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Fijlkam

Trofeo CONI: lotta, judo e karate a Pordenone "insieme per progredire"!

PORDENONE, 26 MAGGIO 2019

9.25 – Si apre con una foto di gruppo tra le discipline di karate, lotta e judo (tutti del 2007), la giornata di oggi al 43° Trofeo Città di Pordenone: mentre suona l’Inno di Mameli, i ragazzi delle tre diverse discipline vengono radunati sul tatami e gli atleti si mescolano in un comune abbraccio pre gara per la foto di gruppo. Si vedono volti giovani sorridenti, mentre l’Assessore allo Sport del Comune di Pordenone, Walter De Bortoli, parla dell’importanza dello sport “che fa crescere con delle regole e in una squadra. Continuate a fare sport e a crescere in salute!”.
Testimonial del Trofeo è quest’anno il Maestro Maurizio Scacco, del quale viene brevemente ripercorsa la carriera sportiva: “Iniziò a praticare judo nel marzo del 1970 con il Maestro Renzo Grillo a San Vito e a Spilimbergo, per poi spostarsi a Pordenone prima e ad Azzano, in via definitiva, a partire dal 1974, col Maestro Carnebianca. Rifondata la Società nel 1981, è rimasto Vicepresidente e insegnante tecnico titolare da allora. Medaglia d’argento al Campionato Mondiale di Kata a Vienna nel 2004 nel Kodokan Goshin Jitsu, dal 2005 Maestro di judo, il Maestro Scacco, 6° dan, ha formato diversi allievi, poi medagliati a Campionati italiani, europei e mondiali. Nel 2013 è divenuto Docente Nazionale di Kata e Istruttore IJF di 1° livello. Nel 2003 ha conseguito anche il 1° dan di Jujitsu”.
“Ai ragazzi vorrei ricordare il senso di Jita kyoei: che è insieme per progredire!” Parlando di Jigoro Kano ricorda che il Metodo Judo venne presentato nel luglio 1907 davanti a diversi Maestri di Ju jitsu come una modalità nuova, di crescita dell’individuo per la Società. “Non dovete esaltare troppo una vittoria, ma, soprattutto, non dovete abbattervi di fronte alle sconfitte, che fanno parte di ogni competizione!”.
Tutti scendono dal tatami, è ora di iniziare le gare: tre aree, ciascuna dedicata ad una diversa disciplina e modificata a posta per poter svolgere le competizioni. 
Il gruppo più esiguo è quello dei lottatori, che però ci sono e "finalmente possono comporre una vera squadra, con i giovani che stanno crescendo" commenta soddisfatto Martino Moroldo, coach della Lotta. 
Grande è la curiosità del pubblico nei confronti delle discipline praticate di fronte ai loro occhi: colpisce il grande cerchio giallo rosso e blu della lotta, ma anche le protezioni vistose dei karateki, i cui contendenti si distinguono con i colori rosso e blu. In mezzo alle due specialità sportive, c'è il tatami del judo, con il maggior  numero di partecipanti iscritti per il Trofeo. 

Ore 12.00 - La gara del Trofeo CONI è terminata puntualmente, secondo programma. I primi a finire gli incontri sono stati i ragazzi della Lotta e del Karate, come era prevedibile, gli ultimi i judoka. 
Tra i lottatori sono stati premiati quali vincitori del Campionato Regionale Fanciulli, due bambini: MARTINO MOROLDO e MATTIA BERTOSSI, rispettivamente primo e secondo classificato nella categoria dei 35 kg. 

Selezionata poi la squadra che dovrebbe rappresentare la nostra Regione a settembre: per la lotta greco - romana THOMAS DEL PRETE (38 kg) e LORENZO COSSIO (48 kg); per la lotta libera ANDREA RIVILLI (44 kg), CRISTIAN DEL PRETE (52 kg) e, unica rappresentante femminile, MARIANNA PULIAFITO (42 kg), seguiti dal tecnico Martino Moroldo. 
"Non ci aspettiamo di fare chissà che risultati se andiamo alle finali nazionali, siamo ancora inesperti... ma di certo ce la metteremo tutta! Stiamo migliorando e poi, chi non desidera vincere?!"


Più ottimisti i ragazzi del karate, che così si sono espressi, dopo le premiazioni.

JACOPO VIOTTO (DEFENCE KARATE 200 – PN): “Sono soddisfatto della gara! Avevo un piede che non andava… e quindi sono fiero di me, per avercela fatta anche con un infortunio! Per le finali nazionali mi allenerò tanto!”

LEONARDO ZOK (KARATE DO TRIESTE): “È la mia prima gara, è andata molto bene! È stata un’esperienza carina… quando gli arbitri mi hanno giudicato, ho un po’ gioito… non è molto sportivo forse…!”

FRANCESCA PELLEGRINO (CORPO LIBERO RONCHI- SEZIONE KARATE): “Sono molto felice della gara, potevo dare forse un po’ di più nel combattimento, ma poi me la sono cavata, anche grazie al mio allenatore che mi ha aiutato. Sono molto emozionata per le finali nazionali perché sarà la mia prima trasferta e la mia prima gara importante!”

MARTINA BRASEL (KARATE DO TRIESTE): “Sono contenta del risultato ottenuto oggi. Mi sento preparata per settembre, so come funziona perché c’ero già l’altr’anno… spero di fare meglio quest’anno, perché mi sono allenata di più!”

EMMA DE PAOLI (KARATE DO TRIESTE): “Faccio karate da cinque, sei anni, ho già fatto un’altra gara importante… purtroppo, anche se mi sarebbe piaciuto partire, purtroppo non posso perché non c’è la mia categoria di peso. Il mio prossimo obiettivo sarà il cambio di cintura: spero di prendere la marrone!”

Disciplina diversa, ma emozioni e speranze analoghe quelle espresse dalla squadra dei judoka.

ELEONORA FIORENZA (SPORT TEAM JUDO UDINE): “Sono contenta di come è andata la gara! Per le finali di settembre mi allenerò tanto e mangerò il giusto affinché io sia sicura di rimanere nella mia categoria!”

SIMONE CASETTA (JUDO TAMAI): “Non mi aspettavo di arrivare al primo posto, perché c’è tanta gente più forte di me! Per le finali nazionali mi preparerò con tanto allenamento duro, tre volte a settimana! Ho fatto gli esami di cintura da poco e adesso sono blu/verde!”

ALESSANDRO PIVETTA (JUDO TAMAI): “Inizialmente credevo sarebbe stato più difficile arrivare primo, ma è andata! Ora mi impegnerò sempre di più in allenamento, cercando di rimanere nel peso fino a settembre… sono cintura verde-blu, ho appena fatto gli esami!”

LAURA COVRE (POLISPORTIVA VILLANOVA): “Mi aspettavo di arrivare al primo posto, perché quando faccio una cosa ci credo fino in fondo e ce la metto tutta! Di sicuro per settembre mi preparerò allenandomi al meglio e cercando di rimanere nella categoria di peso! Ora sono cintura verde - blu”.

NICOLA ZUCCA (A&R TRIESTE): “All’inizio non ero sicuro di farcela, ma poi ho preso coraggio e mi sono detto che forse sarei riuscito a battere i miei concorrenti”

Arrivederci dunque a settembre e in bocca al lupo a tutte queste giovani promesse, che di certo rappresenteranno con grinta la nostra Regione!