Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
images/friuli_venezia_giulia/2020/medium/0708GianniMaman.jpg
Judo

Si torna sul tatami: le opinioni dei tecnici FVG. Parte 2.

Continuiamo anche oggi a sentire le opinioni di alcuni tecnici FVG riguardo la ripresa dell'attività judoistica dando la parola a Gianni Maman del Judo Tamai e Lorenzo Bagnoli del DLF Yama Arashi Udine. 

0708GianniMaman

Gianni Maman (Judo Tamai): La mia posizione personale e societaria è di prudenza sulla riapertura per due motivi. Primo, non esiste un calendario, ne consegue che non è possibile una programmazione/periodizzazione degli allenamenti, per cui non vedo il motivo... Di solito molti club in Friuli chiudono in luglio e agosto, non è il mio caso, ma già il problema potrebbe essere minore in questo senso. Secondo, riaprire senza limitazioni adesso a mio parere è di fatto affrettare i tempi con lo spettro della nuova chiusura a settembre mi/ci preoccupa, anche in relazione al fatto che vivo di questo non ho un piano B, molti si lamentano perché questo rappresenta una passione. Terzo, sono d’accordo che le linee guida siano restrittive per praticare come sappiamo. Credo che anche zoom non fosse un’ottima soluzione, ma la capacità di adattarsi e risolvere il problema è insita in tutti i judoka, quindi perché non trovare il lato positivo? E farlo gradualmente? Quarto, gli unici che secondo me dovrebbero riprendere a pieno regime sono i ragazzi della nazionale con un protocollo ferreo di tamponi e controlli che potrebbero essere sostenuti solo dalla nazionale e dai club professionistici. Una sorta di clausura o ritiro... impensabile per il 99% delle realtà judoistiche italiane! Io la penso così!!

WhatsApp Image 2020 07 08 at 09.57.56Lorenzo Bagnoli (Yama Arashi): Sono molto contento che piano piano ci si avvii verso una riapertura completa del nostro sport e che la federazione abbia prontamente preso posizione e proposto una soluzione per questo secondo periodo post "lockdown". Resto però dell'idea che ora come ora la prudenza debba comunque rimanere in primo piano perché credo che per ripartire al 100% si debba prima scongiurare ogni rischio di pandemia o focolaio.

pdf Raccomandazioni AM v 03 07 2020 2 (1.56 MB)