Dal 27 febbraio al 1° marzo 2026 si è svolto a Tashkent, in Uzbekistan, il prestigioso Tashkent Grand Slam 2026, appuntamento di altissimo livello del circuito mondiale che ha visto la partecipazione di 370 judoka provenienti da 39 nazioni. Un contesto tecnico estremamente competitivo, nel quale gli atleti italiani hanno saputo distinguersi per qualità, determinazione e solidità agonistica.
La nota più brillante arriva dalla categoria –52 kg femminile, dove Odette Giuffrida (Centro Sportivo Esercito Roma) conquista uno splendido terzo posto. Una medaglia che conferma ancora una volta il valore internazionale dell’atleta laziale, capace di gestire con esperienza incontri ad altissima intensità e di salire sul podio in un torneo tra i più selettivi del calendario IJF.

Accanto al podio, arrivano piazzamenti di grande rilievo che testimoniano la competitività dell’intero gruppo.
Nella –48 kg Francesca Milani (Fiamme Oro Roma) chiude al quinto posto, sfiorando la zona medaglia al termine di una gara combattuta e tecnicamente di spessore. Stesso piazzamento per Valerio Accogli (C.S. Carabinieri Roma) nei –66 kg e per Giovanni Esposito (Fiamme Azzurre) nei –73 kg, categorie tradizionalmente tra le più numerose e difficili dell’intero panorama internazionale.
Settimo posto per Carlotta Avanzato (Fiamme Oro) nella –63 kg e per Giulia Carna (Fiamme Oro) nella –57 kg, entrambe protagoniste di prove generose che confermano il loro percorso di crescita in campo internazionale. Nella –70 kg doppio settimo posto per Giorgia Stangherlin (C.S. Carabinieri Roma) e Irene Pedrotti (Fiamme Azzurre), a dimostrazione della profondità e del livello competitivo raggiunto anche in questa categoria.
Importante anche il risultato nella +78 kg, dove Asya Tavano (Fiamme Azzurre) conquista un quinto posto di grande valore, mentre Erica Simonetti (CSJ Esercito) chiude al settimo posto, in una categoria fisicamente e tatticamente molto impegnativa.
Al di là dei singoli piazzamenti, la trasferta di Tashkent rappresenta un passaggio significativo nel percorso di preparazione verso i prossimi appuntamenti internazionali. Gare di questo livello permettono agli atleti di confrontarsi con le migliori realtà mondiali, affinare strategie, consolidare la tenuta mentale e accumulare esperienza preziosa.
Il Presidente
Comitato Regionale Lazio - Settore Judo Lazio
Gianluca Ricciotti
Foto: ijf.org




