Si è chiusa in Puglia l'edizione 2026 del Trofeo CONI, una vera festa dello sport che ha regalato a tutti i ragazzini un'esperienza indimenticabile. La manifestazione giovanile porta insieme atleti di tutte le regioni e di molte discipline. Nel judo, con dodici regioni al via, ha vinto la Sicilia davanti alla Puglia e alla Campania. Nella lotta, con tredici rappresentative, il successo è andato al Piemonte, seguito da Emilia-Romagna e Sicilia. Nel karate, con diciotto regioni in gara, ha vinto la Lombardia davanti a Calabria e Sicilia.
Per il Friuli-Venezia Giulia l'unica medaglia è arrivata dal karate: Mia Drosg ha conquistato il bronzo nel kata femminile. La giovane karateka ha vinto il primo turno contro un'atleta della Toscana e il secondo contro un'atleta dell'Emilia-Romagna, poi ha disputato la finale per il terzo posto, aggiudicandosi il bronzo. Nel kata maschile Tommaso Bertocchi ha avuto un sorteggio sfortunato. Ha battuto un atleta dell'Emilia-Romagna e uno dell'Abruzzo, poi si è fermato contro Maldi, atleta di punta della Lombardia, che ha vinto l'oro. Agli spareggi ha perso con l'unico quarto kata possibile, l'Empi, contro il Sansai dell'atleta siciliano. La squadra di kumite, un po' acerba, è stata sconfitta dalle Marche. La rappresentativa ha chiuso al tredicesimo posto, con la soddisfazione di Anna Devivi, accompagnatrice della squadra.
Per il judo la squadra ha sfiorato la medaglia. L'accompagnatore Loris Clocchiatti ha raccontato una gara combattuta, chiusa con una sconfitta per 3-2 all'ultimo punto. "Rimango fermamente convinto che la squadra Judo FVG fosse da medaglia", ha detto. "I ragazzi hanno combattuto come leoni, contro gli avversari e contro le emozioni che porta con sé un evento magico come questo. Sono orgoglioso di questi ragazzi che si sono incitati a vicenda durante ogni incontro, soffrendo e gioendo insieme da squadra." Clocchiatti ha poi sottolineato come i ragazzi sportivi non sempre trovino sostegno a scuola: "Nessun ragazzo deve sentirsi in difetto per aver scelto di essere in Puglia a rappresentare la propria regione. Dovrebbero andare fieri e tornare a scuola orgogliosi al di là di ogni risultato."
Nella lotta la squadra era composta da Lavinia ed Eva nello stile libero e da Stefano e Pietro nella greco-romana. L'accompagnatore Sandro Scano ha spiegato che la prima prova, sui fondamentali, è stata eccellente per il livello della regione, dove la lotta olimpica sta cercando di crescere attingendo atleti da altre discipline in assenza di una vera attività giovanile. La seconda prova, più agonistica e con un arbitro vero e proprio rispetto all'anno scorso, ha avvantaggiato chi aveva già fatto gare. Il Friuli-Venezia Giulia ha chiuso al penultimo posto a pari merito con la Sardegna, davanti all'Alto Adige. Scano ha anche osservato come gli spalti fossero poco affollati e la copertura mediatica scarsa: "Sogno ancora di vedere gli spalti pieni di scolaresche."




