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Lotta

Due giorni di formazione in sintonia

 

Il 5 e 6 settembre, il CR Lotta Veneto ha proseguito, nella sede del CUS Padova, il percorso di offerta formativa avviato nel 2026 e dedicato alle diverse discipline del settore. Un progetto che la nostra Regione ha condiviso con piacere, cogliendone valore e prospettive.

Una due giorni intensa, iniziata con il confronto tra tecnici e atleti in preparazione al Trofeo CONI, guidati dal tecnico Giorgio Gastaldon, e con la formazione dei Presidenti di Giuria, affidata alla competenza e alla disponibilità del M° Giovanni Russo, responsabile della formazione nazionale.

La domenica è stata invece dedicata alla formazione e all’aggiornamento dei tecnici delle diverse discipline, con particolare attenzione alle fasce giovanili e in risposta al progetto “Adotta la Lotta”.

A seguito degli interventi e dei suggerimenti dei Presidenti Vardiero e Pizzamonti, il M° Kirk Valentini ha approfondito regolamenti e fondamentali della Lotta Greco-Romana, mettendone in evidenza le differenze rispetto allo Stile Libero. Ampio spazio è stato dedicato alla sperimentazione pratica delle diverse tecniche, in un confronto che ha coinvolto tecnici provenienti anche dalle altre discipline federali.

Il pomeriggio ha quindi aperto una finestra sul BJJ e sul Grappling, con il neo fiduciario veneto Simone Favretto e la campionessa Sara Bortolamiol, capaci di coinvolgere i partecipanti nella conoscenza e nella sperimentazione di queste discipline di più recente ingresso nel panorama federale.

Un appuntamento che testimonia quanto formazione, confronto e condivisione delle competenze siano fondamentali per la crescita del movimento. Il progetto assume però un significato ancora più importante guardando al futuro: formare nuovi tecnici, capaci di portare nelle società una nuova cultura della multidisciplinarietà giovanile e di coinvolgere in questo percorso società, genitori e giovani atleti.

L’obiettivo è ampliare la visione dell’offerta federale, permettendo ai ragazzi di conoscere e sperimentare più discipline prima di compiere una scelta definitiva, posticipando il momento della specializzazione e creando le condizioni per una pratica sportiva più completa e duratura, riducendo così il rischio di un precoce abbandono sportivo.