevano nelle palestre cittadine per i giovani atleti. Quando si è formalizzato il ruolo dei Presidenti di Giuria in regione, ho iniziato tale attività, che ho svolto dal 1986 al 2002, partecipando anche a più corsi di aggiornamento. Ho dovuto poi per forza ritirarmi”.

Il ritiro forzato, causato da problemi di salute, non ha smorzato la passione per una disciplina per la quale l’amore è scaturito a prima vista: ogni volta che ha potuto, l’Ingegner Guglia è venuto a vedere le gare e a salutare gli amici di un tempo.

“È stato un piacere conoscere l’Ingegner Guglia” dice Sandro Scano rivolto ad adulti, bambini e ragazzi presenti in palestra, prima di consegnare il riconoscimento, del quale, in quel momento, il diretto interessato non è ancora al corrente, ignaro del reale motivo della sua convocazione. “Questo signore è un professionista affermato, ma anche un prolifico scrittore: mi ha sorpreso per la varietà delle attività alle quali si è dedicato nella vita, dando sempre il massimo in tutto ciò che ha intrapreso!”.

“Volevo dire ai bambini” aggiunge il M° Gaio “che questo signore, per motivi di lavoro ha smesso di fare judo, però gli è sempre rimasto nel cuore! Quando ha potuto, malgrado i problemi di salute, pur non potendo continuare a fare judo, è entrato a far parte dei giudici di gara. E questo merita un bell’applauso”.

“E soprattutto” ci tiene a sottolineare la Signora Guglia, intervenuta insieme al marito per l’occasione “ha sempre applicato nella vita le regole del judo: il rispetto dell’avversario ed è sempre stato di una correttezza incredibile!”.

“Questo perché uno è judoka dentro, i principi dello sport uno se li porta dietro nella vita, è questo il bello del judo!” aggiunge Il Vice Presidente Scano. “Non è solo tecnica, non sono solo le medaglie… anzi, uno può, paradossalmente, non aver mai vinto niente, ma essere il miglior portavoce di questa disciplina! E questo è uno dei motivi per i quali abbiamo promosso la cintura nera per l’Ingegner Guglia”.

“Io ringrazio tutti, in particolare Palmiro, che conosco ormai da una vita! Con lui ho imparato delle logiche, poi applicate nella mia vita: oltre a insegnarmi tante tecniche di judo, ho acquisito la volontà di fare sempre meglio. SI può vincere, si può perdere un incontro, non ha importanza. Però bisogna sempre guardare di dare il meglio che si può! Questo è importante. Poi, una volta che si è fatto qualcosa di più e si è capito che cosa non è stato fatto proprio perfettamente, be’, questa è già una conquista, una conquista per la vita! Poi, la cosa importante è rispettare gli altri”.

Poi l’Ingegner Guglia, dimostrando di continuare a seguire con passione la nostra disciplina, ci tiene a ricordare il titolo mondiale recentemente conquistato da Veronica Toniolo, esprimendo un saluto affettuoso ai suoi nonni, che conosceva bene, ricordando come, con Gianfranco Barbieri in particolare avessero iniziato insieme quali PDG.
“C’è chi è un talento e arriva a cogliere una medaglia d’oro a quei livelli” dice, parlando appunto di Veronica “ma sono pochi! E poi c’è chi riesce a cogliere una propria medaglia d’oro, che è quella di esser cresciuti con una certa mentalità, con un certo modo di fare, che è quello voluto da Jigoro Kano!”.

Ph. Fabio Zuliani